Il presidente dei Verdi ricoverato d’urgenza

Roma, 01 MAR (Velino) – Il Presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che da 33 giorni e’ in sciopero della fame contro la censura sui temi ambientali da parte dei programmi televisivi e contro la violazione del pluralismo politico e’ stato ricoverato d’urgenza in un ospedale del litorale romano. Le condizioni fisiche del leader dei Verdi che da oltre un mese non si nutre e che ha perso oltre 15 chili, dall’inizio della protesta, sono fortemente peggiorate a causa di problemi renali. Proprio i problemi renali e la presenza di sangue nelle urine hanno spinto i sanitari che seguono Bonelli a disporre un ricovero immediato. Lo rende noto un comunicato dell’Ufficio stampa della Federazione dei
Verdi. (com/gda)

2 risposte a “Il presidente dei Verdi ricoverato d’urgenza”

  1. Probabilmente mi sbaglio, ma mi sono messo in testa un’idea…
    ho l’impressione che i leader dei verdi o della sinistra in genere siano persone “mollicce” nel senso piu’ tenero che ci sia…
    sono educati, colti, mai violenti e di solito persone di principi
    democratici e portati all’altruismo; di solito stanno zitti se vengono offesi in tv, e si difendono con motivazioni eccessivamente
    complesse… il massimo della reazione è uscire dalla sala.
    Questa forma di comportamento e’ stato ormai superato dagli attuali
    partiti di governo, i quali propongono personaggi di spicco al limite della “bullaggine”, ti minacciano velatamente e palesamente, si vantano dei soprusi e di come vogliano comandare ed essere migliori di altri… in un momento di incertezza sociale come questo e’ inevitabile che gli arroganti e presuntuosi vengano votati dalla maggioranza; nessuno vuole identificarsi con un perdente, anche se dice cose giuste, gli italiani preferiscono un donnaiolo, inquisito magari, ma che rispecchi l’idea di un “capo” cosi’ necessario al nostro popolo…
    Se posso dare un consiglio al presidente Bonelli, che torni a casa e mangi quello che vuole, e magari vada in palestra e impari la sottile arte del “cafone”, e la prossima volta quando viene preso in giro dai cacciatori a portaperta, gli tiri in testa il seggiolino e vedra’ che il nostro partito prenderà piu’ voti…
    Un saluto ironico.

    1. Io credo sempre, forse ingenuamente, che i comportamenti corretti alla fine paghino.

      Del resto chi urla troppo viene preso sul serio solo per breve tempo, chi deve fare una corsa lunga è meglio che trattenga il fiato oppure non arriverà alla fine.

      La vedò così, soprattutto ora. C’è molto da fare e qualche passaggio importante che richiederà molto tempo.

      Non ho condiviso la scelta di Angelo Bonelli di fare lo sciopero della fame, perché questi media non avrebbero mostrato interesse nemmeno al suo ricovero, però è una scelta che rispetto ed ho stimato la sua forza di volontà: io sicuramente non ce l’avrei fatta, specialmente avendo di fronte una vaga idea dei pochi risultati di una azione così forte.

      Preferisco così, che si prenda le urla arroganti delle persone più incivili ed ignoranti piuttosto che urli e sbraiti con la stessa forza frasi idiote.

      Se l’idea è buona, il messaggio passerà ugualmente, e forse durerà più a lungo.

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