Cirìn: Un esempio da seguire

cirinHo imparato che si chiamava Francesco, ieri, il giorno del suo funerale.
Per me era Cirìn, in famiglia l’hanno sempre chiamato così: Cirìn.
Lui – come tutta la mia famiglia – era originario di Casticciano, una minuscola frazione di Fratta Terme, origini contadine di quelle che i vecchi trasmettono raccontando di fatica, fame e tanta allegria.
Ieri ad accompagnare Cirìn c’erano tutte, quelle radici. Eppoi c’erano quelli – tantissimi – che Cirìn l’hanno conosciuto in seguito, al Ronco dove la vita l’aveva trasferito e dove insieme alla amata moglie “Gigia” si era fatto apprezzare da tutta la comunità che ieri l’ha accompagnato per l’ultimo viaggio.

Tutti ricordavano il suo sorriso, la sua generosità, la sua disponibilità, la sua porta sempre aperta. Sempre una bottiglia di vino da stappare, sempre un frutto del suo orto da donare.

Già, i suoi frutti e quel cassonetto così spazioso per poterne contenere il più possibile da distribuire a tutti.

“C’è più gioia nel dare che nel ricevere”, questa la frase che il parroco ha dedicato a Cirìn.
Non ci si può fermare solo nel suo ricordo, dobbiamo seguirne l’esempio.

Una risposta a “Cirìn: Un esempio da seguire”

  1. non della persona, alessandro, che non conosco. ma del ‘tipo’ che hai descritto. che esiste, è diffuso, distribuito, sparpagliato, silenzioso, ma presente. ottimo per ricordarci (con+testimonianza+di+vita+vissuta) che ciò che cerchiamo non è l’abbbbbbbbondanza, non lo è mai stato. ma la felicità, la serenità, la realizzazione di ->sé<-.
    poi… buuhgie della vita, p(beeh)ecorame dei media, schiavi della pubblicitattarattataratà, vittime dell’economia $oldocentrica, confondiamo l’abbondanza con la felicità, finendo per inseguire la pr1ma dimenticando… dimenticando… qual’era, già?
    dimenticando… dimenticando… dimenticando…
    è un promemoria, una vera fortuna che ogni tanto capiti di parlare, non della persona, alessandro, che non conosco (per carità, ANCHE della persona!), ma del tipo che hai descritto che ha un valore sociale fondamentale, tanto ovvio da passare purtroppo, troppo spesso, inosservato.

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