Diossina “moderatamente superiore al limite”

Chi dice che la diossina in alcune mozzarelle di bufala campane è “solomoderatamente superiore a limite commette un atto grave. La diossina non ha valore minimo, sotto il quale non è dannosa. E’ sempre cancerogena, con rischi diversi, ed i valori di legge sono solo una convenzione.
Quindi anche stare un poco al di sotto di questi limiti sarebbe un problema da risolvere. Se poi si è “moderatamente sopra”, è ovviamente peggio. Chiedetevi se non vi darebbe fastidio che vi ammaccassero l’auto “moderatamente“, e pensate a come stupriamo ogni giorno la nostra lingua per cambiare la percezione delle cose che ci vengono dette.

23 risposte a “Diossina “moderatamente superiore al limite””

  1. In pratica ci stai dicendo di vivere sotto una campana di vetro, perchè è impossibile non venire a contatto con alcuna sostanza cancerogena.
    La nostra macchina è costantemente moderatamente ammaccata, ed è per forza così.
    I limiti sono sempre convenzioni, potremmo fissarli a zero, ma non servirebbe a nulla visto che è irrealizzabile.

  2. No, dico che affidarsi al caso in materia di salute non è una buona idea. Il DDT lo abbiamo messo al bando perché c’erano alternative. Anche qui dobbiamo trovare alternative a discariche ed inceneritori. Ridurre la quantità di sostanze cancerogene che immettiamo nell’ambiente, e calcolare nei conti economici delle cose che facciamo anche questi danni.

    Sia che lo Stato paghi un risarcimento agli allevatori sia che decida di non farlo il danno economico per questi lavoratori ed imprenditori è ingente. Però non lo si è calcolato, quando si è fatto il piano dei rifiuti.

    E’ semplice buon senso.

    Tu dici che ridurre i limiti a zero è irrealizzabile. Forse per alcune sostanze è vero, finché non si trovano alternative. Ma sui rifiuti la realtà è un’altra, e gli esempi ci sono già anche nel territorio italiano.

  3. Cesare,
    ma come è possibile rispondere come hai fatto tu, alla discussione itrodotta da Alessandro?
    Mica ha scritto di essere vegetariani o di girare con la mascherina nel traffico quotidiano.
    Ha parlato di diossina nel cibo. Questa volta è così, in altre occasioni abbiamo avuto il metanolo nel vino – per esempio.
    Io capisco che qualcuno debba atteggiarsi nel ruolo di bastiancontrario a prescindere, ma non si esageri.
    Nemmeno in periodo elettorale, altrimenti si fa brutta figura.
    E nemmeno in misura moderata.

  4. Guarda a me del periodo elettorale proprio non interessa nulla…
    Io sottolineo quelle che per me sono esagerazioni. Tu esprimi il tuo parere, che io esprimo il mio. Non ti occupare inutilmente degli atteggiamenti degli altri.

  5. Ora vaglielo a spiegare ai consumatori che la diossina “è moderatamente superiore al limite” … giapponesi&c fanno bene ad allarmarsi!

    Forse, e purtroppo, sono queste le cose che faranno capire a tutti la necessità di cambiare le cose.

  6. Guarda un po’, adesso viene fuori che la diossina c’è sempre stata, ad esempio in tutte le carni rosse… è da sempre che ce la mangiamo “moderatamente” tutti i giorni.

    Però in effetti strumentalizzare la mozzarella di bufala campana è molto più interessante!

    Gli esperti dicono anche che per stare male occorre mangiarsi circa 6 7 kili delle attuali mozzarelle di bufala contaminate.

    Per quanto riguarda l’ammaccatura continua che subiamo di sostanze cancerogene, ricordo che anche girare a piedi in città non è proprio il massimo della vita… suggerirei di chiudersi in casa siliconando tutti gli spifferi.

  7. In effetti il cancro non è una invenzione di oggi. Se hai ascoltato gli esperti saprai anche che la diossina non si smaltisce facilmente, si accumula e lo fa in particolar modo nel latte.

    Qui non si vuole strumentalizzare la mozzarella, ma mi pare che tu stia ridicolizzando un problema che esiste.

    Trent’annni fa le stesse cose si dicevano per l’amianto, ed il sindaco di Forlì di quel tempo diceva di esser cresciuto ad amianto e mortadella per ridicolizzare la protesta di chi impugnava studi che dimostravano la pericolosità di questo materiale.

  8. Tutto mi sarei aspettato, ma che la faziosità potesse arrivare al punto di … difendere un uso limitato di diossina (o di qualsiasi altro veleno) nonn me l’aspettavo.

