Alessandro Ronchi

Anno: 2005

Aero – Twin, una volta erano i gommini

Oggi ho cambiato i tergicristalli anteriori della mia Polo X, che ha un anno di vita. Ho scoperto, con sommo dispiacere, che l’operazione del cambio gommini che facevo con le mie auto precedenti non è più possibile: ora devi cambiare tutto il pezzo. Non solo, i tergicristalli vanno a coppie, così non ho potuto prendere l’unico che aveva il gommino danneggiato.
A causa di un migliaio di brevetti, non esiste nemmeno una marca non originale, compatibile.

Morale della favola: ho speso 40€ invece delle vecchie duemilalire.
Quando si dice il progresso!

Secondo morale della favola: quest’inverno lascerò fuori l’auto dal garage e smonterò i miei carissimi tergicristalli ogni sera, ora che ho scoperto il loro “valore”.

Buone feste

Don Oreste Benzi - Comunità Papa Giovanni XXIII A tutti Buone Feste, con l’augurio che il prossimo sia un anno migliore del precedente, pieno di attività positive.

Colgo l’occasione per invitarvi a dare un piccolo contributo all’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da Don Oreste Benzi per creare case famiglia e dare una speranza a chi non spera più. Con un semplice invio di uno o più SMS, al costo di 1 euro, li aiuterai a dar un futuro a tante persone disperate.

48785 - Associazione Papa Giovannio XXIII

Non che sia sufficiente a metterci il cuore in pace, ma ogni piccolo passo è importante e con l’aiuto di tutti faremo qualcosa di buono.

Murales e stufe

Pubblico un bellissimo articolo di Carlotta:

MURALES E STUFE

Siamo negli anni ’70, e in un convento di Forlì durante l’inverno fa freddo. Per superare i rigori invernali, i frati decidono di mettere una stufa, per riscaldarsi nelle giornate più gelide. L’operaio incaricato, nello scavare il buco che ospiterà il tubo della canna fumaria, si accorge che sotto l’intonaco appaiono delle immagini, un volto… Poco male, lui buca.

E cosi, i frati che non patiscono più i rigidi inverni, continuano a pregare per le anime dei viventi.

Quel viso affiorato tra le mani dell’ignaro operaio, era il volto di un Cristo in croce, parte di un affresco di Scuola Romagnola datato tra le fine del XV e inzio XVI secolo, che oggi possiamo rimirare quasi per intero, con un bel buco rotondo al posto del viso.

Probabilmente il segno del progresso che anche il buon Gesù ha dovuto scontare.

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Lungo la strada che percorro tutti i giorni per andare al lavoro, sul muro che circonda lo stadio, c’è un murales, realizzato da ignoti cileni, che rappresenta con immagini simboliche dai colori forti l’orribile dittatura di Pinochet. Sono rappresentati il mondo sotto gli artigli di un’aquila evocativa con sfondo a stelle e strisce, dei volti straziati urlanti oltre le sbarre di una prigione, ed il volto del dittatore cileno.

Recentemente, di fronte a quest’opera d’arte, è stato installato un bel distributore di benzina, di una delle tante multinazionali del petrolio. Questi sono gli scherzi del progresso. Anche gli oppositori della dittatura cilena pagano il loro contributo alla globalizzazione.

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La cultura dello sviluppo e del progresso è questo: il buco nel volto di Cristo, la pompa di benzina di fronte alla protesta cilena.

Siamo come gli schiavi di platoniana memoria, troppo intenti a contemplare le ombre nel fondo della caverna invece di guardare il sole, troppo intenti a bucare, trivellare, sfasciare, invece di ricostruire, osservare, rispettare, contemplare.

Chissà, forse tra un centinaio d’anni il Colosseo sarà la bottega di Agenore il piadinaro…

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