Il presidente dei Verdi ricoverato d’urgenza

Roma, 01 MAR (Velino) – Il Presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che da 33 giorni e’ in sciopero della fame contro la censura sui temi ambientali da parte dei programmi televisivi e contro la violazione del pluralismo politico e’ stato ricoverato d’urgenza in un ospedale del litorale romano. Le condizioni fisiche del leader dei Verdi che da oltre un mese non si nutre e che ha perso oltre 15 chili, dall’inizio della protesta, sono fortemente peggiorate a causa di problemi renali. Proprio i problemi renali e la presenza di sangue nelle urine hanno spinto i sanitari che seguono Bonelli a disporre un ricovero immediato. Lo rende noto un comunicato dell’Ufficio stampa della Federazione dei
Verdi. (com/gda)

I Verdi e l’Ufficio del Verde Pubblico

Capita spesso di sentire persone lamentarsi di aver preso una multa dai Verdi per aver abbattuto un albero senza permesso. Capisco che ad una persona poco accorta la differenza tra l’ufficio del Verde Pubblico del Comune (che controlla anche il nostro patrimonio verde, compresi gli alberi) e la Federazione dei Verdi possa risultare incomprensibile.

E’ un po’ la stessa differenza che passa tra la Nazionale di Calcio Italiana e Forza Italia. Chiamiamo Dell’Utri se non fa giocare Del Piero?

C’è ancora gente che pensa sia vera la leggenda dei Verdi che lanciano vipere dagli elicotteri (ed è piuttosto triste pensare che ci sia gente disposta a crederci).
In passato purtroppo siamo stati vittime anche di mascalzoni. Se un cittadino chiamava chi aveva il compito di fare disinfestazioni contro le zanzare gli si ripeteva che erano i Verdi (nemmeno l’ufficio verde o il Comune) a vietarlo.

La Sinistra Arcobaleno

Sinistra ArcobalenoSabato e Domenica a Roma si terrà un’assemblea unitaria di Rifondazione Comunista, Sinistra Democratica, Comunisti Italiani e Verdi, per discutere di un progetto futuro comune. Ieri sera al circolo di Bussecchio si è svolto un dibattito proprio su questo tema, e gli interventi sono stati tra i più vari. Per le mie considerazioni vorrei partire da qualche dato di fatto.

Oggi alcune istanze non trovano una adeguata risposta, nel Governo come negli enti locali. Mi riferisco non solo alla conversione ecologica dell’economia, ma anche alla richiesta forte di una informazione diversa, di un riordino del sistema televisivo, della questione dei diritti delle persone e degli animali, del rifiuto alla guerra come strumento di esportazione alla democrazia, del concetto di limite, della decrescita.

Un altro dato di fatto è che i partiti che dovrebbero farsi portatori di questo interesse sono troppo legati ad un passato che oggi, semplicemente, non è più attuale.

Per ultimo voglio ribadire quanto detto da Pecoraro Scanio, che condivido perfettamente: in tutto il Mondo c’è un partito dei Verdi e sarebbe sciocco abbandonare un simbolo che trova una diretta corrispondenza ovunque, per incanalarsi in qualcosa di diverso che non gli appartiene. L’idea di un partito unico, quindi, che mescoli ingredienti poco compatibili, non mi piace per nulla.

Sabato probabilmente verrà fatta la proposta di una confederazione, che permetterebbe di mantenere le varie identità e di avere uno strumento comune per essere incisivi. Mi piace la proposta del nome Sinistra Arcobaleno, perché finalmente questo insieme di idee assumerebbe una connotazione positiva, al contrario di quanto avvenuto fino ad oggi lasciando spazio all’immaginazione di una informazione in malafede, che ha utilizzato i termini “radicale” e “massimalista” allo scopo di attaccare un adesivo di terrore.

L’arcobaleno potrebbe rappresentare una alleanza nuova, che non includa solamente i partiti di sinistra, ma che accolga anche associazioni e movimenti, sull’esempio del patto per il clima, su un programma concreto e realizzabile.

