La licenza è importante

Riprendo qui una discussione nata grazie al contributo di Luca Sartoni, che sul suo blog parla dell’importanza di rispettare le licenze (in particolare Creative Commons).

Solo perché una cosa è pubblicata su internet non significa che la sua licenza non sia importante. Qualsiasi contenuto noi creiamo e pubblichiamo sul web è il frutto di un lavoro. Le regole della distribuzione di un lavoro d’ingegno sono date dall’autore (si parla, infatti, di diritto d’autore).

Le licenze creative commons servono per facilitare la comprensione dei temini legali con classificazioni semplici. Un lavoro CC Attribution-Sharealike, come i testi di questo blog, può essere distribuito e modificato gratuitamente, anche a livello commerciale, a patto che si indichi l’autore originario e si distribuisca ogni modifica con la stessa licenza.
E’ sulla base di questo semplice patto che si può lavorare in gruppo, grazie ai pezzi fatti da altri, e contribuire alla crescita dei contenuti liberamente utilizzabili su internet.

Giustificare la violazione della licenza con la semplicità dell’azione della copia è semplicemente folle, come lo è pensare che l’unico mezzo per proteggere i propri contenuti debba essere quello di non pubblicarli affatto.

Fa bene quindi Luca a ricordare l’importanza delle licenze.

4 risposte a “La licenza è importante”

  1. Io sono pieno di dubbi:
    ho appena pubblicato una notizia di un evento al Teatro Bonci.
    Sul sito del Bonci non compare nessuna tipo di copyright o licenza (almeno mi sembra) ma mettiamo che ci sia il copyright, il Bonci mi può dire qualcosa?
    Ho anche pubblicato la copertina di un libro, l’autore mi potrebbe dire qualcosa?
    Ho citato la fonte ma se cambia link tra 2 settimane?
    E soprattutto, nel caso in cui il Bonci mi potesse dire veramente qualcosa:
    se il mio sito avesse una dichiarazione di cc potrei indurre qualcun altro ad incappare nella mia “violazione”?

    ciao

    1. E’ chiaro che la situazione è complicata. Credo che non si possa nemmeno gestire con un eccesso di regolamentazione.

      Le pubblicità di eventi e libri ovviamente non sono un danno, ma un vantaggio per l’autore originario.

      Ma l’uso di materiale coperto volutamente da copyright senza nessuna citazione della fonte è prima di tutto scorretto ed inopportuno.

      Prima o poi alcune abitudini diventeranno comuni. Non so dirti che la facilità della copia su web azzererà completamente le licenze, oppure se diventerà un atteggiamento normale semplicemente dare il giusto peso alle scelte di chi ha deciso di condividere con noi un lavoro.

      Forse la cosa più semplice sarebbe rendere più facile applicare e rendere evidenti le condizioni d’uso dei materiali pubblicati (ad esempio con i metatag CC) e lasciare che ove non specificato ci sia invece assoluta libertà al posto della attuale completa protezione (che non ha senso).

  2. Ho testato ora un plugin “wp license reloaded” che permette l’attribuzione della cc personalizzata per singolo articolo, carino.
    Secondo me è più indicato per i blog, certo non risolve i miei problemi…che i risolvono da soli in base al buon senso e grazie alla beata irrilevanza del mio sitarello. Ciao

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