Unione Europea – Il Consiglio Comunale approva Ordine del Giorno

Questo è l’ordine del giorno votato all’unanimità ieri per l’occasione del cinquantenario dei trattati di Roma:

“IL CONSIGLIO COMUNALE

PREMESSO
Che sono trascorsi 50 anni dal 25 marzo 1957 quando a Roma furono firmati i trattati CEE ed EURATOM con i quali si posero le basi per la costruzione dell’UNIONE EUROPEA.
Che la pausa di riflessione in cui si trova attualmente la ratifica del Trattato Costituzionale, per effetto del voto negativo espresso nei referendum di Francia e Olanda, non deve fare dimenticare che 18 dei 27 Stati membri hanno ratificato il Trattato in rappresentanza di 275 milioni di cittadini, i quali attendono, assieme ad altre decine di milioni di europei, che si trovi rapidamente una soluzione condivisa per il completamento della nuova architettura istituzionale dell’Unione.

CONSIDERATO
Che l’Unione Europea, grazie al processo di allargamento a 27 Paesi, sta compiendo passi decisivi per realizzare l’unità storica di tutti i popoli d’Europa, per la prima volta riuniti da un progetto politico liberamente accettato e non subito attraverso atti di forza.
Che diventa oggi prioritario, dopo le consolidate intese sul piano economico, monetario e commerciale, rinnovare la forma politica dell’Unione, per dare risposte efficaci a problemi importanti quali i diritti umani, i diritti sociali e del lavoro, la tutela ambientale e il fabbisogno energetico, la giustizia e la sicurezza, la politica estera e la difesa comune ormai non più gestibili a livelli nazionali.

AUSPICA
Che il Governo Italiano e i singoli governi europei riprendano con determinazione il percorso di un approfondimento politico sui processi di riforma dei poteri del Parlamento e della Commissione Europea, rivolti a conferire all’Unione Europea un sistema istituzionale adeguato alla sua nuova dimensione e alle sue maggiori responsabilità sul piano internazionale, per contribuire al mantenimento della pace, allo sviluppo delle libertà e per intrattenere forti rapporti di cooperazione con i Paesi in via di sviluppo.

AUSPICA ALTRESÌ
Che tale impegno consenta per le elezioni del 2009 di rendere pienamente operante il Trattato Costituzionale, alle cui fondamenta ci sia l’idea di un’Europa capace di integrare la grande ricchezza delle sue diversità, consapevole delle proprie tradizioni di civiltà, quella idea di Europa unita che 50 anni fa fu alla base del Trattato di Roma, frutto del coraggio e del profondo convincimento di grandi europeisti, tra i quali Altiero Spinelli, Alcide De Gasperi, Robert Schuman, Konrad Adenauer.”

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