Per essere credibili bisognerebbe infatti partire da cose concrete, senza pensare immediatamente ai massimi sistemi. Le varie componenti avrebbero filosofie e metodologie, ma anche strumenti dialettici diversi e probabilmente difficilmente conciliabili. Tanto per dirne una, il termine compagno a me non piace per nulla. Saltando le possibili considerazioni sui significati che ha assunto nella storia mondiale, la stessa etimologia del termine sta ad indicare una persona che condivide con noi lo stesso pane. Io credo al contrario che si debba pensare anche a chi non sta nella mia stessa tavola, ed al contrario occorre pensare non solo a chi il nostro pane non ce l’ha e vive magari con il solo scopo di confezionarci una borsa, ma anche a chi in futuro non potrà ottenere nemmeno una briciola se oggi spazziamo via tutte le risorse che abbiamo a disposizione.

Partirei, quindi, da cose molto più concrete. Faccio solo due esempi locali. Primo, il nuovo inceneritore a Forlì oggi non sarebbe in costruzione se si fossero opposte tutte e tre le forze della sinistra arcobaleno in Provincia. Il primo atto del presidente, appena insediato, non sarebbe stato quello di spezzare l’alleanza appena costituita in 2 parti, per scavalcare il parere contrario dell’USL.

Secondo, se tutti coloro che hanno firmato il documento sulla mobilità sostenibile il giorno dopo avesse agito in maniera coerente, minacciando insieme le dimissioni, oggi non avremmo spezzato la nostra coalizione in Comune a Forlì.

La politica non può sempre e solo essere una mediazione al minimo comune denominatore. Ogni tanto bisognerebbe anche puntare i piedi su questioni che si ritengono importanti, come a livello nazionale potrebbe essere il tema della legge elettorale, che verrà utilizzata probabilmente per forzare una democrazia solo sulla carta, o sul tema della libertà di informazione, o sui diritti.

Se questa confederazione potrà aiutare ad essere più incisivi lo deciderà solo il futuro.
Un futuro molto prossimo, a partire dal dibattito sulla riforma elettorale: c’è chi ha già dato per scontato che sarà studiata appositamente per fagocitare gli alleati scomodi, io credo che uno sforzo per incidere su questa scelta debba e possa essere ancora fatto. Non fascerei la testa prima di farmela rompere.

Nel frattempo il simbolo ed il nome in una società di loghi è un primo importante punto di partenza, che spero non assuma derive ottocentesche.

Del resto dopo ogni tempesta l’arcobaleno è portatore di speranza. Sarebbe sciocco riporla su una falce ed un martello che rappresentano sì il raccolto del campo ed il lavoro nelle fabbriche, ma anche rispettivamente l’arma dell’iconografia dell’aldilà e lo sviluppo senza limiti che sta distruggendo la vita nel nostro pianeta.

Aggiornamento: Esprimi la tua opinione votando il sondaggio che trovi nella colonna di destra!

Piano del traffico da rilanciare per la tutela della salute

Pubblico il comunicato stampa della Federazione dei Verdi sul rilancio del piano del traffico.

Piano del traffico da rilanciare per la tutela della salute
Autobus gratis a Dicembre.

Studi autorevoli – come quello certamente realizzato dalle associazioni di categoria per sondare il gradimento dei cittadini sul piano del traffico – dimostrano che ovunque si chiedano pareri ai cittadini su questi temi, si verifica che le persone “sondate” si dichiarano favorevoli all’80% circa (meno traffico, meno auto, più bus-bici-pedoni, ecc..) prima dell’attuazione dei provvedimenti; quando questi si realizzano la percentuale dei soddisfatti crolla più o meno al 20% per poi risalire, dopo alcuni mesi, nel favore della stragrande maggioranza degli intervistati.

Questa “curiosa” curva di gradimento – consolidata e confermata da analisi puntuali e anticipata dai Verdi nel corso di un incontro pubblico già nel luglio scorso – pare si stia riproducendo anche nella nostra città a tutta dimostrazione che Forlì è esattamente come le altre città e i forlivesi assolutamente attenti ai cambiamenti.

Al contrario, invece, di quello che affermano Sansavini ed Errani il piano del traffico sta pienamente centrando i suoi obiettivi, primo fra tutti la riduzione del traffico veicolare privato, precondizione per la prevenzione primaria a tutela della salute dei cittadini.

Era dagli anni settanta che non veniva fatta una proposta così anacronistica quale quella di richiamare in centro il traffico veicolare privato in una situazione di grande emergenza sanitaria, come dimostrato dalla stima dei dipartimenti di sanità pubblica delle aziende USL di circa trenta morti l’anno nella nostra città causati solo da PM10.