    A Cesare che mi invita – in sostanza – a farmi i cazzi miei e non preoccuparmi delle sue opinioni, consiglio di scrivere in un diario.
    In modo che non avrà modo di trovare contrasti alle sue cose scritte.
    Già, perchè quando si scrive su un blog, su un forum o comunque ci si esprime in un luogo pubblico
    non ci si può stupire se qualcuno .. ride di quello che dici.

    Eh!

  9. Io non ridicolizzo niente, il problema esiste ed è innegabile.

    Se noti io intervengo sempre, perchè mi urtano non i temi che sollevate, ma il metodo “terroristico” che avete voi verdi di esporli.

    Per chiarezza esplicito che per “terroristico” non intendo niente che c’entri con i terroristi. Non si sa mai…

    Non puoi mettere in allarme la gente facendo pensare che da oggi siamo in pericolo di vita per le mozzarelle cancerogene, quando la gente da sempre mangia diossina. Avete la responsabilità di pensare all’effetto delle vostre parole su chi magari ha poco senso critico. Criticate un estremo e cadete sempre nell’estremo opposto.

    Gianfranco, smetto di risponderti perchè non comprendi quello che scrivo.

  10. cesare:”ma il metodo “terroristico” che avete voi verdi di esporli.”

    Anche se sussessivamente indichi che non fai riferimento ai terroristi, chiedo formalmente che si chieda scusa.
    C’è un limite a tutto e credo sia giusto che ciascuno debba assumersi le proprie responsabilità per quello che scrive.
    Scrivere che i verdi usano metodi terroristici per
    esporre temi sollevati è lesiva.

  11. Intendevo solo dire, ma penso che l’abbiano capito tutti fuorchè te, che il modo di esporre i temi è esagerato e può far leva sulle paure della gente.
    Tra l’altro rettifico che ho scritto “voi verdi”, ma intendevo “tu Ronchi”.

    Pertanto: MI SCUSO FORMALMENTE CON I VERDI PER AVER USATO UN TERMINE COMPLETAMENTE ESAGERATO E FUORI LUOGO.

  12. Fai bene, Cesare. Meglio dire alla gente che la diossina non è un problema, che possono continuare a mangiarne, piuttosto che esporre il problema e rischiare di creare allarmismo…

    Che discorsi!

  13. Io ho un’ottima proprietà di linguaggio e nessuna difficoltà interpretativa della lingua italiana.
    Il problema è – mi riallaccio al post introduttivo di Ronchi – lo stupro continuo della nostra lingua.

    Scrivere che i verdi fanno terrorismo rende l’accezione negativa. Al contrario scrivere che si fa allarmismo la rende positiva.

    Non credo che Ronchi abbia “esagerato” nell’esporre il tema, la sua è una chiave di lettura all’informazione riportata.

    I limiti moderatamente superati.
    Sono tali anche quando il tasso alcolemico supera di 0,1 grammo il limite di 0,5 previsto dalla legge.
    Si esagera, secondo te, nel dire che è imprudente guidare con un tasso alcolemico moderatamente superiore alla norma?
    A mio parere un allarme in tal senso è una cosa positiva, giusto?

    Cesare, lo dico con spirito completamente dialogante, quando una cosa è nociva, negativa, insalubre, va trattata come tale. E nel trattarla come tale non è possibile schierare la parte a sinistra, piuttosto che a destra.
    Fa male a tutti.

    Poi, si può fare spallucce o lanciare segnali d’allarme, ma non credo che in un’azione destinata ad un “bene” si esageri mai.

    Cordialità.

  14. Tant’è vero che ho scritto poco sopra che è innegabilmente un problema…

    Avevo anche scritto che vi sono due estremi: ignorare il problema e creare allarmismi.

    Una via di mezzo no eh?
    Tu esordisci parlando di atti gravi, di stupro della lingua italiana, di limiti di legge senza senso (quest’ultima è una mia personale interpretazione di quello che hai scritto).

    Comunque smetto di scrivere da ora in questo blog, perchè non avendo voglia di ponderare ogni singola parola che uso, non ho nemmeno voglia di rischiare delle querele.

    Saluti.

  15. Macché querele…

    Non ho detto che i limiti sono senza senso, hai capito male. Dico che ci sono e sono convenzioni, non criteri assoluti.
    Mi spiego. Spesso per giustificare qualcosa si dice che non c’è nessun danno perché i valori inquinanti sono sotto i limiti di legge. E’ falso.
    Se i valori inquinanti sono sotto i limiti di legge significa che sono sotto i limiti di legge, non che sono sotto la soglia del rischio.

