Sul canone RAI

Leggo proposte stravaganti per il recupero del canone RAI, come quella di legarla alla bolletta della luce (come se ovunque ci sia elettricità ci sia una TV). Visto che secondo l’azienda ed il Governo il futuro passa necessariamente per il digitale terrestre, lancio la mia: legare la visione dei canali RAI all’abbonamento con una tessera per decrittare il segnale.

Sia chiaro, lo stesso vale per le TV private, visto che il canone è obbligatorio per chiunque.
Finite le tv in chiaro, sarà più facile capire veramente chi sono gli evasori. E magari scopriremo che la TV non è poi così fondamentale, nel 2010.

8 risposte a “Sul canone RAI”

  1. Non illudetevi, data la situazione che c’è con la magistratura, la polizia e i carabinieri hanno le mani legate, il territorio ce lo dobbiamo pulire da noi.. Da oggi ci riuniamo in coordinamento tra patrioti padani, guardia padana, volontari verdi, con mazze bastoni per fare delle ronde, ma ronde dure, ronde di 100, 200 persone.. DI fronte al dilagare degli stupri, conseguenza dell’immigrazione selvaggia, 100.000 espulsioni, almeno 100.000 espulsioni!

  2. Alcune considerazioni sul canone; a prescindere che io lo trovo giusto e sacrosanto, e di conseguenza lo pago da sempre, penso che quelli che ne vorrebbero l’abrogazione siano dei furfanti, e vi spiego il perche’.
    La televisione intesa come emittente costa tantissimo, soprattutto in termini di risorse umane e organizzazione.
    Creare programmi che sono di scarsa visibilita’ ma utili al fine di garantire un servizio che tenga conto anche del pensiero politico di minoranze ha un costo elevato, per cui se la Rai fa programmi culturali anziche’ le solite televendite truccate, spende di piu’.
    Ma facciamo il caso opposto, cioe’ una o piu’ emittenti nazionali che si gestisce autonomamente. Ma chi paga? Nessuno e’ cosi’ ingenuo da credere che la pubblicita copra tutto, in realta chi paga e’ qualcuno che ha tutto l’interesse a fare i propri, di interessi, quindi utilizzando le emittenti per i propri servizi, attraverso giornali, comunicati, trasmissioni ad hoc, strisce varie che esaltino la proprieta’ e denigrino gli avversari politici, in pratica investono i loro soldi.
    Il senso e’ questo, tutto si paga, in termini di liberta’ di informazione e obbiettivita’, e in questo, la realtà delle cose lo dimostra, hanno fatto affari d’oro.
    Togliere il canone significherebbe togliere di mezzo automaticamente
    le libertà di espressione, le idee politiche avversarie, la capacità di contestare liberamente.
    Non dimentichiamoci che le tv private minori, per alcuni fonte di
    libertà di informazione, verranno spazzate via dal digitale terrestre,
    e ci rimarrà ben poco da vedere in tv…

    1. Il problema della mancanza di pluralità non si risolve con le 3 reti pubbliche: 2 vanno al Governo, una all’opposizione, ed anche nel quadro di questa distribuzione manca quella pluralità necessaria per far sentire tutti.

      Il caso italiano è molto particolare, perché 3 reti sono già in mano al presidente del consiglio, e con il digitale terrestre questa percentuale aumenterà invece di diminuire.

      Per garantire pluralità bisogna impedire questa concentrazione, altrimenti qualsiasi investimento pubblico per la pluralità sarà vano.

      Per fortuna che in futuro la televisione potrà essere distribuita anche attraverso internet, con più opportunità per tutti.

  3. Infatti e’ proprio la terza rete con i suoi programmi “controcorrente” che e’ maggiormente esposta all’oscuramento.
    Senza il canone sara’ un disastro.

  4. Su “il fatto” c’è un bell’articolo che parla di possibili “accordi” che la Rai avrebbe preso in passato con Sky di Murdoch, allo scopo di permettere alla rai di trasmettere in chiaro e “limitare” così implicitamente l’ingerenza di mediaset sulla rete satellitare di sky.

    Questo accordo (che in realtà i servizi pubblici fanno in tutti i paesi che hanno la cable tv, dato che il servizio pubblico ha interesse ad essere raggiunto ovunque) è stato malvisto da Berlusconi, che dapprima a riportato l’iva al 20% (a dire il vero l’europa l’aveva chiesto) e poi ha cercato di impedire alla Rai di utilizzare il canale satellitare, sostenendo una piattaforma parallela e incompatibile (TiVuSat, che nessuno sano di mente acquisterà mai).

    Ora, sembra che Murdoch, già intuendo questa cosa, abbia predisposto senza ancora abilitare tutti i nuovi ricevitori HD a ricevere la nuova codifica TiVuSat (il satellite è lo stesso HotBird Eutelsat).

    Quindi fra un po assisteremo alla beffa! SKY offrirà sul mercato decoder HD a basso prezzo, con anche una “chiavetta” per ricevere sia il digitale terrestre che TiVuSat, con lo stesso decoder !!!!
    Il tutto con i soldi risparmiati (350ML di euro) che non darà più a Rai…

    Berlusconi si è inkazzato, e sta picconando quello che resta della Rai, colpevole di avere avvallato sottobanco l’accordo con Sky, che danneggerebbe Mediaset.

    berlusconi è vendicativo, non accetta danni alle sue aziende, i suoi atteggiamenti si spiegano tutti.

    1. Questa mattina ho acquistato un ricevitore satellitare combo, sat/dvbt e finalmente vedo decentemente tutte le reti nazionali in chiaro, dovunque io mi trovi,
      e non mi sento per niente insano di mente…
      Spero che la tessera che ho dovuto attivare, diventi prima o poi agganciata al canone.
      Un saluto

      1. Io che ho decine di ammenicoli collegati all’impianto audio-video potrei anche abituarmi. Ma gle lo vai a spiegare tu a mio babbo, che a fatica è riuscito a capire come fare il play su un dvd, che per vedere i 4 canali in croce che ha oggi deve combattere con vari decoder e telecomandi aggiuntivi ?
        Passi per il digitale terrestre, ma che ora ci siano anche diverse piattaforme satellitari incompatibili fra loro è davvero il colmo.

        1. Sono daccordo con te su quello che dici, tra poco tempo
          il caos regnera’ sovrano sul discorso televisivo;
          la prima operazione, cioe’ quella di modificare uno per uno
          i canali da analogici a digitale iniziera’ tra qualche anno
          nellla nostra regione, per cui, gli utenti si troveranno
          a dover imparare bene la sintonizzazione del decoder digitale, perche’ dovranno farla spesso!
          Ma il top si avra’ sucessivamente con il riordino delle
          frequenza, e in tanti si troveranno a dover modificare
          completamente i loro centralini d’antenna, con gravi esborsi di danaro da parte dei condomini…
          un saluto

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