Incidenti causati dall’alcool

Incidente stradale - Disegno di un bambinoIn questi giorni abbiamo visto molti morti sulle strade causati dall’alcool. Come di consueto, un gran polverone politico, dove ognuno si è improvvisato esperto, proponendo una soluzione (tutte diverse, chiaramente). Fino ad arrivare alle etichette sulle bottiglie che indichino quanto faccia male, come nelle sigarette, proposto dalla Turco. Molto ma molto inutile.

Invece di improvvisare, potremmo prendere esempio dalla Gran Bretagna, che ha ridotto del 40% le morti per strada, pur essendo un paese con un uso dell’alcol maggiore del nostro. Proporre la galera per chi guida ubriaco (definizione che non cambia a seconda del tasso, una volta superato lo 0.5% fino ad arrivare al coma etilico) in Italia non funziona come deterrente. Perché tutti guiderebbero pensando di poter scavalcare questa pena, in qualche modo. Tanto le cose peggiori capitano sempre agli altri.
E’ necessario avere la certezza della pena. Gli automobilisti dovrebbero sapere, quando escono per strada ubriachi, che con ogni probabilità dovranno pagare. Se la metà delle persone fermate ogni sabato sera si mette alla guida in stato d’ebrezza, la metà delle persone dovrebbe arrivare ogni sabato sera a casa senza patente, con una bella multa.

Niente giudice di pace o restituzione prima del termine della pena, solo una bella multa di accompagnamento.

Non serve punire solo quelli che causano l’incidente mortale: potrebbe capitare a chiunque si mette per strada. Bisogna fermare tutti quelli che sottopongono se stessi e gli altri ad un rischio, guidando sopra i limiti e/o ubriachi. Così si fa prevenzione e si evitano i morti, non con etichette fluorescenti come pubblicità della volontà d’azione solo apparente di un Ministro della Salute.

Ma noi siamo il paese dell’apparenza, dove un delinquente sconosciuto esce di galera e diventa una star televisiva. E dove per far vedere che si pensa alla soluzione si inventano soluzioni inefficaci, ma che evitano di cambiare le nostre abitudini, e con loro le conseguenze negative che portano.

7 risposte a “Incidenti causati dall’alcool”

  1. Stavolta non sono perfettamente d’accordo con te.
    Perché la gente si ubriaca, soprattutto d’estate che di alcool proprio non ce ne sarebbe bisogno?
    Perché ci sono in libera vendita bibite poco alcoliche anche per i giovanissimi?
    Queste sono le risposte che si devono cercare e non fermarsi alla cklassica bravata oppure alla noia ma andare oltre!!!

    Una volta io ed i miei amici ci trovavamo per strada, al cinema, a casa di chi l’aveva a disposizione e si andava fino a Castrocaro o a S.Martino, non si facevano 200 km per andare a divertirsi.

    Abbiamo fatto di tutto per portare il divertimento sulla riviera e stenderlo bene su tutta la stessa riviera; fatto in modo che chi ha la fidanzata a 18/25 anni sia visto come un pazzo perchè a quell’età ti “devi divertire”. Avremo portato ancora gli alcolici (tipo la birra) alle superiori? non sò ma dubito che questa vena di “divertimento ad ogni costo” sia una delle più importanti concause di queste morti.

    Infiltriamo delle persone che possono capire in mezzo alle compagnie, indaghiamo chi sono i leader delle varie compagnie ed agiamo su loro; se solo qualcuno riusciamo a convincerlo che il vero sballo si prova quando si è lucidi e non solo in balia dei fumi dell’alcool allora forse potremo veramente fare qualcosa di concreto; questo sia per le morti che per la malattia che le genera: l’alcolismo.

    E’ fondamentale l’aiuto dei genitori quindi non teniamoli fuori da questo progetto ma smettiamola di parlare di maggiori controlli punitivi, carcere, ecc.

    Con il massimo rispetto dell’idea di ognuno saluto radiosamente

    … un padre di due bambini di 7 e 8 anni — povero me quanto lavoro mi tocca!!! :-)

  2. Forse non mi sono spiegato bene, Romeo. Anche io penso che il carcere sia una pena inutile, per questo tipo di reati.
    L’educazione sarebbe lo strumento migliore, ma con tutta la buona volontà non si può controllare l’azione di un ragazzo.

    Occorre, a mio parere, fare maggiori controlli sulle strade. Una bella multa, ed il ritiro della patente. Chi non ha l’auto viene percepito come un menomato, una persona che non merita l’attenzione.

