Approvato il nuovo decreto “conto energia”

Il 15 Febbraio 2007 è stato approvato il nuovo decreto conto energia, che contiene le misure per la promozione delle fonti di energia rinnovabile. L’ufficio del programma dei Verdi lo ha commentato ed interpretato, rendendo pubblico il risultato di questo lavoro di analisi.

Leggetelo e commentatelo:
Decreto conto energia 15 Febbraio 2007 commentato dall’ufficio del programma dei Verdi

9 risposte a “Approvato il nuovo decreto “conto energia””

  1. Salve,
    qualcuno è riuscito a capire se la detrazione IRPEF del 41% in 10 anni annulla la tariffa incentivante o la riduce del 30%?

  2. La detrazione IRPEF 41% in 10 anni le riduce del 30%.

    Lancio una provocazione, correggetemi se sbaglio.

    Stima Fotovoltaico Forlì.

    Forlì ha circa 48.000 case (censimento Istat 2001, Forlì Città).

    Consideriamone la metà utilizzabili per metterci sopra un impianto fotovoltaico di piccole dimensioni, circa 2 Kwp (2.400 kWh/a) di 15-16 mq.
    Consideriamo allora 24.000 * 2.400 = 57.600.000 kWh/a, cioè 57 GWh/a, prodotti a Forlì dal SOLE.
    Consideriamo allora 24.000 * 16.000 = 384.000.000 di Euro la spesa per l’installazione.

    La vendita di tale energia dovrebbe, con il nuovo conto energia 19 ebbraio 2007, dare questi risultati:
    2.400 * 0,42 = 1.008 * 24.000 = 24.192.000 Euro anno di premio GSE.
    2.400 * 24.000 = 57.600.000 * 0,178 = 10.252.800 Euro anno di risparmio energetico.
    Totale = 34.444.800 Euro anno, un ROI di circa 11 anni.

    Se per assurdo ammettessimo che lo stato finanziasse al 20% il capitale la spesa per l’installazione del fotovoltaico sarebbe:
    24.000 * ( 16.000 * 0,8 ) = 307.200.000 Euri, spostando a 9 anni il ROI.

    Per i restanti 9/11 anni si avrebbe il ricavo dall’investimento, un ricavo di 34.444.800 Euro annuo.

    Produrre a Forlì circa 57 GWh/a di Energia Elettrica significherebbe 4954 TEP o 7040 TEC o 40.435 TEO2 in meno immesse in atmosfera.

    Lo so, sembra una cosa fantascientifica, ma potrebbe essere la vera rivoluzione, per il paese del Sole.

    L’indotto per l’economia della città sarebbe elevato.
    Installazione Fotovoltaico artigiani elettricisti, installatori.
    Aziende per la produzione di pannelli fotovoltaici con conseguente discesa dei prezzi.

    Magari……. succedesse.
    Non succederà perchè come sempre, quando il guadagno è di tutti, non è conveniente!!!!!!!!!!!!

    Parliamone!

  3. Rimane comunque in Finanziaria la detrazione del 36%:

    Par. 387. Sono prorogate per l’anno 2007, per una quota pari al 36 per cento delle spese sostenute, nel limite di 48.000 euro per unita’ immobiliare, ferme restando le altre condizioni ivi previste, le agevolazioni tributarie in materia di recupero del patrimonio edilizio relative:
    a) agli interventi di cui all’articolo 2, comma 5, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2007 al 31 dicembre 2007;
    b) alle prestazioni di cui all’articolo 7, comma 1, lettera b), della legge 23 dicembre 1999, n. 488, fatturate dal l° gennaio 2007.

    Ma il nuovo decreto Conto Energia recita (Articolo 9 par. 4) :

    4. Le tariffe incentivanti di cui all’articolo 6 e il premio di cui all’articolo 7 non sono applicabili all’elettricità prodotta da impianti fotovoltaici per i quali sia stata riconosciuta o richiesta la detrazione fiscale richiamata all’articolo 2, comma 5, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, anche nel caso di proroghe e modificazioni della medesima detrazione.

