Cultura libera: firma per la promozione istituzionale

In tutte le campagne contro la pirateria non viene mai spiegato che l’atto in sé del copiare un’opera non significa commettere un reato.
Se l’opera è libera o di pubblico dominio la copia non solo è legale, ma rappresenta un atto di diffusione e di condivisione auspicato dallo stesso autore.
Quindi se quello che si copia è libero, non si sta commettendo nessun illecito, né civile, né penale.

La libera circolazione della cultura cresce nella condivisione, firma la petizione:
http://www.petitiononline.com/libcult/petition.html

Focus Group su Free & Open Source Software

Oggi parteciperò in Regione ad un FOCUS GROUP dal titolo IMPRESE E FREE/OPEN SOURCE SOFTWARE – COME SI CREA VALORE A PARTIRE DA UN BENE COLLETTIVO
Il focus group è dedicato a come le imprese di software possano fare business a partire dal codice e dalle conoscenze creati dalla comunità degli sviluppatori Free/Open Source (FOSS) e resi disponibili a tutti tramite la rete Internet.
Sono convinto che la Regione potrebbe fare molto, catalizzando risorse oggi destinate dagli enti alle licenze ed investendo in progetti che permettano in futuro di avere prodotti liberi che non vincolino le pubbliche amministrazioni a singoli fornitori.
Alcuni investimenti in questo campo si ripagherebbero immediatamente, e darebbero lavoro ad aziende locali, invece di spostare risorse e capitali verso altri continenti. Ma servono alcuni cambiamenti, soprattutto nella gestione dei bandi e dello scambio di esperienze tra amministrazioni diverse.
Nel software la riproduzione è immateriale e quindi potenzialmente senza costi, le PA potrebbero sfruttare questo vantaggio investendo in persone anziché fogli di carta di licenze.

Libri di testo open source

Nel 2004 proponevo di finanziare la redazione e la pubblicazione di libri di testo open source, che fossero a disposizione degli studenti in formato elettronico gratuitamente ed in formato cartaceo al migliore prezzo in assoluta concorrenza tra copisterie e tipografie.

Con un sistema di questo tipo non si dovrebbero seguire gli aumenti ingiustificati per libri di testo che sono invariati o quasi negli anni.

Oggi rilancio l’idea, a 3 anni di distanza e dopo le notizie degli ultimi rincari, e ricordo che lo strumento per scrivere libri di testo con licenza libera esiste già ed è molto comodo: Wikibooks.
Purtroppo non ha ancora avuto il successo di wikipedia, opera della stessa famiglia, credo per la necessità di un gruppo di autori più specializzati, ma con una iniezione di fondi si potrebbe lanciare veramente il progetto e distribuire gratuitamente libri di testo generici, contribuuendo certamente ad un abbassamento dei costi di tutti gli altri realizzati con sistemi redazionali classici.