E’ permesso aumentare su Ebay i prezzi facendo offerte con altro account?

Sulla carta, sarebbe un no.
In realtà, però, è una pratica molto diffusa. Troppo diffusa, ed abbastanza tollerata da Ebay.

Sto parlando di quelle persone diversamente oneste che inseriscono un annuncio di vendita su ebay, inseriscono un prezzo basso per non pagare grosse commissioni al sito, e poi con altri account si alzano il prezzo.

Spesso sono anche diversamente furbi, perché dopo un giorno rimettono l’articolo, che dovrebbe essere stato venduto, di nuovo in vendita.

Ebay potrebbe bloccare molto semplicemente queste operazioni, dal momento che conosce sia gli indirizzi ip di chi offre (che è lo stesso di chi vende) sia la percentuale di offerte a quel venditore rispetto al totale.

Cliccando sulle attività di offerta, potrete vedere uno schema di questo tipo:

( feedback, di solito pochi )
Feedback positivi: 100% (del resto il venditore è lui stesso, perché dovrebbe darsi un foto negativo?
Descrizione dell’oggetto: Bla bla bla
Offerte per l’oggetto: 6 (un numero elevato significa spesso che alza dal basso, un po’ alla volta)

Riepilogo per 30 giorni
Offerte totali: 34 (numero elevato)
Oggetti per i quali è stata fatta un’offerta: 7
Percentuale di offerte con questo venditore: 100% (significa che di 34 offerte dell’ultimo mese, ha sempre offerto su oggetti dello stesso venditore!!!)

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Annunci su internet: regole di sopravvivenza e mezze bufale

Beagle by Elaine VigneaultCircola ormai da mesi un annuncio disperato:

ANNUNCIO URGENTE: azienda farmaceutica ha scartato 10 beagle… non sono ‘all’altezza’, peso, altezza ecc.
se non verranno adottati entro il 30 maggio, verranno abbattuti, sono sani, non hanno assunto nessun tipo di farmaco… sono gratis!!!
per info 3409813285

Gli elementi per l’esplodere in rete ci sono tutti: una cattiva azienda farmaceutica, il rischio di morte, il forte squilibrio tra la soluzione semplicissima per evitare il problema (adottarli gratis) e la tremenda fine.

Circola ancora oggi, in diverse varianti.

Il problema è che chi lo inoltra evita di porsi un paio di domande molto semplici: l’annuncio è vero o è solo una trovata pubblicitaria? E’ ancora valido?
La risposta a queste due domande è molto semplice: c’è un numero di cellulare, basta chiamarlo.

Io l’ho fatto, e la risposta è “il numero chiamato è inesistente”.

Su internet qualcuno dice che il proprietario del telefono non sapeva più come fermare l’annuncio nonostante i cani fossero stati già adottati, e veniva continuamente importunato da centinaia di chiamate. Se questa versione fosse vera, probabilmente è stato costretto a cambiare numero per colpa dell’annuncio.

Una buona regola, quindi, è quella di fornire una pagina web di riferimento che contenga gli aggiornamenti sulla situazione, invece del numero di cellulare.
In questo modo in qualsiasi momento sarà possibile spiegare chiaramente a tutti che l’annuncio è scaduto, e ridirezionare le offerte d’aiuto a qualcuno che ne ha bisogno.

Anche per questo motivo risulta molto comodo il sito che ho creato: http://www.animalisenzacasa.org : ogni associazione può in ogni momento segnare il cane come adottato e che il sito filtri e stoppi le richieste di adozione per animali già adottati, ridirezionandole verso annunci ancora validi.

Ma non vuole essere una pubblicità, la cosa importante è che anche questa storia serva di lezione a chi scrive annunci ed a chi li ripubblica senza controllo: non solo non si fa nessuna opera di bene, ma si rischia di deludere persone dalle buone intenzioni che invece avrebbero potuto dare un aiuto.

Scrivo a Veltroni, ecco cosa farei

Proprio mentre si vede all’orizzonte uno spiraglio di difficoltà per mister B., Veltroni sente l’esigenza di dargli una mano.

A 3 anni esatti (era il 24 Agosto 2007) dalla lettera che fece di fatto cadere il Governo Prodi annunciando la sua volontà eliminare coloro che, in quel momento, gli erano alleati con l’idea della vocazione maggioritaria, fatalmente trasformatasi in vocazione minoritaria.

Allora i commenti furono molto entusiasti, forse sull’onda dell’ubriacatura delle primarie statunitensi, mentre oggi sul Corriere viene coperto di insulti dei lettori.

Caro Veltroni, ecco cosa farei fossi in te: rispetterei la promessa di raggiungere l’altro pezzo di te che hai lasciato in Africa.

Lascia fare agli altri, che cercano una strada per restituire a questo nostro piccolo ma importante Paese la sua dignità.