Indegni della nostra fiducia

Domani segneremo i nomi dei parlamentari scelti dai segretari dei partiti che dovrebbero, semplicemente, stare all’opposizione, ed alla prima occasione conveniente hanno deciso che tutto sommato non ne valeva la pena.

Perché dietro al segretario che ci mette la faccia c’è un esercito di faccioni che dovrebbe rappresentarci (e sono loro che alzano le loro manine in Parlamento), e dal momento che ci hanno impedito di sceglierli questa è una responsabilità che non si può scaricare sugli elettori.

A meno che gli elettori non decidano di nuovo alle urne che, tutto sommato, va bene che un po’ dei propri eletti vada in giro ad offrirsi all’asta.

Non basta fare un esposto per lamentare la compravendita di chi hai portato in Parlamento.

Dovevi scegliere prima un insieme di candidati presentabile e decente, non solo privo di condanne, ma anche poco propenso ai saldi alla prima occasione utile.

Su Hobby & Giochi apre la sezione delle occasioni

Oggi su Hobby & Giochi apre la sezione delle occasioni. I prodotti inseriti in questa area sono senza foto o descrizione perché si tratta di fine serie o pezzi con disponibilità ridotte che una volta terminati verranno eliminati dal sito.

Questo però rende ancora più divertente spulciare la categoria per fiutare una occasione: un pezzo che cercavi da tempo e che non riuscivi più a trovare nei negozi potrebbe farti l’occhiolino!

Non perdere questa occasione, facci un giro o fai qualche ricerca sul sito per trovare quello che cerchi! Da oggi migliaia di prodotti in più hanno finalmente trovato il loro spazio sull’e-commerce di Hobby & Giochi!

Statuto Comunale: cambio delle regole ad un minuto dal fischio finale

A meno di un mese dallo scioglimento del Consiglio l’ufficio di presidenza ci chiede una revisione dello Statuto e del Regolamento Comunale.
La proposta portata in commissione dal Presidente e dal Vice, rispettivamente PD e Forza Italia, contiene diversi aspetti controversi, come l’abolizione dei gruppi con un solo consigliere, l’ipotesi di rendere segrete le commissioni, l’eliminazione della quota di membri esperti con pari diritti dei consiglieri eletti dalle commissioni verifiche procedure amministrative e pari opportunità.
In mancanza di tempo per una discussione approfondita i Verdi hanno chiesto un rinvio della discussione a dopo le elezioni, che è stato però rigettato.
Se questo dibattito andrà avanti, quindi, occorrerà eliminare tutte gli aspetti non condivisi unanimemente, e cogliere l’occasione per introdurre novità positive.
Sulla partecipazione dei cittadini, ad esempio, si può fare molto di più.
I referendum comunali oggi si possono indire solo chiedendo la firma del 5% degli aventi diritto al voto, 5 volte maggiore alla percentuale richiesta per i referendum nazionali.
Occorre quindi abbassare questa quota almeno al 3%, per permettere la consultazione dei cittadini sulle questioni più importanti che riguardano la città.
Si possono inoltre fissare nelle regole altri strumenti di partecipazione, che riavvicinino le persone all’attività politica della nostra amministrazione, e rigettare tutte le proposte di riduzione del potere di indirizzo e di controllo degli organi elettivi, che sono uno strumento necessario per il buon governo della città.

Il numero dei reati, le notizie e la percezione della gente

lanzarini21234871039Se facessimo un sondaggio sono convinto che la quasi totalità delle persone ammetterebbe che oggi ci sono più reati rispetto al 2005. Qualcuno ha fatto uno studio che lo ha confermato.
La cosa interessante è che da questo grafico si nota la curva rossa, delle notizie sui reati, in aumento (con un bel picco in occasione della campagna elettorale delle politiche del 2008) mentre la curva azzura, dei reati, sostanzialmente stabile.
La percezione della gente, in giallo, in aumento a seguito delle campagne mediatiche.

Quindi non è assolutamente vero che i reati sono in aumento. Al contrario appare evidente che le notizie seguono o facilitano il dibattito politico di chi sfrutta questi temi per creare paura nelle persone.

Non penso che sia frutto di un complotto, quanto piuttosto un insieme di fattori che prendono il via dal concentrato di potere sulle televisioni, alle quali segue l’onda di tutto il resto della comunicazione. Un po’ come avvenne per i morsi dei cani che sembravano diventati l’unico problema nazionale, o le morti bianche, che appaiono sparite ma che purtroppo sono ad oggi una triste costante.

Ogni tanto, però, dovremmo guardare qualche dato e riportare l’attenzione sulle vere cose da fare – con dati oggettivi alla mano – per risolvere i problemi, fuori dalle campagne elettorali e dagli spot che muovono le urne.