    Dire che si sono superati “moderatamente” cercando di sminuire il problema è a mio parere pericoloso, più dell’allarmismo. E’ un atto grave, perché per tutelare gli interessi degli allevatori si cerca di nascondere una realtà.

    Infatti l’UE si sta incazzando, avrai notato. Sono dei buffoni, secondo te, o cercano di tutelare l’interesse dei cittadini potenzialmente a rischio?

    Le mucche inglesi sono state abbattute, quando c’era il rischio BSE, le fiorentine vietate. Sulle mucche campane bisogna avere una tutela simile.

  16. Caro Alessandro… la risposta di Cesare è la risposta della società moderna.
    C’è il limite ? E che fa , superarlo un pò non fa niente , tutto fa male..
    Questa è la classica impostazione che ha fatto scomparire intere specie di animali, la prossima è la nostra.
    Quando poi questa politica viene unita allo Scaricabarile Campano, la rotta verso il disastro è segnata.
    Ci sono paesi dove i limiti sono limiti(e non parlo della Francia), nel nostro è sempre tutto relativo.
    Che si fottano adesso questi politici il cui relativismo ha prodotto alcune delle discariche più estese del mondo. La cosa triste è che appresso a loro ci fotteremo anche noi.

    Scusa per il linguaggio, ma è una questione che da campano mi sta a cuore.

  17. quoto daniele.
    Da altre parti, dove pure si alternano conservatori e riformisti al governo, hanno un’altra impostazione. Un’impostazione che mette al centro dell’attenzione il cittadino e non mi riferisco solo alla salute.
    Eppoi il rispetto delle regole.
    Dev’essere bello abitare dove i punti di riferimento sono belli fermi.

  18. quoto cesare.

    Credo che la questione diossina (tra l’altro, quale?) sia da prendere con più equilibrio.
    a titolo di esempio allego il seguente articolo che contraddice il luogo comune che la diossina farebbe male a qualsiasi concentrazione.

    “Mozzarella e diossina: «Attenti alle bufale»
    Un commento sulla vicenda del direttore dell’Istituto di Scienze dell’alimentazione del Cnr di Avellino
    Credo che per un ricercatore sia un dovere contrastare l’allarmismo e il terrorismo scientifico. Come esperto del Cnr ho monitorato per più di due anni, dal 2003 al 2005, i prodotti del «Consorzio per la tutela del formaggio mozzarella di bufala campana» e posso affermare che l’87% dei campioni controllati erano da considerarsi incontaminati. Infatti, per convenzione, tali sono da considerarsi tutti gli alimenti che contengono meno di 1 picogrammo di tossicità equivalente per grammo di grasso (1 pgTEQ/g), dal momento che alimenti con livelli di diossine zero non esistono e probabilmente non sono mai esistiti.
    Del 13% rimanente, l’11% aveva un tenore di diossine compreso nell’intervallo 1-2 pgTEQ/g di grasso e solo il 2% superava il valore di 2 pgTEQ/g di grasso, rimanendo comunque sotto il livello di legge che è fissato per motivi di precauzione a 3 pgTEQ/g di grasso. Avendo anche seguito le analisi di autocontrollo dei produttori, posso tranquillizzare i consumatori: la mozzarella di bufala campana, almeno quella con il marchio di tutela del consorzio, è assolutamente sicura.
    CHE COSA SONO LE DISSINE – Va chiarito anche che con il termine generico di diossine indichiamo normalmente 210 sostanze chimiche diverse, chiamate congeneri, appartenenti alla famiglia delle policlorodibenzo-p-diossine (Pcdd) e alla famiglia dei policlorodibenzo-furani (Pcdf). A questi congeneri bisogna poi aggiungerne 209 appartenenti alla famiglia dei policloro-bifenili (Pcb), prodotti industrialmente in grande quantità, a differenza delle diossine che sono, invece, prodotti indesiderati di processi industriali, quali alcune produzioni chimiche (Cvm, Pvc, clorosoda, etc.), e di attività antropiche, quali la combustione di rifiuti e di materiali organici. Diossine e Pcb sono sostanze organiche molto stabili e presenti ovunque. Le diossine, però, a diffferenza dei Pcb sono preesistenti nell’ambiente alla vita animale. Infatti, esse sono contenute in quantità apprezzabili anche in diverse rocce sedimentarie, come il caolino e l’argilla. Nel caolino americano, è presente una quantità totale di diossine di 200 milioni di volte maggiore di quella presente nella mozzarella di bufala campana con il marchio del consorzio di tutela. La presenza in questi minerali non ci dà però alcun fastidio, giacché non va a contaminare la catena alimentare.
    LA REALE PERICOLOSITA’ – La pericolosità biologica delle diossine risiede nel fatto che, essendo – come già accennato – molecole molto stabili e persistenti, e accumulandosi principalmente nei tessuti grassi animali, esse vengono trasferite nella catena alimentare producendo un fenomeno di accumulo nella zona terminale della catena stessa nella quale si trova l’uomo. Le diossine, anche se con distribuzione diversa tra i vari congeneri, sono state sempre presenti nella catena alimentare a livello di tracce e devono essere considerate alla stregua degli oligoelementi, che svolgono importantissime funzioni biologiche a livello di tracce, mentre possono essere estremamente tossici in dosi massive. Le diossine, insomma, non sfuggono all’assioma di Paracelso, che dice: «Dosis sola facit ut venenum non sit» (E’ la dose che fa il veleno). Per bassa dose si intende quella quantità di diossine che svolge una funzione fisiologica senza diventare causa di patologie. La prova indiretta di tale possibilità ci viene fornita dalle ricerche sulla proteina AhR, un recettore presente nelle nostre cellule con un alto grado di conservazione durante l’evoluzione del mondo animale, vale a dire che esso è presente in tutti gli animali, dall’uomo fino a scendere giù nella scala del regno animale. Studi successivi su tale proteina, compiuti sui ratti, hanno dimostrato che le diossine svolgono persino un’azione chemio preventiva e chemio protettiva nei tumori della mammella.
    Antonio Malorni
    Istituto di scienze dell’alimentazione del Cnr, Avellino
    27 marzo 2008”

