Elogio della cattiveria

Mi piacerebbe sapere da quando è peggiorata la nostra celebrazione nei confronti dell’uomo cattivo.

Va molto di moda essere stronzi, perfidi, egoisti, menefreghisti.

Ma perché? Per quale motivo vogliamo essere guidati dal cattivo? Di certo non ci piacerebbe essere curati da Dracula in ospedale.

Forse il nostro piacere deriva dal desiderio di sentire giustificato il nostro personale egoismo. Se i massimi esponenti della nostra società, dalla cultura alla politica, saranno più cattivi di noi, saremo a posto con la nostra coscienza.

Ma fa bene al nostro Paese, alle nostre vite? La cattiveria subita dagli altri un giorno sarà rivolta verso di noi.

Sarà banale, ma mi piacerebbe essere circondato da persone perbene, che non picchiano gli altri per una partita di calcio, che non rubano né al prossimo né allo Stato, che non segano il ramo sul quale siamo seduti, che non uccidono un animale per farsi un selfie.

Ci vuole tanto? Forse sì.

Però una piccola cosa possiamo farla: lasciare nel loro buco i peggiori, non dando loro ascolto o visibilità sui social. Almeno non commentiamoli nei loro post direttamente, è tutta pubblicità.

Smettiamo di guardare chi urla o sbraita in televisione o su youtube.

Se c’è qualcuno in treno che si comporta da stronzo, difendiamo chi sta offendendo ed aiutiamo chi lo sta facendo.

È una piccola guerra quotidiana in stile Disney, tra il bene ed il male, che farebbe ridere se non fosse seria.

Cerchiamo di essere persone perbene.

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