I dubbi sull’ordine del giorno sul Porta a Porta

Sull’ordine del giorno che è stato approvato dalla maggioranza del Comune di Forlì sull’avvio del Porta a Porta ci sono state delle incomprensioni, e vorrei cercare di fugare ogni dubbio. E’ vero che contiene un riferimento ad almeno il 50% di raccolta differenziata, ma questo è servito solo a richiamare il programma del Sindaco, che contiene questo obiettivo. Anche io credo che sia riduttivo, come impegno, alla luce dei risultati ottenuti in pochi mesi a Forlimpopoli (voluti dai Verdi, ricordiamolo), ma questo non significa che ci si debba fermare a quel risultato. I Verdi, al contrario, ritengono che sia opportuno arrivare in fretta anche a Forlì ai risultati di Forlimpopoli e sono sicuri che sia possibile superarli, anche grazie alla tariffa puntuale (ognuno paga per quello che produce).

Il Comunicato stampa che abbiamo diramato assieme a Margherita e DS (quindi non rappresenta solo la nostra posizione, ma quella della maggioranza) parlava chiaro:
Se il porta a porta è uno strumento, un mezzo e non un fine, è anche vero però che ad oggi è l’unico modo per raggiungere l’obiettivo minimo del 50% di raccolta differenziata entro la scadenza del mandato che ci siamo prefissati.

Cosa significa? Se vogliamo raggiungere l’obiettivo minimo del 50% DOBBIAMO per forza avviare il porta a porta. Di certo non va letto al contrario, cioè che ci si deve fermare al 50% e non superarlo, e non farlo prima della scadenza del mandato.

Ora io mi aspetto che l’assessorato competente presenti un piano d’azione che porti questo sistema a breve in una grossa porzione della città, che questo dia risultati simili a tutto il resto d’Italia e del Mondo, e che grazie a questo primo allargamento si decida presto di estendere il porta a porta in tutta la città. Non vedo infatti il motivo per il quale due cittadini confinanti debbano avere sistemi diversi di raccolta dei rifiuti.

Qualcuno potrà anche pensare che sia un risultato banale e scontato, sebbene non fosse un obiettivo inizialmente condiviso da tutti. Gli stessi, però, temevano il fallimento della proposta del Porta a Porta su Forlimpopoli, fatta dai Verdi.

2 risposte a “I dubbi sull’ordine del giorno sul Porta a Porta”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *