Responsabilità politiche

L’On. Casini ospite di Annozero del 31 Marzo 2008 dichiara di assumersi le responsabilita’ politiche di un’eventuale condanna dell’ex governatore della Sicilia Toto’ Cuffaro:

Qualche nota da Wikipedia:

Il 13 aprile 2008 è stato nuovamente eletto Senatore nel collegio Sicilia, nella lista UDC, aderendo al sottogruppo Udc, all’interno del gruppo Udc-SVP, Io Sud, Autonomie[6]. Dal 24 febbraio 2009 è membro della Commissione di Vigilanza Rai.
Raffaele Lombardo, successore di Cuffaro alla Presidenza della Regione Siciliana, durante la seduta dell’Assemblea Regionale Siciliana del 13 aprile 2010 ha denunciato un patto tra l’ex governatore e alcuni ambienti mafiosi per la costruzione di quattro termovalorizzatori in Sicilia[7].
Nell’ottobre 2010 lascia l’UDC assieme a un gruppo di Parlamentari siciliani ed è tra i fondatori de I Popolari di Italia Domani. Gli scissionisti abbandonano quindi il ruolo di opposizione, per il quale erano stati eletti nell’UDC, e si schierano a sostegno della maggioranza parlamentare di centrodestra di Silvio Berlusconi; come primo atto votano favorevolmente la fiducia al Governo Berlusconi[8]. Tuttavia Cuffaro preferisce non presenziare agli appuntamenti pubblici del nuovo Partito, per via dei suoi guai giudiziari[9].

Cuffaro

A me, sinceramente, del fatto che Cuffaro si dimetta dagli incarichi interni dell’UDC (attualmente è vicesegretario nazionale) importa quasi nulla.

Dopo la condanna, a questo punto arrivata anche in appello, dovrebbe dimettersi dal Senato.

Beppe Grillo ed il suo comunicato politico: chi non vota sceglie Cuffaro & Mastella

Beppe Grillo ha diramato il suo “primo” Comunicato politico. A mio parere è partito molto male. Scrive:

Le elezioni politiche di aprile sono contro la Costituzione. Il cittadino non può scegliere i propri rappresentanti. I concessionari dello Stato non devono fare politica. I referendum non possono essere cancellati. I referendum non possono essere rinviati. Il risultato delle prossime elezioni è nullo.

Non rendendosi conto, che così facendo invece di ostacolarla alimenta la peggiore politica. Pensare che le elezioni non valgano è sbagliato e porterà molti a non votare affatto. Questo sarebbe il risultato peggiore possibile: chi sta a casa o annulla la scheda dà il suo voto in percentuale a tutti: un tot a Cuffaro, un tot a De Gregorio, un tot a Mastella. Non c’è il quorum come nei referendum!

Sbaglia inoltre anche nel suo ultimo articolo, quando parla dei due leader Veltroni e Berlusconi. Non sono gli unici candidati, e non capisco a che cosa possa servire, dal suo punto di vista, attirare l’attenzione solo su questi due partiti, che sono gli stessi che ha maggiormente accusato negli anni.

Del resto non si capisce nemmeno tanto bene a cosa serva la par condicio in TV, dato che fino al momento della presentazione delle liste sarà impossibile determinare a chi dare lo stesso spazio, per ora occupato integralmente da Berlusconi e Veltroni.

Insomma, mi aspettavo da Grillo un minimo di saggezza in più. Bruciare queste elezioni politiche per mantenersi equidistanti, ignorare l’attuale composizione politica che offre anche alternative è molto comodo ma poco lungimirante. Speriamo almeno che ripubblichi le liste che non candideranno condannati per il Parlamento.