A Forlì Certificati Anagrafici Online tramite SPID

Finalmente iniziano a vedersi i frutti dell’attività fatta sull’identità digitale (SPID).

Tutte le amministrazioni si stanno adeguando per permettere l’accesso ai loro servizi tramite questa unica registrazione / password, e quindi non sarà più necessario fare un account per ogni sito.

Inoltre la sicurezza gestita con questo sistema permette gradualmente di telematizzare servizi che prima d’ora venivano fatti solo di persona, tramite moduli cartacei.

E’ il caso dell’apertura del servizio dei certificati anagrafici e di stato civile tramite SPID del Comune di Forlì: un piccolo esempio utile, ma significativo. Poter scaricare il documento senza fare code e senza impegnare un operatore è una grande novità.

Speriamo che si aggiungano altri servizi, e che si concluda finalmente l’attività sull’anagrafe unica nazionale (ANPR) che permetterà filmente di superare i difetti dei gestinali dei singoli comuni ed avere una banca dati unica per tutte le amministrazioni pubbliche.

Sui gettoni di presenza per la conferenza dei capigruppo

Avevo intenzione di non scrivere su questo argomento per evitare polemiche sterili, ma mi rendo conto che in troppi, purtroppo per mancanza di informazioni, non hanno capito il problema.

Questo post sarà lungo, perché pretendo di fare il punto completo, ma per chi non avesse il tempo di approfondire spoilero già i contenuti principali: sì, ho rimborsato 1.607,40€ che avevo ricevuto come gettoni di presenza per il mio lavoro in 38 (trentotto) riunioni della conferenza dei capigruppo per gli anni 2007-2009, e no, non lo ritengo giusto e vorrei spiegarvi perché.

L’articolo 82 comma 2 del TUEL (Testo Unico Enti Locali) stabilisce che i consiglieri comunali e provinciali hanno diritto di percepire, nei limiti fissati dal presente capo, un gettone di presenza per la partecipazione a consigli e commissioni”.

Questa è l’unica indennità per il lavoro che svolgono. Chi abbia mai seguito un consiglio comunale o una commissione, sa quante ore si trascorrono in media e quanto tempo serva per lo studio delle carte, prima e dopo, se ci si impegna in maniera adeguata.

Tra queste commissioni, fino a Novembre 2009, veniva conteggiata la conferenza dei capigruppo. Nessuna norma lo vietava, questa interpretazione non era mai stata messa in discussione. Infatti lo stesso ANCI aveva dichiarato che la conferenza dei capigruppo era da equiparare ad una commissione. Se si vuole far funzionare un organo decisionale, occorre dotarlo di un suo budget, e la cosa serviva come risparmio perché riunire solo i capigruppo comportava una riduzione del numero di gettoni totali (invece di moltiplicare il gettone per il numero di consiglieri, lo si faceva solo per il numero dei gruppi/liste/partiti).

il 7 luglio 2009 il sindaco del comune di Pisa ha richiesto al Consiglio delle Autonomie locali, che a sua volta ha inoltrato alla corte dei Conti della Toscana, un parere in merito all’applicabilità ai componenti della conferenza dei capigruppo della norma di cui all’art. 82, comma 2 del TUEL, inerente il diritto dei consiglieri comunali, provinciali, circoscrizionali e delle comunità montane
a percepire gettoni di presenza per la partecipazione a consigli e commissioni.

La Corte dei Conti della Toscana, in data 11 Novembre 2009, risponde che no, non si può considerare la conferenza dei capigruppo come una commissione come le altre.

A quel punto, il Comune di Pisa cambia il suo regolamento comunale, togliendo i gettoni, e richiede il rimborso di quelli già versati a partire dal 1° Gennaio 2009.

Queste date sono a mio parere importanti, perché il mio mandato è scaduto con le elezioni del 6-7 giugno 2009, quindi la decisione della Corte dei Conti è successiva alla fine del mio ruolo in Consiglio.

A seguito di quella decisione della Corte dei Conti, a mio parere il Comune di Forlì avrebbe dovuto modificare il regolamento, e porre fine alla questione.

Non lo fece fino al Settembre 2017, con incomprensibile ritardo, data nella quale è stata richiesta la restituizione dei gettoni percepiti negli ultimi 10 anni, quindi dal 2007 in poi.

