Fabbri non ha offeso, ha fatto critica politica

Aderisco anche io all’appello-catena di Leonardo per solidarietà nei confronti dell’ex Consigliere Comunale Davide Fabbri, rinviato a giudizio per diffamazione nell’ambito della sua attività politica. Lo strumento della denuncia in questi casi rappresenta un rischio concreto per la libera attività politica nei confronti di chi ha potere, ed il rinvio a giudizio nonostante lo stesso PM avesse chiesto l’archiviazione perché “Fabbri non ha offeso, ha fatto critica politica” è un fatto grave.

Hanno aderito, fino ad ora: leonardo fiorentini (leggete questo articolo per approfondire), verdi di Ferrara, Alessandro Ronchi, Baseverde.org, Verdi Forlì-Cesena, Verdi Emilia-Romagna, Fabio Corgiolu, Marcello Saponaro, Fabio Corgiolu, Giuseppe Civati, IlKuda.

Assistenza legale per Report

La televisione pubblica ha fino ad oggi garantito un servizio pubblico di grande qualità ed utilità: Report.
Tutto questo anche grazie alla garanzia di una copertura legale per la trasmissione, che fino ad ora non ha perso una causa.

Siccome questo evidentemente infastidisce chi avrebbe gli strumenti economici per muovere avvocati (anche senza la ragione dalla propria), sembra che la RAI voglia toglierla.

Così finalmente l’anno prossimo potremo scendere ancora dalla lista dei paesi senza libertà di stampa, dall’attuale “pregevole” ultimo posto in Europa.

Guarda caso, tra le cause del nostro punteggio così basso in quella lista c’è proprio:

l’abuso di denunce per diffamazione contro i giornalisti e l’escalation di intimidazioni fisiche da parte del crimine organizzato.

La scelta della RAI quindi sarebbe un messaggio molto chiaro agli intimidatori con la denuncia facile: prego accomodatevi.

Ancora sull’allevamento dei Pointer di Osteria

In merito alle accuse comparse sulla stampa riguardanti la morte di alcuni cani sequestrati nell’allevamento di Guberti ad Osteria (RA), pubblico il comunicato di Animal Liberation di risposta. Leggi tutto “Ancora sull’allevamento dei Pointer di Osteria”

Questo blog non è un prodotto editoriale

Nell’Ottobre 2007 il DDL Levi-Prodi minacciò la rete e la libertà di espressione, prevedendo l’obbligo per tutti i blog di registrarsi presso il Registro degli Operatori di Comunicazione. Allora l’enorme protesta fermò quel progetto.

Oggi si ritenta con un nuovo progetto, che potrebbe definitivamente zittire tutte le voci fastidiose su internet, ponendole nel bivio stampa clandestina e diffamazione a mezzo stampa.

Questa cosa colpisce tutti, non solo chi scrive oggi su internet. Domani potrebbe diventare impossibile scrivere di quanto ci accade attorno, spesso l’unica maniera per far emergere informazioni altrimenti taciute dai media (finanziati spesso da chi dovrebbero accusare).

Un piccolo passo per il Governo, un grande passo per l’umanità.

L’ennesima dimostrazione di quanto poco conoscano la libertà i personaggi che si attaccano al petto la spilletta del “suo” popolo.

Nicholas Farrell condannato a 25’000 euro di risarcimento per diffamazione

Nel luglio del 2005, dopo gli attentati terroristici che colpirono Londra, in un articolo pubblicato su ‘La Voce di Romagna’, il giornalista britannico Nicholas Farrell paragono’ la riminese Simona Pari – la cooperante rapita in Iraq insieme alla romana Simona Torretta – a ”viscidi insetti di fogna” e la defini’ ”complice dei terroristi”. Oggi il giornalista e’ stato condannato dal tribunale di Cremona a 4 mesi di reclusione – coperti da indulto – e al risarcimento di 25.000 euro di danni.

Fonte : message in a bottle (Emanuele Chesi)

Peccato solo per i 3 anni di ritardo della prima sentenza.