    Bisogna, come dici tu, invertire la tendenza: chi beve e/o fuma deve essere percepito come lo scemo del villaggio, dai suoi stessi coetanei.

    La sospensione della patente per me è un buon deterrente, così come lo è una bella multa (se si è sicuri di prenderla, per questo parlo di certezza della pena).

    In inghilterra ha funzionato, non capisco perché da noi dovrebbe essere diverso.

  3. A parer mio,oltre alla multa ed alla sospensione della patente, dovrebbe essere sequestrato il veicolo… purtroppo le persone riescono a capire solo con i rimedi estremi.

  4. Per me possiamo anche appendere le foto dei fedigrafi al pubblico lubidrio ma occorre prima prenderli!

    Quante strade portano a Cesentaico (solo per fare un esempio)? Quante forze di polizia servirebbero per fermare sistematicamente ogni vettura transitante su ognuna di queste?

    Facciamo un esempio:
    Una bella campagna educativa ai genitori, dei “palloncini” gratis con cui gli stessi misurano il grado alcolemico ai loro figli al rientro dalla discoteca (a casa dovranno pure tornarci!!!) e lì è il genitore che deve provvedere alla contravvenzione e penso che nessuno più del genitore tenga alla vita del proprio figlio (subito dopo, forse, a lui stesso).

    Purtroppo i genitori sono latitanti e non si fa nulla per coinvolgerli, proviamo a togliere dei punti anche dalla loro patente per le caxxate dei loro figli e vedremo che anche loro si interesserebbero subito (e quì estremizzo volutamente, se un genitore è degno di tale nome sicuramente si muoverebbe lo stesso dopo aver toccato con mano i livelli alcolemici del figlio!!!)

    Scusatemi un attimo ma chi pensate che paghi il prezzo economico del ritiro della patente, del sequestro dell’auto, dell’incidente … un co.co.pro (come ormai sono quasi tutti i ragazzi fino a 30/35 anni oppure i suoi genitori?
    Pensiamo che il prezzo della faccia persa agli occhi degli amici sia abbastanza? Io penso che salirebbe su con altri suoi amici …. magari sarebbe una selezione naturale dei migliori ma … rimango dell’idea che se non coinvolgiamo sia i ragazzi che i genitori con l’educazione possiamo studiare quello che vogliamo che saremo destinati a naufragare nel nulla … e quì mi ritiro di buon grado … vado a comprare dei palloncini … fra un pò mi serviranno!!!

    Saluti radiosi

  5. Condivido entrambi, romeo e alessandro.
    Io ho più anni di voi e ai miei tempi si moriva a 15 anni, in motorino.
    Anche all’epoca non c’era un cinquantino in regola, motori truccati e voglia di fare i gradassini. Per dire dei genitori: a me comprarono, per amore – immagino – un Benelli 125 che pesava una tonnellata e io che ero 50 chili non riuscivo nemmeno a metterlo sul cavalletto.
    Invecchiò nel garage e, solo per questo, sto invecchiando anch’io.

    Poi arrivaò il casco obbligatorio. Sembrava una jattura e invece il mercato ha creato i caschi fighetti e i ragazzi lo sopportano. Si muore meno in scooter.

    Non è tollerabile che uno debba morire per cola di un idiota, ubriaco o no, al volante.
    Quindi, certo, anche la galera – perchè no.
    Eppoi che sia certa, che ti inculini la dentro, così quando esci vai più piano.

    I genitori. Possono dare l’esempio, non possono pretendere che un figlio segua le tue richieste solo perchè le fai.
    Se io non bevo e non fumo, molto probabilmente i miei figli faranno altrettanto.

    Ma non sono solo gli ubriachi ad uccidere in auto.
    Sono anche quelli che “tanta macchina e tanta figa”, quelli che si sentono più importanti pigiando sull’acceleratore.
    Se il leader del gruppo di amici (in tutte le compagnie c’è un leader) è prudente, gli altri lo seguiranno.

    Quindi, genitori, amicizie, scuola, tutti possono contribuire.
    Ma non in un attimo, ci vuole coscienza civile.
    Ci vuole altra pubblicità, le automobili sicure – non veloci e sfreccianti.

    Ci vorrebbe anche un’altra classe politica.
    Perchè ho difficoltà a scrivere digitando nella tastiera dopo che la Turco mi ha fatto cadere le braccia con la sua idea delle etichette.

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