Bufala: Il Governo Monti tassa gli animali domestici?

Ma è possibile che di tante cose vere, siano sempre le bufale quelle che vengono condivise maggiormente, con più passione?
Facebook in particolare è il nido ideale: basta un click per mandare una cazzata a tutti gli amici, perché non farlo?

Perché non avete ancora messo gli anticorpi alle bufale? E’ facile riconoscerle: nessun riferimento, tono del messaggio sempre molto netto ed assoluto, ma soprattutto l’invito a diffondere che occupa una buona porzione del messaggio!

L’ultima in ordine di tempo è quella che dice che Monti tasserà gli animali domestici come beni di lusso.
E’ falso, ovviamente.

Annunci su internet: regole di sopravvivenza e mezze bufale

Beagle by Elaine VigneaultCircola ormai da mesi un annuncio disperato:

ANNUNCIO URGENTE: azienda farmaceutica ha scartato 10 beagle… non sono ‘all’altezza’, peso, altezza ecc.
se non verranno adottati entro il 30 maggio, verranno abbattuti, sono sani, non hanno assunto nessun tipo di farmaco… sono gratis!!!
per info 3409813285

Gli elementi per l’esplodere in rete ci sono tutti: una cattiva azienda farmaceutica, il rischio di morte, il forte squilibrio tra la soluzione semplicissima per evitare il problema (adottarli gratis) e la tremenda fine.

Circola ancora oggi, in diverse varianti.

Il problema è che chi lo inoltra evita di porsi un paio di domande molto semplici: l’annuncio è vero o è solo una trovata pubblicitaria? E’ ancora valido?
La risposta a queste due domande è molto semplice: c’è un numero di cellulare, basta chiamarlo.

Io l’ho fatto, e la risposta è “il numero chiamato è inesistente”.

Su internet qualcuno dice che il proprietario del telefono non sapeva più come fermare l’annuncio nonostante i cani fossero stati già adottati, e veniva continuamente importunato da centinaia di chiamate. Se questa versione fosse vera, probabilmente è stato costretto a cambiare numero per colpa dell’annuncio.

Una buona regola, quindi, è quella di fornire una pagina web di riferimento che contenga gli aggiornamenti sulla situazione, invece del numero di cellulare.
In questo modo in qualsiasi momento sarà possibile spiegare chiaramente a tutti che l’annuncio è scaduto, e ridirezionare le offerte d’aiuto a qualcuno che ne ha bisogno.

Anche per questo motivo risulta molto comodo il sito che ho creato: http://www.animalisenzacasa.org : ogni associazione può in ogni momento segnare il cane come adottato e che il sito filtri e stoppi le richieste di adozione per animali già adottati, ridirezionandole verso annunci ancora validi.

Ma non vuole essere una pubblicità, la cosa importante è che anche questa storia serva di lezione a chi scrive annunci ed a chi li ripubblica senza controllo: non solo non si fa nessuna opera di bene, ma si rischia di deludere persone dalle buone intenzioni che invece avrebbero potuto dare un aiuto.

La raccolta differenziata costa meno

In questi giorni, con la partenza del sistema porta a porta per la raccolta dei rifiuti in alcune zone di Forlì, si dice che la tariffa aumenterà per far fronte ai maggiori costi del sistema.

A parte la considerazione, scontata, che non sempre la cosa più economica è anche la più conveniente (a lungo termine e per la salute), questo messaggio che viene passato è FALSO.

Ne scrivevo già nel 2005, e vi invito a rileggere quelle righe.
In estrema sintesi, basta guardare quanto pagano i cittadini dei comuni che fanno il porta a porta da anni, per capire che la storia della tariffa è una bufala costruita per disincentivare l’adozione del sistema, osteggiato dal gestore del servizio (Hera).

Un secondo modo per dimostrare che questa cosa è una bufala è un ragionamento molto semplice: se fosse vera, Hera guadagnerebbe di più grazie ai maggiori costi. Ma non avrebbe molto senso osteggiarla, in questo caso, non credete?

La stessa Federambiente, che non è una associazione ambientalista ma un gruppo di aziende che fanno smaltimento rifiuti, scriveva in un suo rapporto che superando il 50% di raccolta differenziata si otteneva un risparmio con il porta a porta rispetto alla soluzione dei cassonetti + inceneritore + discarica (perché le tre cose sono legate).

In realtà il porta a porta costa di più nella raccolta, per via dei posti di lavoro in più che crea, e meno nello smaltimento nell’inceneritore ed in discarica. Si sposta la spesa negli stipendi, che producono anche ricchezza per il territorio, rispetto al mettere dentro un buco o vaporizzare nell’aria che respiriamo la spazzatura.

Quando Hera decise di realizzare l’inceneritore nuovo, da decine di milioni di euro, non pubblicizzò così tanto l’aumento di costi che ne sarebbe derivato per i cittadini. Oggi invece che facciamo girare delle persone, troviamo una rinnovata attenzione per la nostra spesa, utilizzata come minaccia.

Quello che dobbiamo fare è contrastare questa bufala, diffondere una informazione corretta e pretendere che i minori costi reali ricadano in sconti per i cittadini, mentre l’investimento sbagliato dell’inceneritore venga sostenuto dalla società privata che lo ha costruito.

La tariffa che verrà applicata dipenderà dalla nostra attenzione alle decisioni che verranno effettuate: se il costo del servizio verrà lasciato decidere a chi il servizio lo vende, potete ben immaginare come finirà la storia.

BUFALA 37 cuccioli da adottare Silvia 3395795890 339-5795890

Anche io, come probabilmente tutti gli utenti della rete italiana, ho ricevuto più volte un annuncio con questo testo:

Ho in totale 37 cuccioli, mi serve davvero una mano Silvia
339-5795890‘ Anche se non interessati, inoltrate per favore?
Magari qualche vostro conoscente può volere qualcuna di
queste piccole pallotte… sono davvero tanti, aiutateci per
favore. Grazie

In alcune email era presente anche il presunto indirizzo di Silvia Silvia7815@libero.it.
Insospettito dall’assurdità dell’annuncio e dalle modalità della sua diffusione, ho provato a chiamare il numero di cellulare, che in pieno giorno risultava spento. Un punto a favore della bufala, ho pensato.

Leggendo bene il testo ha tutte le caratteristiche della catena di San’Antonio sul web: un messaggio che tocca il cuore, un numero che nessuno si prenderà la responsabilità di controllare, la richiesta dell’inoltro.

Guardando bene in rete ho trovato questa notizia, apparentemente scritta dalla stessa Silvia dell’annuncio che in pratica conferma l’ipotesi dell’annuncio falso.
Mi rimane il dubbio della trovata pubblicitaria per il sito di cui sopra, ma purtroppo non ho modo di verificarlo.

Aggiornamento: I dati exif delle foto riportano la data di scatto: 2 gennaio 2004 alle 7.40pm PST.
Mi pare piuttosto evidente che quei cuccioli non siano più tali da un pezzo…

Scrivo queste righe, quindi, per invitare tutti ad evitare di far girare ancora la notizia falsa.

Se siete interessati all’adozione di cuccioli o cani in carca di casa da associazioni o canili, diffondete questo link: www.animalisenzacasa.org

E’ un sito totalmente gratuito per utenti, canili ed associazioni e finora ha permesso l’adozione di circa 280 animali. In questo momento ce ne sono ancora 613 veramente in cerca di padrone: gli troviamo una sistemazione adeguata?