Contro l’ora di religione islamica

La proposta di istituire l’ora di religione islamica nelle scuole non mi trova d’accordo. L’ora di religione non dovrebbe essere un catechismo o una occasione per separare le classi. Così come non dovrebbe esserci quella cattolica, che costringe i non credenti alla scelta di partecipare assieme al resto della classe e dei compagni o non partecipare, affrontando il problema delle possibili discriminazioni.

Sono quindi completamente d’accordo con il mio Sindaco, quando dice “Io abolirei anche quella cattolica, si insegni nelle parrocchie” .

In uno stato Laico la libertà di culto è ovviamente garantita, ma la diffusione delle varie religioni avviene al di fuori della scuola dell’obbligo ed al di fuori della spesa pubblica.

5 risposte a “Contro l’ora di religione islamica”

  1. Se per la costituzione le religioni hanno pari dignità rispetto alla possibilità dei cittadini di professare la propria fede, devono avere anche pari dignità nei programmi scolastici di insegnamento.

    E’ ora di superare il “concordato” che regala all’insegnamento cattolico una posizione di privilegio, lo chiede il concetto stesso di stato di diritto laico.

    Io non vedo nulla in contrario nell’insegnare i fondamenti della religione a scuola, ma deve essere istituito un corso di TUTTE LE RELIGIONI, o meglio di “storia delle religioni”.

    Ovviamente la religione cattolica dovrà essere presente, ma nei programmi scolastici occorre insegnare almeno i rudimenti del buddismo, ebraismo, così come anche le religioni musulmane.

    Possibile che a scuola ci si possa indottrinare su chi era cristo, ma i ragazzi non abbiano la più pallida idea di chi era Maometto, Siddartha, Geovah, o anche solo le principali differenze fra i cattolici ortodossi, protestanti, cattolici ?

    L’incultura, genera poi atteggiamenti discriminatori e razzisti, dovuti alla scarsa conoscenza del “diverso”, che va pertanto emarginato e umiliato.

    Quindi, si all’insegnamento dei dettami religiosi, purchè di tutti, e in forma comparata!

  2. Quello che dici tu non ha nulla a che fare con l’attuale ora di religione.

    Sarebbe una cosa più simile alla filosofia, e potrebbe anche essere una buona idea.

    Dico potrebbe perché, nei fatti, gli insegnanti sarebbero comunque parziali ed orientati ad una religione piuttosto che un’altra, e quindi salterebbero tutti i presupposti.

    io ho avuto anche un insegnante che, come ho già scritto, ha impegnato le ore di religione per farci una storia delle varie religioni. Ma il contesto è troppo discrezionale e sono convinto che sia stata una persona rara da trovare.

    Ci sono professoresse di religione che impiegano il loro tempo a spiegare alle ragazze adolescenti che è sbagliato usare il preservativo, pagate con i soldi pubblici…

  3. Io sono molto più in sintonia con Ronchi su sta storia qua.
    Insegnarla come filosofia sarebbe tutta un’altra cosa dato che son tutte invenzioni umane, ma non nella scuola dell’obbligo

  4. Daccordo, ma se si è prevenuti per evidenti discrezionalità lo si è per tutto, anche ad esempio per l’insegnamento della storia…

    Se ci fossero insegnanti di estrema destra, o sionisti, tali da magari oscurare completamente un intero periodo storico o minimizzarne le colpe, magari per appoggiare apertamente il popolo palestinese, oppure per denigrare i regimi comunisti, non sarebbe comunque questa una discrezionalità assai pericolosa ?

    E’ per questo che hanno inventato la programmazione didattica e i libri di testo, se non altro dovrebbero esserci per l’insegnamento della filosofia delle religioni testi adeguati da seguire.

    Io mi ricordo del nostro “prete” che all’ITIS ci faceva ora di religione. Andava clamorosamente a braccio, e non di rado si intrometteva nella politica invitando a votare Democrazia Cristiana…

    Una seria riforma scolastica intesa in senso liberale renderebbe possibilissimo introdurre un percorso di storia DELLE religioni E ANCHE un approfondimento della religione cattolica, FACOLTATIVO, se proprio qualcuno lo desidera.

    Abolirla come dice Ronchi la vedo un po dura, visti i casini anche solo per decidere se tenere oppure no un miserrimo crocifisso in aula, diventerebbe anch’essa una… guerra di religione.

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