Elettra finirà davanti alla CE come esempio di infrazione comunitaria

ELETTRA FINIRA’ DAVANTI ALLA COMMISSIONE EUROPEA COME ESEMPIO DI INFRAZIONE COMUNITARIA

I Verdi pronti a ricorrere a Bruxelles se oggi verrà espresso parere favorevole alla centrale termoelettrica di Durazzanino – Dichiarazione di Sauro Turroni, Vicepresidente della Commissione Ambiente del Senato e presidente provinciale dei Verdi forlivesi

Oggi la Commissione Via (Valutazione Impatto Ambientale) del Ministero dell’Ambiente dovrebbe esaminare conclusivamente il progetto di Ellettra, la prevista centrale termoelettrica di Durazzanino a Forlì.

“Ciò accade – dice Sauro Turroni, vicepresidente della Commissione Ambiente del Senato e presidente provinciale dei Verdi – in quanto il Ministero è stato sollecitato dagli avvocati di Elettra che lo hanno diffidato perchè adempia nel più breve tempo possibile portando a termine la procedura.

Si tratta di un cambio di strategia di Elettra, che dai pranzi generosamente offerti ai tecnici ministeriali che effettuavano sopralluoghi nel sito individuato per la centrale, adesso passa alle minacce delle carte bollate. Dopo la carota alla nouvelle cousine ecco arrivare il più tradizionale bastone….

Va ricordato che gli enti locali forlivesi e ravennati pressati anche dalle proteste di migliaia di cittadini hanno espresso formalmente la propria opposizione al progetto di Elettra.

La Regione Emilia-Romagna ha inoltre presentato al ministero una relazione contraria al progetto che sarà illustrata oggi in Commissione VIA. Tutto ciò però sembra non interessare più di tanto al Ministero di cui è nota ormai la subordinazione agli interessi industriali e la rinuncia ad esercitare un qualsivoglia ruolo proprio delle sue competenze.

Anche in caso di una decisione favorevole a maggioranza della Commissione Via, nulla è pregiudicato in quanto vi sono ancora passaggi fondamentali che possono impedire un’opera che i Verdi, l’Associazione Clandestino e le migliaia di cittadini protagonisti della protesta considerano dannosa per il nostro territorio e la salute dei suoi abitanti.

Due sono in particolare i passaggi che attendono ancora Elettra.

Il primo riguarda la procedura di infrazione della Commissione Europea nei confronti dell’Italia che non ha osservato le direttive comunitarie in materia di Via. A tale proposito noi Verdi presenteremo una richiesta di deferimento dell’Italia alla Corte di Giustizia Europea attraverso una richiesta di avvio di una nuova procedura di infrazione per contrasto con numerose direttive comunitarie in materia di valutazione di impatto ambientale. La richiesta di avvio di procedura di infrazione nei confronti dell’Italia riguarderà proprio la Via su Elettra.

Il secondo riguarda l’intesa che la Regione Emilia-Romagna deve esprimere al Ministero dell’Industria al fine del rilascio della autorizzazione dell’impianto secondo quanto previsto dal secondo comma dell’art.1 del decreto sblocca centrali.

Noi Verdi chiediamo formalmente che le posizioni negative espresse nella relazione regionale depositata in sede di conferenza siano, mantenute e confermate quando alla Regione verrà chiesto il via libera per l’autorizzazione finale all’insediamento”.

Sen.Sauro Turroni

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