Nessun altro comune in Italia ha però mai richiesto la restituzione delle somme versate prima del 2009, quello di Forlì è stato l’unico in Italia.

Mi sarei quindi aspettato una richiesta di rimborso dei soli gettoni ottenuti dopo il 1 Gennaio 2009, se pure il Comune di Pisa che ha fatto partire il tutto non è andato oltre: con la stessa logica del Comune di Forlì, avrebbe dovuto invece farsi rimborsare dal 2000, data della prima formulazione del TUEL.

C’è poi un’altra questione importante, che è quella delle tasse.

Su quelle cifre ogni consigliere ha pagato ovviamente l’IRPEF.  I 42,3€ a riunione non erano netti, ed ogni consigliere ne ha percepiti circa 28/30. Si richiede però la restituizione anche dell’importo che abbiamo versato in tasse!

Quindi la semplificazione che è passata a causa dell’intensa strumentalizzazione, che vuole i politici locali impossessarsi di denaro pubblico, è semplicemente ridicola. Non c’è stata nessun illecito e nessuna furbizia. Nel caso di tutti i consiglieri del mio mandato, non c’è stata nemmeno l’ingenuità di non aggiornare il regolamento, semplicemente non potevamo sapere che questa interpretazione sarebbe cambiata successivamente al nostro mandato.

Vogliamo parlare dei costi della politica? Quelli veri, sono altrove. A livello comunale è peggio avere persone inadeguate al ruolo, che non sanno leggere un bilancio o non capiscono il valore di un investimento o di un bene comune.

A rappresentarci dovremmo avere le persone più capaci, non persone qualunque, alle quali non affideremmo nemmeno il nostro voto in assemblea di condominio. Basta una scelta sbagliata per sperperare milioni di euro delle casse pubbliche.

Avere in Consiglio solo pensionati o disoccupati fa scendere ovviamente la possibilità di scegliere i propri rappresentanti, e fa scadere la qualità delle decisioni. Questi costi non li consideriamo?

Non so se qualcuno avrà avuto la pazienza di leggere queste righe ed arrivare in fondo, o leggere gli articoli che ho inserito tra i link. Io lo spero.

Dal canto mio, sono convinto di avere svolto il mio ruolo in assoluta onestà, non solo buona fede. Il ruolo da consigliere non arricchisce nessuno, in un comune come il nostro, e questa battaglia contro questi compensi a mio parere è proprio controproducente, oltre che sbagliata.

Ma si sa, il politico è corrotto per definizione, e la semplificazione fa presa.

Credo che al di là della mia posizione personale se vogliamo migliorare le cose dobbiamo partire con l’accettare l’idea che la democrazia abbia un costo, che oltre ad un certo livello non si può abbassare senza perdere diritti.

Del resto, la dittatura è la forma di Governo con meno costi della politica di tutte.

IL PAESAGGIO URBANO E GLI ALBERI Forlì 26 ottobre ore 9,30 – Centro Culturale San Francesco Via Marcolini

Dopo le amare vicende che hanno riguardato il taglio di tutte le alberature stradali in interi viali cittadini abbiamo deciso di organizzare un incontro ad alto livello che veda la presenza di paesaggisti, agronomi, storici del verde, docenti in arte dei giardini, forestali, urbanisti, naturalisti, tutti chiamati a discutere attorno al tema delle alberature e del verde urbano e della esigenza di una sua attenta cura ed attenzione.

 
il titolo del convegno è : IL PAESAGGIO URBANO E GLI ALBERI e si terrà il 26 ottobre, sabato, alle ore 9,30  presso il 

 Centro Culturale San Francesco Via Marcolini, Forlì.

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ecco il programma:

Stefano Mancuso 
Professore di Arboricoltura Facoltà Agraria Firenze 
Gli alberi sono esseri viventi ?

