Agrofertil, l’intervento dell’Assessore Riguzzi

Sesto Potere pubblica un intervento dell’assessore alla qualità ambientale della Provincia di Forlì-Cesena sul problema dell’Agrofertil, una azienda che a Santa Sofia opera per il trattamento della pollina, senza adeguate misure per ridurre l’impatto ambientale (specialmente l’odore, insopportabile per i cittadini che hanno costituito un apposito comitato).
L’azienda in passato ha ottenuto 28 permessi provvisori consecutivi dalla Giunta precedente, che le hanno permesso di operare in mancanza di una autorizzazione definitiva. Questi permessi, scaduti il 30 Giugno scorso, non sono stati più rinnovati, ed è chiaro che si debba giungere ad una soluzione definitiva al problema.

AZIENDA “AGROFERTIL” DI SANTA SOFIA. L’INTERVENTO DELL’ASSESSORE RIGUZZI

(Sesto Potere) – Forlì – 12 luglio 2005 – Sulla vicenda “Agrofertil”, tornata in questi giorni in primo piano, con notizie apparse sugli organi d’informazione, l’assessore allo sviluppo e qualità ambientale della Provincia di Forlì-Cesena , Roberto Riguzzi, rilasciato la seguente dichiarazione:

“Fra le tante eredità “pesanti” ricevute da questa Amministrazione c’è la questione Agrofertil che la Giunta Comunale e quella Provinciale, scaturite dalle elezioni del 2004, hanno immediatamente affrontato spingendo l’Azienda a sostenere un importante onere finanziario (386.000,00 Euro), pur in un periodo di pesante crisi dell’avicoltura della Val Bidente. Questo in evidente controtendenza rispetto al passato, quando con un mercato avicolo più florido tali investimenti non sono stati fatti. Sono previsti interventi strategici per ridurre gli impatti di Agrofertil e verranno continuati i monitoraggi ed i controlli, per valutare se e quali ulteriori interventi siano eventualmente necessari. L’Agrofertil svolge un’attività importante, trasformando le deiezioni degli allevamenti in fertilizzante indispensabile per la nostra agricoltura. Questa soluzione è la più ecologica per la gestione di questi scarti, e consente di chiudere il ciclo del carbonio riportandolo nel terreno per migliorarne la fertilità. L’alternativa a questa soluzione è la discarica, o l’inceneritore, oppure la chiusura degli allevamenti”.

“Comune di Santa Sofia e Provincia – aggiunge l’assessore Riguzzi – ritengono strategico il riuso in agricoltura della pollina, e stanno operando fattivamente perché questo avvenga senza pregiudizio per la qualità della vita dei cittadini di Santa Sofia e per la tutela dell’ambiente. Con questi obiettivi, in meno di un anno, abbiamo convinto l’azienda ad investire in politiche ambientali ingenti risorse. E’ opportuno precisare che gli interventi concordati sono, in parte, assistiti da un contributo della Regione Emilia Romagna”.

L’assessore allo sviluppo e qualità ambientale della Provincia di Forlì-Cesena comunica che è stato trasmesso, dalla Ditta al Ministero dell’Ambiente un altro progetto che prevede nuovi capannoni e pressurizzazione totale.

“Ci auguriamo – conclude Riguzzi – che il Ministero all’Ambiente sappia onorare l’impegno assunto, peraltro mai ufficialmente portato a conoscenza di questa Provincia.
Che sia cambiata “aria” rispetto al passato è ormai evidente a tutti, e la prima a rendersene conto è proprio l’azienda, che sta collaborando in modo concreto per andare a soluzione dei suoi impatti aziendali, con la consapevolezza che non sono gli sconti ambientali che permettono di rimanere sul mercato”.(Sesto Potere)

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