  19. naturalmente, dato che non sono un chimico o un biologo, non dico che il professore abbia ragione. Ma sottolineo:
    – che le diossine sono presenti in ogni mc di aria che respiriamo in tutto il mondo,
    – che sono presenti da sempre,
    – che non sono certamente prodotte solo, o principalmente, dai rifiuti comunque gestiti (a proposito, sono prodotte anche dagli impianti di riciclaggio dei rifiuti -es. compostaggio-).

  20. Le diossine vengono prodotte principalmente con la combustione.

    L’articolo che citi scrive esattamente quello che dico io: “Infatti, per convenzione, tali sono da considerarsi tutti gli alimenti che contengono meno di 1 picogrammo di tossicità equivalente per grammo di grasso (1 pgTEQ/g)”

    Il fatto che nelle rocce di milioni di anni fa fossero presenti significa che una combustione le ha generate.
    Anche il piombo è presente nella terra, questo non significa che sia buono mangiarselo o respirarselo.

    Inoltre ti invito a non confondere i diversi tipi di diossine, che come scrive anche l’autore del tuo articolo è una famiglia.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Diossine
    http://it.wikipedia.org/wiki/Convenzione_di_Stoccolma

    “l’87% dei campioni controllati erano da considerarsi incontaminati.”
    Ecco, è questo il punto. Il 13%, in un articolo che cerca di tranquillizzare, no.

    I compostatori che citi hanno un processo di combustione?

  21. vedi, il punto è che le diossine sono prodotte non solo dalle combustioni ma anche da molti altri processi termici (tra cui i processi anerobici e talvolta anche aerobici di digestione della materia organica). Quindi da impianti di trattamento dei rifiuti organici che, giustamente, consideriamo desiderabili.

    Comunque, certamente ci sono livelli di diossina altissima nei suoli (ho sentito dire fino a 300 volte il limite) e quindi in molte filiere. Ma non necessariamente vengono da processi termici che in Campania sono pochi.
    Le diossine possono essere presenti nei fertilizzanti, negli ammendanti (soprattutto quelli illegali distribuiti), e in molti scarti di processi produttivi (es. cartiere).

    Comunque c’è poco da tranquilizzare, la situazione è oggettivamente molto seria.

    Solo idee come quella che “fa male ad OGNI concentrazione” ci lascerebbe senza possibilità di azione. Non mi sembra ragionevole dato che sono ancora vivo (e tanti intorno a me). Non solo, ma che viviamo sempre più a lungo.

  22. ho un allevamento di bufale da latte e con il mio latte vengono prodotte mozzarella di bufala campana e oggi grazie a chi nn si sa non riusciamo a vendere il nostro latte!prima i rifiuti,poi le mozzarelle alla diossina,poi i vini avvelenati,allora in italia non abbiamo niente di buono?ma non riesco a cipire perchè capita tutto sempre in prossimita’ delle elezioni,forse perchè esce sempre qualche politico che si offre di risolvere il tuo problema…e vorrei fare un appello alla gente:”comprate le mozzarelle perchè soprattuto ora sono ottime”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.