Il Governo propone un emendamento su Cip6

“Bene l’emendamento del governo che corregge il testo della Finanziaria su Cip 6, ripristinando quello originario deciso dalla maggioranza in Senato”. Lo affermano la senatrice dei Verdi Loredana De Petris ed il capogruppo alla Camera Angelo Bonelli. “In questo modo si fa chiarezza sul sistema degli incentivi, ribadendo finalmente che d’ora in poi potranno essere dati solo alle fonti davvero rinnovabili, applicando così correttamente la Direttiva europea, e facendo salvi – come si era stabilito in Senato – solo i contratti per impianti già realizzati ed operativi, e non tutti quelli autorizzati. Dopo questa dovuta correzione – proseguono gli esponenti del Sole che ride – si comincia ad eliminare l’anomalia tutta italiana che permetteva di dare incentivi, pagati dagli utenti nelle bollette, alle cosiddette fonti assimilate, cioè inceneritori, centrali a carbone, ecc., fonti tutt’altro che pulite. Una anomalia che ha fatto sì che l’Italia fosse estremamente arretrata sull’energia prodotta da fonti rinnovabili”.

9 risposte a “Il Governo propone un emendamento su Cip6”

  1. sì.

    Consiglio dei Ministri n. 32 del 27 dicembre 2006

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    Il Consiglio ha anche approvato un emendamento – che verrà presentato in gennaio in Parlamento –
    al decreto sugli obblighi comunitari, che ristabilisce il testo dell’emendamento Cip 6 concordato in Senato dai gruppi di maggioranza e poi non approvato, così sostituendo all’art. 1, comma 1117, le parole “ai soli impianti già autorizzati e di cui sia stata avviata concretamente la realizzazione” le parole “ai soli impianti già realizzati ed operativi”. Il Governo si è riservato di proporre al Parlamento ulteriori specificazioni per la corretta applicabilità della norma stessa.

  2. Sono quegli impianti che hanno già ottenuto i finanziamenti e li stanno già utilizzando da anni.
    Non sono inclusi i cementifici, le centrali a carbone e le turbogas, perché quelle per fortuna non sono mai state inserite nelle energie rinnovabili.

    Ti sbagli, quindi, è un grandissimo risultato (se il Parlamento confermerà la volontà del Governo).

  3. Questi impianti “già realizzati ed operativi” quali sono? Tra essi vengono compresi anche i cementifici, centrali a carbone,centrali elettriche? Se così fosse non mi sembra che si sia risolto molto

  4. Certo che penso che i cementifici vadano controllati, ho mai detto il contrario?

    Purtroppo a livello ambientale le norme nazionali hanno subito anni di cannibalizzazione, da tutti i fronti. Chi sta riscrivendo la delega ambientale sta facendo un buon lavoro, con tutte le difficoltà che puoi ben immaginare.

  5. Bene. Anche se a piccoli passi, forse, la questione cip 6 si risolverà presto. Bisognerà rivedere anche i nostri contributi che fino ad ora sono stati erogati “imbecillamente” come saranno ridistribuiti.
    Ma quando apriremo una costruttiva discussione sui CEMENTIFICI i quali sono autorizzati a bruciare di tutto e di più e i loro limiti di emissione sono enormemente più alti degli inceneritori? Non credi Alessandro che anche questi “inquinatori” debbano essere CONTROLLATI?
    Grazie per il lavoro svolto.

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