Forlì e Romagna tra i primi in Italia per rifiuti prodotti a causa di una programmazione vecchia di 30 anni

Secondo la classifica del Sole 24 Ore Forlì e le altre città Romagnole sono tra le prime in Italia per quantità di Rifiuti prodotti. Un dato che conferma che l’attuale sistema di gestione dei rifiuti porta ad un incremento delle quantità, a causa della ricerca di rifiuti assimilati (quelli prodotti dalle aziende ma contati come urbani) per poter aumentare sulla carta le percentuali di raccolta differenziata.

Un sistema che, ovviamente, non riduce l’uso di inceneritori e discariche ed aumenta continuamente la spesa per le tasche dei cittadini.

Se non si deciderà di affrontare questo problema, che sta alla base del problema dei rifiuti in tutt’Italia, vivremo continue emergenze, tappate solo dal continuo incremento degli ettari di terreno destinati alle montagne di spazzatura, e dal continuo raddoppio degli impianti di incenerimento.

Mentre altre zone d’Italia iniziano a ragionare correttamente di rifiuti zero chiudendo il ciclo ed eliminando quasi completamente lo smaltimento in favore di riuso e recupero di materia, Forlì assiste ad una programmazione vecchia di trent’anni, che ci porta ai vertici italiani non certo per risultati positivi ed invidiabili.

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