Alessandro Ronchi

Beppe Grillo

Un partito è meglio della roba dei 5 stelle

La Lombardi esce finalmente con questa perla.

Io ricordo la nascita dei 5 stelle, quando ancora c’erano i meetup di Grillo. Partecipai anche alle prime riunioni per capire cosa si intendeva fare, e già allora dissi che quello che stava nascendo era peggio di un partito.

Era un partito, ma senza democrazia interna.

Era un partito, ma simbolo e strumenti erano in mano ad una azienda privata.

Era un partito, ma senza programma comune (poi lo aggiunsero).

Sono passati 14 anni, quando dicevo queste cose molti non mi credevano, oggi penso che gli stessi si rendano conto che avevo ragione.

Vi invito a rileggere gli articoli e fare attenzione alle date:

Le dittature non funzionano meglio delle democrazie

“E’ paradossale, ma le dittature funzionano più delle democrazie”.

Beppe Grillo, 15 Settembre 2020.

Non è paradossale, ma è ovvio che sia più semplice e rapido avere una sola persona che decida per tutti. Anche in condominio: demandate tutto all’amministratore o quando potete partecipate alle riunioni che decidono su come spendere i vostri soldi?

Ma il punto è un altro: quali sono le decisioni che vengono prese nelle dittature? Ce lo ricordiamo bene, è successo anche in Italia. E’ un bene togliere ai cittadini la scelta di rifiutarsi? In quali paesi dalla democrazia debole i cittadini hanno ottenuto una migliore qualità della vita?

E’ veramente irrispettoso della nostra storia essere costretti ad ascoltare posizioni di un livello così scarso.

Ma non è un caso.

Casaleggio padre prima ed il figlio poi hanno affermato che il superamento della democrazia rappresentativa è inevitabile. Hanno detto che a breve le camere non saranno più utili.

Salvo poi nasconderci che la loro soluzione alternativa, cioè il voto deciso e manipolato su piattaforme informatiche gestite dalla loro azienda private, è cento volte peggio della democrazia rappresentativa. Hanno più potere i Casaleggio o i parlamentari? Chi è più casta?

Ed ancora il deputato 5 Stelle Tuzi, a giustificare il SI’: “Un parlamento ridotto numericamente può essere controllato meglio”.

DA CHI?

Noi ci opponiamo a questa visione, è giusto cambiare e cercare di migliorare le cose, ma è stupido cambiare in peggio.

Vogliamo essere rappresentati meglio, non meno.

Il messaggio semplice

Uno dei commenti migliori che ho letto sui risultati delle elezioni politiche del 4 Marzo è di Luca Sofri, direttore del Post:

dal sistema dell’informazione e degli esperti passa e attecchisce presso la maggioranza degli italiani la parte semplificata dei messaggi e non quella complessa delle analisi. -cut-
Quello di cui sono fatti i media italiani (giornali, programmi tv del pomeriggio, dichiarazioni di politici, eccetera, l’informazione) è testi e titoli: passano i titoli. Quello di cui sono fatti i media italiani è riflessioni accurate e sensazionalismo: passa il sensazionalismo. Quello di cui sono fatti i media italiani è immagine di progresso e terrorismo: passa il terrorismo. Quello di cui sono fatti i media italiani è spirito di convivenza e risentimento aizzato: passa il risentimento. Quello di cui sono fatti i media italiani è spiegazione dei fenomeni e litigio nei talk show: passa il litigio. Quello di cui sono fatti i media italiani è vero complesso e falso semplice: passa il falso.

Guardando le stronzate che sono passate su Facebook e su Whatsapp in questi giorni, mi rendo conto che tutti i messaggini stupidi ed “ironici” hanno scolpito, una goccia per volta, l’immaginario collettivo. Renzi è diventato progressivamente sempre più antipatico, è passato “di moda”, è diventato in pochi mesi “la vecchia politica”. Il tifo da stadio che l’ha sostenuto nel 2014, immotivato, gli si è rapidamente voltato contro, dichiarare di votarlo non era più “cool”.

Le ironie semplicistiche e becere, le bufale, non sono state superficiali ed inutili, non ci hanno fatto solo sorridere, hanno creato un immaginario collettivo. Non sono stati i programmi a convincere gli elettori, ma questo sentimento.

Su Facebook ho commentato a caldo che i russi hanno lavorato bene. Wired aveva scritto un articolo interessante, pochi giorni fa. Ne riporto un brevissimo stralcio, ma vi consiglio di leggerlo tutto:

Un po’ più inquietante invece è quanto dimostrato da un’inchiesta di BuzzFeed alla fine del 2016. La testata di disinformazione russa Sputnik, emerge come una delle principali fonti di fake-news di M5S. Soprattutto da parte di Tze Tze, sito controllato dalla Casaleggio Associati, e da L’Antidiplomatico, molto vicino al movimento. Dopo l’inchiesta Tze Tze è stato dismesso.

In realtà, ragionandoci, quest’ultimo governo Gentiloni ha fatto male? Nessuno lo sostiene. Ha fatto peggio di Berlusconi più Lega Nord dell’ultimo governo 2008-2011? Non lo dice nessuno.

Questa rabbia era immotivata, a ragione, ma si è votato a sentimento, “a pelle”.

Gli italiani a pelle hanno deciso di premiare Salvini e Di Maio. Chi oggi ne è contento lo scriva nei commenti, lasciamoci i contatti per riparlarne tra un paio di anni.

Sono pronto di ammettere di aver sbagliato pubblicamente e clamorosamente, se staremo meglio di oggi.

Fonti:

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