Loro dimenticano, probabilmente, che siamo costretti a prendere provvedimenti di limitazioni del traffico per il continuo sforamento dei limiti di legge per le polveri sottili. Se dovessimo dare attuazione a queste paradossali proposte ci troveremmo con lo schizofrenico risultato di incentivare il traffico veicolare privato il sabato e gli altri giorni nel tardo pomeriggio e bloccarlo completamente il giovedì.

Una sola cosa è condivisibile tra le proposte dei due capigruppo del Partito Democratico: occorre mettere in campo tutte le azioni necessarie per dare piena attuazione al piano del traffico votato dal Consiglio Comunale.

Se fossero coerenti col programma di governo della città, si batterebbero per proseguire su questa strada, attivare ulteriori strumenti e fare passi in avanti, sostenendo gli investimenti sul trasporto pubblico, sui quali il Sindaco ha sottoscritto impegni importanti attraverso l’accordo sindacale di pochi giorni fa.

Che questa sia la strada giusta è dimostrato anche dal notevole incremento di circa il 30% degli utenti dei mezzi pubblici.

Accettino quindi la proposta degli autobus gratis da noi già condivisa con altre forze della sinistra.

Federazione dei Verdi di Forlì-Cesena

Bimbimbici e Sciame di Biciclette Domenica 6 Maggio

DOMENICA 6 MAGGIO, APPUNTAMENTO SULLE DUE RUOTE NEL CENTRO STORICO E AL PARCO URBANO CON “BIMBIMBICI” E “SCIAME DI BICICLETTE”

Le iniziative in occasione della domenica ecologica con il centro storico chiuso al traffico dalle ore 10 alle 18

Domenica 6 maggio, a partire dalle ore 10, il centro storico di Forlì ospiterà una doppia iniziativa dedicata alla bicicletta, ai giovani, all’educazione ambientale e stradale. Si tratta della pedalata “Bimbimbici”, riservata ai bambini dai 6 agli 11 anni e lanciata dal Ministero dell’Ambiente in collaborazione con la Federazione Italiana Amici della Bici, e della manifestazione “Sciame di biciclette”, promossa dalla Regione Emilia Romagna e dal Comune di Forlì all’interno delle azioni di comunicazione e sensibilizzazione previste per la campagna “Liberiamo l’aria”. L’iniziativa, che si avvale del patrocinio del Ministero della Pubblica Istruzione e dell’Ufficio scolastico provinciale, è realizzata in collaborazione con le associazioni ciclistiche che fanno riferimento ad AVIS, SCAT, UISP e Pantani Corse, nonché di numerose associazioni di volontariato, educative, ambientali e sportive. La “biciclettata” partirà da Piazza Saffi e, dopo un percorso lungo le vie del centro, raggiungerà il Parco Urbano. Qui saranno presenti le Guide dell’Accademia Italiana di Mountain Bike (Scuola di Formazione Nazionale AICS) che, seguendo un itinerario ciclabile che toccherà le zone di San Varano, Villa Rovere, Ladino e Terra del Sole, accompagneranno lo sciame fino all’interno del Parco Fluviale di Castrocaro, per fare ritorno, dopo un paio d’ore circa, al Parco Urbano. Al Parco urbano saranno allestiti punti di ristoro e di intrattenimento, oltre a stand informativi delle associazioni sportive e di volontariato. I più piccoli potranno provare a destreggiarsi nella gimkana allestita dagli istruttori dell’Accademia Italiana di Mountain Bike. In Piazza Saffi, al momento della partenza, saranno distribuite le pettorine e materiale informativo. Per partecipare non è necessaria alcuna particolare attrezzatura o abilità perché i percorsi sono alla portata di tutti. Entrambe le manifestazioni prevedono una escursione in gruppo per le vie del centro storico e vengono organizzate in occasione della seconda “Domenica ecologica” dell’anno con chiusura al traffico del centro storico dalle ore 10 alle 18. In caso di pioggia nella giornata di sabato 5 maggio, gli appuntamenti al Parco Urbano e il percorso fluviale verranno rinviati, così come sarà rinviata l’intera manifestazione in caso di maltempo nella giornata di domenica. Per informazioni: 0543.712445.