Risultati elezioni consiglio federale nazionale dei Verdi

Finalmente sono stati pubblicati i risultati delle elezioni di domenica scorsa per il Consiglio Federale Nazionale dei Verdi, per il quale mi ero candidato. Con i voti di 14 delegati risulto posizionato 56° su 51 membri da eleggere. Non sono stato eletto per un paio di voti: anche in caso di parità avrebbe avuto la precedenza il candidato più anziano.

Potete consultare i risultati sul sito nazionale dei Verdi.

6 risposte a “Risultati elezioni consiglio federale nazionale dei Verdi”

  1. E’ assolutamente normale che in un partito ci siano politici, anzi!

    La democrazia funziona in questo modo: chi raccoglie consenso ha più potere nel fare passare le sue proposte.

    Questo riporta al discorso che feci tempo fa sulle tessere di partito: sono uno strumento democratico da affiancare al voto, perché permette di sostenere modifiche all’interno dei partiti.

    http://www.alessandroronchi.net/2006/02/03/tessera-di-partito/

    Votare un partito permette una scelta sì-no sulla politica che esegue. Le tessere e la democrazia interna permettono di modificare le decisioni del partito che saranno sottoposte al vaglio degli elettori…

    Purtroppo io non sono capace di raccogliere il consenso di molte persone che siano disposte a tesserarsi ed a sostenermi. Dalla nostra provincia abbiamo mandato solo 4 delegati (4 voti) mentre ne servivano 16. E’ giusto che io non sia stato eletto nel Consiglio Federale Nazionale dei Verdi, stando così le cose, ma sono comunque contento: il risultato che ho ottenuto è al di là di quelle che sono, attualmente, le mie forze all’interno del partito.

    E’ la democrazia.

  2. Mi dispiace veramente, perchè ho l’impressione che, nei Verdi come in tanti altri partiti, ci siano più “politici” che gente che ci crede.

  3. Hai ragione.
    Però la politica dovrebbe dare gli indirizzi ed i tecnici dovrebbero supportarla. Non si può essere esperti di tutto, è semplicemente impossibile. Il problema principale è che la scienza viene utilizzata anche per giustificare le politiche, non per supportarle. Questo comporta che basta pagare un gruppo di ricercatori che dicano che le cose “stanno così”, per ottenere giustificazioni su qualsiasi scempio.
    A basso livello i tecnici fanno politica, basta guardare al nostro Comune. Così capita anche ad alti livelli.

    E’ chiaro che più un politico studia meglio è. Di tutte le professioni dei parlamentari, quanti sono studiosi, professori universitari, personaggi illustri?

  4. Sono d’accordo, però, spesso, soprattutto in campi delicati come ambiente e simili, ho l’impressioe che manchi una cultura sulle novità e sulle realtà innovative.

    Ci vorrebbero politici informati…

    Tutto qua

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