6 risposte a “Voglio vedere la gente di 30 anni”

  1. è una cosa già sentita…

    “I più anziani fra noi, hanno trent’anni: ci rimane dunque almeno un decennio, per compier l’opera nostra. Quando avremo quarant’anni, altri uomini più giovani e più validi di noi, ci gettino pure nel cestino, come manoscritti inutili. Noi lo desideriamo!
    Verranno contro di noi, i nostri successori; verranno di lontano, da ogni parte, danzando su la cadenza alata dei loro primi canti, protendendo dita adunche di predatori, e fiutando caninamente, alle porte delle accademie, il buon odore delle nostre menti in putrefazione, gi promesse alle catacombe delle biblioteche.”

    F.T.Marinetti Manifesto del futurismo Le Figarò 20 02 1909

    Forse è una cosa bella da dire
    Gianni

  2. Il senso del mio messaggio voleva essere: se vuoi dare in mano ai trentenni, trovane qualcuno che consideri degno e mettigli in mano le redini.

    Invece la sua idea di “prendere il paese” è lui che guida, i trentenni che gli fanno da truppa.

    Anche solo ignorare completamente una qualsiasi forma di elezione interna del presidente a me fa schifo. E’ lo stesso metodo di Berlusconi, per intenderci.

    E questa, mi spiace, non è affatto democrazia e non è affatto una gran bella cosa.

    1. e il senso del mio commento voleva essere: si, si, tutte belle cose da dire, ma poi i fatti sono ben diversi, tenuto conto che non sono neanche frasette innovatrici, ma ben consumate da tempo (io ho poi vaghe conoscenze di storia contemporanea, chi ne sa di storia moderna o precedenti, magari può fare citazioni ben più datate).
      se dovessi formulare una frase del genere io, mi ricorderei di aver conosciuto tanti adolescenti ben più vecchi dei miei quarant’anni e uomini più… datati con intelligenza e spirito ben più giovani di me (questo, a dire il vero, più raramente).
      quindi direi che ‘la direzione sia lasciata in mano a chi ha lo spirito di un trentenne’.
      cos’altro dire di questa mania degli uomini=partito? è una moda, squallida, che pare però ripetersi ovunque e che parte dal presupposto becero, ma troppo spesso vero, che l’elettore-massa è incapace di capire, credere e appoggiare delle idee preferendo lasciarsi affascinare dal carisma, dalla simpatia, dal sorriso di un… pastore di pecore.
      se scoprissi che una persona appoggia quello che ho detto perché l’ho detto io e non per quello che ho detto, mi sentirei un fallito.

  3. NB: lui è del ’48.

    Quindi pensa che tutti i giovani d’Italia siano peggio di lui come leader (e probabilmente se intendiamo con questa parola un trascinatore di masse, questo è vero).

  4. è semplicemente folle.
    Quella di spingere nuove liste civiche era una idea che mi piaceva ma questa per nulla.
    è l’ennesimo personaggio che non vorrà mai farsi da parte.

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