Risarcimento danni per il servizio la mia pensione? Falso

Un articolo pubblicato dal sito “La legge per tutti” si intitola “La mia pensione futura: risarcimento dall’Inps per i dati errati” e nel sottotitolo indica: “Se il servizio online Pensione futura indica dei dati errati e il lavoratore si dimette senza diritto alla pensione, L’Inps è obbligata a risarcire i danni.”

Ma non è così.

Guardando la sentenza della Corte di Cassazione al quale l’articolo fa riferimento, la 23050/2017, ci si accorge che la discussione verte su una documentazione rilasciata da un dipendente dell’Istituto per una domanda di pensione del 2001. Il servizio “La mia pensione futura” è stato rilasciato dall’Istituto nel 2015, quindi le due cose non possono essere collegate.

Nella stessa motivazione, poi, si dichiara che la sentenza impugnata non aveva valutato la documentazione fornita dall’INPS, su carta intestata, e non era stata adeguatamente contestata, non ammettendo le prove richieste al riguardo dall’interessato.

L’articolo del sito poi si immerge nella valutazione delle righe presenti nella procedura online e nelle stampe che questo rilascia, che dichiarano che i contenuti non hanno valore certificativo, sottolineando che queste non esonerano l’ente da una responsabilità dei contenuti.

Anche su questo, ad oggi non c’è nessuna sentenza che dia validità a questa tesi.

Il problema è sostanzialmente questo: la normativa previdenziale italiana è estremamente complessa, molto più di quella di altri paesi: tante casse e tipologie di contributi diverse, ognuno dei quali viene valutato a seconda della scelta dell’utente. La liquidazione della pensione è un procedimento complesso, che parte dalla valutazione di quanto presente negli archivi, necessita della sistemazione delle anomalie, e della valutazione di dati inseriti trenta o quarant’anni prima.

Esiste uno strumento gratuito a disposizione dei cittadini, l’Estratto Conto Certificativo (EcoCert), che assicura la validità degli archivi ed obbliga l’Istituto, prima di rispondere alla richiesta, a verificarne la correttezza. Prima di lasciare il lavoro o fare scelte che potrebbero influire sulla pensione, il mio consiglio è di fare domanda di EcoCert.

I servizi online di previsione, e l’estratto conto che si possono consultare direttamente sul sito dell’Inps, sono strumenti a mio parere utilissimi per verificare che il proprio datore di lavoro stia versando i nostri contributi, che tutto sia regolare, ed avere una idea approssimativa di quello che sarà.

Non possono però sostituirsi ad un esperto che approfondisce la nostra situazione e mette la sua firma sulla dichiarazione, e non a caso in tutte le pagine restituiscono il messaggio che la simulazione non ha valore certificativo.

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