Il fact checking sull’articolo 18

Stefano Catone ha fatto un riepilogo delle falsità dette in questi giorni in merito all’Art. 18 da Renzi. Alcune cose sono talmente grossolane che pare evidente il tentativo di screditare la norma per potervi mettere mano.

Alcune domande paiono banali ma è opportuno farsele: c’era bisogno del PD al Governo per una riduzione delle difese dei lavoratori? E’ questo il momento giusto per lasciare spazio al ricatto del licenziamento?

Le dichiarazioni di Matteo Renzi degli ultimi due giorni, tra interviste a Repubblica e intervento in Direzione nazionale del Partito Democratico, si sono stratificate creando confusione e allontanando lo sguardo dalla legge delega in discussione al Senato, che al momento resta l’unico documento, nero su bianco, sul quale poter discutere. Il confronto tra dichiarazioni e dati può essere utile per fare un po’ di chiarezza nel dibattito.

Fonte Art. 18: il fact checking delle parole di Renzi | È Possibile.

Quale Presidente della Repubblica volevano i cittadini?

Quando i grillini urlavano che i cittadini volevano Rodotà come presidente della Repubblica, in realtà intendevano dire che su 28.518 persone tesserate del partito di Grillo, 5.796 hanno scelto la Gabanelli (che ha rifiutato), 4.938 hanno scelto Strada (che ha rifiutato), e 4677 hanno scelto Rodotà.
Che significa anche che 23’841 persone, solamente tra quelle iscritte del partito di Grillo e votanti, preferivano un altro candidato.
E significa anche che circa 60 milioni di cittadini italiani non sono state interpellati su questo quesito.

Fatte queste premesse, se ne deduce per semplice logica che:
– Quando Grillo ed i Grillini parlano di quello che vogliono i cittadini, in realtà intendono dire che è quello che vogliono loro.
– Esattamente come tutti gli altri partiti, stiamo parlando di democrazia rappresentativa con spolverata di sondaggi online. Che a mio parere è pure peggio della democrazia rappresentativa senza sondaggi online, perché espone a rischi elevati.
– Proprio per questo motivo non stiamo parlando di democrazia diretta. Ma nemmeno per sogno. Proprio no.

Tutti in campo per Giorgia

Ieri mio fratello ha giocato a calcio contro i giocatori del Parma, per una iniziativa di beneficenza:

Qualche info su Tutti in campo per Giorgia – Repubblica.it e http://volontariato-parma.blogautore.repubblica.it/

Complimenti a tutti quelli che hanno collaborato per rendere possibile l’evento.

Nella festa rimane giusto l’amaro di sapere che una bambina non venga sostenuta adeguatamente nelle cure necessarie dal Servizio Sanitario Nazionale.