Baby prostitute per ricariche cellulari ed i-Phone.

Nella puntata di ieri le Iene  ci hanno mostrato il mondo delle minorenni che si prostituiscono per ottenere in cambio cinture firmate, ricariche cellulari e cellulari all’ultima moda. La motivazione: “Vedi la tua compagna di classe sempre perfetta con la borsa abbinata a e questo e quello e pensi perché non posso essere fortunata come lei?”.

Una società in cui la fortuna e la felicità si basano sul superfluo che si può ostentare agli altri è una società che fa schifo.

La seconda parte è qui.

3 risposte a “Baby prostitute per ricariche cellulari ed i-Phone.”

  1. eeeeehhhhh, è un fenomeno che non so se si potrà fermare, andando avanti cosi in Italia, forse lo dovranno fare per il cibo un giorno e non più per l’iPhone.

  2. Ho 40 anni e quando io ero al liceo, quindi nei lontani anni 80, c’erano già alcune studentesse che te lo succhiavano per soldi. Mi ricordo ancora la tariffa: 5000 lire una volta, 12000 lire per tre. Si faceva ai bagni, durantre l’orario di lezione, mettendosi d’accordo nell’intervallo. Oppure ci si metteva d’accordo per vedersi nei bagni del Burghy (adesso non esiste più, ma per intenderci era una specie di McDonald’s, con diversi negozi in giro per Milano). Di ragazze che la davano non ho mai saputo, ma chissà… magari ero io a non essere informato del giro giusto. Anche allora non è che queste studentesse fossero alla fame, anzi. Secondo me un po’ era la “troiaggine” (gli piaceva l’u**ello) e un po’ è che avevano capito che così raccattavano un sacco di soldi senza fare nessuna fatica.
    Quando poi sono andato all’università non parliamone. Ne avevo di compagne di corso che si infilavano nei cessi dei maschi per lasciare i messaggi con le tariffe sulle porte… Anche lì, di morte di fame non ne ho conosciute. Qualcuna ci pagava l’affitto di un’appartamento a Milano senza condivisione e pure avanzavano soldi! Addirittura una mia amica lo faceva giusto perché le piaceva e non voleva storie sentimentali: noi stavamo ad architettura e lei si è ripassata un battaglione di ingegneri ricavandoci un sacco di soldi e, a detta sua, anche molte soddisfazioni…
    Comunque, io queste cose non le chiamerei davvero prostituzione perché non è che quelle allora (e mi sa anche queste adesso) andavano con tutti e facevano tutto. Insomma, si sceglievano loro con chi andare e con chi no, e decidevano loro cosa farci. Secondo me le prostitute, che siano costrette dalla fame o dai papponi che le schiavizzano, non è che possono fare queste scelte.

    1. sono perfettamente daccordo con te ………… non mi scandalizza tutto questo e sempre esistito ,son ben altri i problemi

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