Giovanni lo Savio 
Già magistrato e Presidente di Italia Nostra
Paesaggio stradale e tutela

Franco Filippi 
Ordinario di trasporti e strade Unversità della Sapienza Roma                                                                                                                                                                                              

Intervenire sull’esistente a favore degli utenti deboli della strada

Mariella Zoppi 
già preside Facoltà di Architettura, ordinario di Arte dei giardini, Università di Firenze 
Il significato delle alberature nel paesaggio urbano

Antimo Palumbo 
storico degli alberi – Roma 
L’importanza degli alberi nel contesto urbano

Roberto Orlandi 
Presidente degli Ordine Agronomi e Agrotecnici
I primi risultati della verifica effettuata sui tagli

Riccardo Antonaroli 
Dottore Agronomo, esperto in valutazione di stabilità degli alberi 
Il mio albero è pericoloso? Metodi di indagine e principali sintomi

Marco Valtieri 
servizio verde comune di Faenza 
Il progetto di recupero di una alberata di pini

Rodingo Usberti 
direttore servizi veterinari ASL Forlì
Verde urbano occasione di vita per molta fauna selvatica

Armando Buffoni 
esperto in Scienze Forestali di Ambiente Italia 
La capacità degli alberi di assorbire inquinanti, fissare CO2, combattere l’aumento di temperatura

Modera Marco Bilancioni, 
Capo Redattore del Resto del Carlino

Interessi

Sono stanco di chi guarda solo al proprio interesse, e sono ancora più stanco di chi lo fa in Parlamento. Chi oggi chiede le elezioni anticipate lo fa non per battere gli avversari, ma perché conta di acquisire numeri maggiori di quelli attuali, a costo di rischiare la sconfitta.

Per alcuni è addirittura meglio una brutta sconfitta della propria coalizione con un buon risultato personale, rispetto ad un sacrificio personale a nome dell’interesse comune.

E non deve stupire la compravendita di Parlamentari di questi giorni, la legge attuale è studiata appositamente per conferire al parlamentare il ruolo di dipendente del capo, che cambia casacca o mantiene la propria solo per guadagnare di più.

Chi vuole andare al voto con questa legge è contento di decidere da solo l’elenco degli eletti, privando i cittadini della scelta dei loro rappresentanti in Parlamento.

Tutto il resto è polvere negli occhi.

Pubblicità e piccole cose che non sono piccole

In passato sono stato criticato, per la mia attenzione sulla pubblicità abusiva. Ci sono problemi maggiori, nel Mondo, è innegabile. Ma con questa logica nessuno dovrebbe occuparsi di nulla, perché qualcosa di più importante si trova sempre.

Eppure io credo che il cambiamento si veda anche nelle piccole cose, in come ci comportiamo di fronte alla quotidianità.
Geniale, ad esempio, la scena della serie Boris nella quale la truccatrice, priva di protezioni politiche, viene licenziata. Immediatamente piangendo urla di non voler più lavorare in un Mondo dove le raccomandazioni sono più importanti della bravura. Nella scena successiva, alla consegna del bigliettino da visita di un politico non troppo affidabile, cambia ovviamente idea.

Tutto questo per dire che in tanti si lamentano, ma quando viene il momento di fare la scelta meno comoda, in molti meno accettano uno svantaggio personale a favore della propria coerenza.

Ed una piccola cosa che reputo importante e grave, perché molto visibile, è l’invasione delle pubblicità abusive dei circhi. Ogni singola volta, penso al piccolo imprenditore che paga la tassa pubblicitaria del Comune o rifiuta uno spazio fuori posto, che si trova a competere con gente che riempie senza permesso ogni angolo vuoto visibile dalla strada.

E penso a tutte le persone che dovrebbero controllare che questo non avvenga, per non mortificare chi paga e fa le cose in regola, che passano tutti i giorni per la strada e vedono quello che vedo io.

E penso a tutti gli stratagemmi utilizzati per evitare le multe che ne dovrebbero conseguire, che mortificano anche il lavoro di chi dovrebbe controllare.

E penso che il piccolo imprenditore prima o poi si stuferà di fare le cose a modo, perché tanto in fondo le cose girano in un altro verso.

E penso che questo sia un piccolo ma fondamentale passo verso un modo di concepire le regole che poi, una volta diventato la norma, porta alle discariche abusive, all’inquinamento di quello che mangiamo e respiriamo, allo sfruttamento di tutti gli esseri viventi solo perché è la strada più breve per arrivare al proprio obiettivo.