Elogio delle Fotocamere Senza Specchio

Da più di un anno ho cambiato tipo di fotocamera digitale. In precedenza usavo una Canon EOS 40D, che è una fotocamera semiprofessionale di elevata qualità ed è usata ad esempio da molti fotografi di matrimoni.
Dopo un viaggio a Lisbona ho deciso di cambiare, il suo peso era talmente elevato che la borsa fotografica ostacolava le lunghe e piacevoli passeggiate.

Così ho acquistato su internet, dopo uno studio attento tra le recensioni, una fotocamera Olympus Pen senza specchio. Il modello è E-pl2. Questo particolare tipo di fotocamera usa una baionetta (l’attacco degli obiettivi) micro quattro terzi, usato anche da Panasonic.

La cosa bella delle fotocamere mirrorless (senza specchio, appunto), è che dietro questa apparente mancanza si cela una enorme qualità. Le reflex (con lo specchio) sono state inventate nel 1861, per permettere al fotografo di vedere direttamente quello che la fotografia avrebbe mostrato solo dopo lo sviluppo.

Olympus PEN E-PL2

Ma dal 1800 è cambiato tutto, e con l’arrivo delle fotocamere digitali compatte è arrivata anche la visione dallo scatto diretto, senza specchi.

Negli ultimi anni è nata poi una nuova categoria di fotocamere, le mirrorless o EVIL (un acronimo che indica il visore elettronico). Come le compatte mostrano direttamente nello schermo posteriore la foto in diretta, ma a differenza delle compatte hanno la stessa qualità delle reflex. In più possono avere mirini elettronici di qualità comparabile a quelli ottici delle vecchie reflex.

Eliminando lo specchio si recupera spazio tra il sensore e l’obiettivo, e questo porta un pò di vantaggi:

  • lo specchio complicava la progettazione di fotocamere ed obiettivi, imponendo limiti e costrizioni che limitavano la qualità finale o ne aumentavano il prezzo
  • per fotografare una reflex deve alzare lo specchio, aprire l’otturatore, richiudere lo specchio. Tutte queste parti in movimento hanno una usura ed una vita limitata nel tempo
  • senza lo specchio, la lente si può avvicinare al sensore riducendo notevolmente la dimensione della fotocamera e delle lenti.
  • A parità di qualità, quindi, si possono ottenere costi minori e sicuramente fotocamere più portabili e leggere
  • attraverso il mirino elettronico si possono vedere le foto già modificate con filtri artistici digitali
  • Avendo un “tiraggio” basso, è tecnicamente più facile fare adattatori per lenti delle reflex, anche vecchie. Infatti esistono adattatori per praticamente qualsiasi baionetta esistente

ed ovviamente altro ancora.

Questo post ha l’obiettivo di farvi sapere che esiste anche questa possibilità e raccontarvi la mia esperienza.

Io ne sono entusiasta, perché ho raggiunto il duplice obiettivo di diminuire il peso della fotocamera e di aumentare la qualità delle mie fotografie.
Le due cose sono in parte correlate, perché spesso chi ama le reflex non le porta sempre con sè a causa dell’ingombro, che invece è minimo per le mirrorless. Spesso le occasioni per belle foto vanno colte inaspettatamente, non ci vengono incontro solo quando abbiamo l’attrezzatura pronta.

Guardate la differenza tra una Nikon D700 e La Olympus OM-D, che il fotografo Lepidi Pierre-Paul ha confrontato sul suo sito (la prima costa il doppio e la seconda per me fa foto migliori):



La dimensione della fotocamera cambia anche la fotografia, direttamente ed indirettamente, e non a caso le macchine più compatte sono le preferite dai reporter di strada per la loro discrezione e sicurezza (le macchine più grandi attirano di più l’attenzione di eventuali ladri).
E’ anche divertente scattare foto di fianco a gente che ha un quintale di attrezzatura ed un aspetto molto più “professionale”, salvo poi avere migliori risultati al confronto degli scatti!

Probabilmente questo è stato fino ad oggi un ostacolo per il loro utilizzo professionale, dal momento che l’immagine del fotografo di mestiere è indiscutibilmente legata ai grandi cannoni bianchi, senza i quali un bravo fotografo rischia di sembrare meno capace del collega attrezzato più pesantemente.

Tornando all’elenco dei vantaggi, vendendo la Canon usata ho ricavato più o meno il costo dell’Olympus EPL2 con il kit a due lenti, 14-42mm (seconda versione) e 40-150mm, tutto nuovo ed in garanzia. Nelle fotocamere digitali questo è difficile, perché il nuovo è sempre molto più costoso dell’usato, che si svaluta velocemente.

La diffusione delle mirrorless è in crescita, e l’offerta di modelli diversi si è espansa: si va dalle fotocamere più semplici e meno costose, come la Olympus Pen Mini E-PM1, a versioni professionali come l’ultima nata OM-D.
Basta leggere le recensioni per capire la qualità di queste macchine fotografiche.

Condivide con l’Olympus la stessa baionetta m43 (micro quattro terzi) la serie mirrorless della Panasonic, che offre anche obiettivi Leica (piuttosto costosi, come tutto quello dello stesso marchio). La Sony ha un sistema con un sensore ancora più grande, che è un aspetto positivo per la qualità ma obbliga a lenti più ingombranti che attaccate a fotocamere sottili risultano piuttosto scomode. Le Pentax hanno un sensore pieno e gli stessi obiettivi delle reflex, e per questo la dimensione è di poco inferiore alle sue reflex. Le Samsung sembra siano ottime, ma hanno una loro baionetta e l’offerta di lenti è più limitata, con il rischio di un sistema meno standard che potrebbe essere accantonato dalla casa produttrice.
Le Nikon hanno un sensore molto piccolo, che offre quindi una qualità molto inferiore delle immagini e per questo è stata bocciata dalla rete, mentre Canon ancora non ha realizzato nessuna fotocamera mirrorless, probabilmente temendo di rubare mercato alle sue reflex.
La Fujifilm ha realizzato una fotocamera senza specchio eccellente (X-Pro1), ma piuttosto costosa.

Ce c’è per tutti i gusti e tutte le marche, insomma, anche se io per qualità/prezzo ho preferito l’Olympus.

Anche se sembra un post sponsorizzato, posso assicurarvi che non lo è. Prendetelo come un consiglio che nasce dalla voglia di condividere un divertimento che nasce dalla passione, dopo una ricerca e la vendita/acquisto di decine di fotocamere diverse, digitali ed analogiche.

Qui alcune delle foto che ho scattato con questo kit ed il convertitore macro (anche questo ottimo investimento):

Macroarancio
Vernice Fresca
Viale della Civiltà del Lavoro
Gabbiano
Il fiore del cactus
Trattoria Romana


Ed altre ancora nella mia galleria su Flickr:
Olympus Pen E-PL2

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