    Quindi non è più prevista la cumulabilità degli incentivi con la detrazione IRPEF. (QUESTO RIGUARDA SOLO IL FOTOVOLTAICO CONTO ENERGIA, PER IL SOLARE TERMICO VALE QUANTO INDICATO IN FINANZIARIA)

    Il Sig Simone che ne dice di questa interpretazione?
    il dubbio rimane o no!?

  4. Leggendo l’articolo 4 comma 7 ed 8 del DM 19/02/2007 deduco che per gli impianti entrati in funzione ma prima del decreto stesso ma esclusi dal precedente, l’accesso alle tariffe incentivanti è possibile, ma se hanno avuto la detrazione dell’IRPEF allora le stesse tariffe incentivanti sono decurtate del 30%.

    All’articolo 9 si evince che si possono avere le tariffe incentivanti anche se si hanno avuto o si hanno “incentivi pubblici di natura nazionale, regionale, locale o comunitaria in conto capitale e/o in conto interessi con capitalizzazione anticipata, NON eccedenti il 20% del costo dell’investimento.”

    Lo stesso articolo 9 comma 5 e 6 chiarisce il tutto, non detrazione IRPEF per i nuovi impianti.

    Simone Benini.

    P.S. Stò procedendo a farmi il “mio” impianto FV, da 2,6 kWp……

  5. Cmq un impianto FV con scambio sul posto con il nuovo conto energia è un bell’investimento.
    Certo, esistono altri investimenti più remunerativi, però un impianto FV da 2,5kWp (a Forlì renderà circa 2900-3000 kWh/a) ci farà risparmiare circa 500 euro di elettricità ed in più ci verrà riconosciuto un premio GSE di 1200/1320/1470 euri/a a seconda che l’impianto sia NON/PARZIALMENTE/TOTALMENTE intergrato.
    In 8-10 anni ci si ripaga del costo e poi si valorizza l’investimento per i restanti 12/10 anni.
    Lo scambio sul posto in realtà continua anche dopo i 20 anni, facendoci risparmiare (contanto l’inflazione e l’aumento del costo energetico) sui consumi che avremo tra 20 anni. Un impianto FV ha una vita massima di circa 25-30 anni, anche se gli inverter (trasformatori di corrente continua in alternata per cederla alla rete pubblica) hanno vita più breve (max 10 anni) e costo di circa 2000-3000 euri.
    Però magari fra 10 anni i costi degli inverter si saranno abbassatti……
    Manutenzione poca o nulla, ogni tanto una bella lavatina ai vetri non fa male!

    Si vede che sono “intrippato” con sto impianto FV…. :-)

  6. Simone, buongiorno
    la risposta alla mia nota, esaustiva e precisa, mi lascia tuttavia il tarlo del dubbio.
    che qui riporto
    … si deve interpretare il comma 4 dell’art 9 come non applicabile all’art 4 comma 7-8 anche se all art 9 comma 4 è scritto:
    …..anche nel caso di proroghe e modificazioni della medesima detrazione.
    quindi
    non esiste relazione fra il comma 4 dell art 9 e i commi 7-8 dell art 4.
    secondo Te faccio un pò di confusione ?

  7. Essendo le tariffe incentivanti regolate dal DM 19 Febbraio 2007 penso che il dubbio non vi sia per il semplice motivo che lo stesso decreto vieta la comulabilità degli incentivi con altri, tranne per quegli impianti gia in funzione, non rientrati nel precedente conto energia, come specificato dall’articolo 4 comma 7 ed 8.
    Almeno io non ho il dubbio! O si scala il 36% dall’ IRPEF secondo la finanziaria o accede al Conto Energia 2007.
    Resta da vedere se si potrebbe accedere comunque allo “scambio sul posto”, ma penso proprio di si.
    Almeno si potrebbe risparmiare sulla bolletta.
    La vendita totale o parziale non la vedo comunque remunerativa (prezzo di vendita sul mercato libero a circa 0,094 €/kWh).
    Poi se l’impianto è abbastanza grande si potrebbe accedere ai certificati verdi….
    Le possibilità sono molteplici.
    Per la vendita ed i certificati verdi occorre la partita IVA.

  8. Oltre al descreto conto energia secondo me c’è da porre attenzione anche ai finanziamenti ed incentivi farati dalla finanziaria 2008. Non tutto il male viene per nuocere che ne pensate?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *