Fabbri non ha offeso, ha fatto critica politica

Aderisco anche io all’appello-catena di Leonardo per solidarietà nei confronti dell’ex Consigliere Comunale Davide Fabbri, rinviato a giudizio per diffamazione nell’ambito della sua attività politica. Lo strumento della denuncia in questi casi rappresenta un rischio concreto per la libera attività politica nei confronti di chi ha potere, ed il rinvio a giudizio nonostante lo stesso PM avesse chiesto l’archiviazione perché “Fabbri non ha offeso, ha fatto critica politica” è un fatto grave.

Hanno aderito, fino ad ora: leonardo fiorentini (leggete questo articolo per approfondire), verdi di Ferrara, Alessandro Ronchi, Baseverde.org, Verdi Forlì-Cesena, Verdi Emilia-Romagna, Fabio Corgiolu, Marcello Saponaro, Fabio Corgiolu, Giuseppe Civati, IlKuda.

Assistenza legale per Report

La televisione pubblica ha fino ad oggi garantito un servizio pubblico di grande qualità ed utilità: Report.
Tutto questo anche grazie alla garanzia di una copertura legale per la trasmissione, che fino ad ora non ha perso una causa.

Siccome questo evidentemente infastidisce chi avrebbe gli strumenti economici per muovere avvocati (anche senza la ragione dalla propria), sembra che la RAI voglia toglierla.

Così finalmente l’anno prossimo potremo scendere ancora dalla lista dei paesi senza libertà di stampa, dall’attuale “pregevole” ultimo posto in Europa.

Guarda caso, tra le cause del nostro punteggio così basso in quella lista c’è proprio:

l’abuso di denunce per diffamazione contro i giornalisti e l’escalation di intimidazioni fisiche da parte del crimine organizzato.

La scelta della RAI quindi sarebbe un messaggio molto chiaro agli intimidatori con la denuncia facile: prego accomodatevi.

Ancora sull’allevamento dei Pointer di Osteria

In merito alle accuse comparse sulla stampa riguardanti la morte di alcuni cani sequestrati nell’allevamento di Guberti ad Osteria (RA), pubblico il comunicato di Animal Liberation di risposta.

INFONDATE LA ACCUSE AGLI ANIMALISTI
ANIMAL LIBERATION PERSEGUIRA’ I COLPEVOLI DI DIFFAMAZIONE

In merito alla notizia pubblicata dal Carlino e altri quotidiani sulla morte di alcuni cuccioli provenienti dal sequestro-Guberti a Ravenna, lasciando interndere che la causa sia stata il cattivo trattamento da parte delle associazioni che li hanno presi in affido, comunichiamo quanto segue:

1. I cuccioli non sono morti ieri, come sembra evincersi dai giornali, ma morirono immediatamente dopo il sequestro.
la notizia delle autopsie, queste sì eseguite ieri, e’ stata diffusa ad arte facendo credere che tali decessi fossero appena avvenuti.
2. I cuccioli provenivano da una situazione di gravissimo degrado e di pessime condizioni igieniche, sanitarie, ambientali e nutrizionali che, costatate dalle autorità competenti, hanno portato al sequestro oggi convalidato dal Gip.
3. I cuccioli affidati alle associazioni Animal Liberation e Centro Soccorso Animali sono accuditi a dovere in ambienti riscaldati.
4. Non ci risulta che l’ Istituto zooprofilattico incaricato di eseguire gli esami autoptici abbia gia’ rilasciato i referti quindi le voci sulle cause di morte non sono affidabili
5. Se come pubblicato, le cause della morte sono state causate dal freddo, vista la tempistica dei decessi e le condizioni in cui cuccioli e mamma erano costretti a vivere, la responsabilità è da addebitare al Guberti.
6. Ricordiamo che l’allevamento del Guberti era privo di autorizzazioni fin dal 1988;
Ricordiamo che l’ENCI lo ha sospeso in via cautelare ed ha aperto un procedimento di vigilanza nei confronti del sodalizio col Pointer Club d’Italia che aveva intrapreso iniziative in appoggio al Guberti
Ricordiamo che in seguito ad ispezione presso le strutture in questione i NAS in luglio 2008 avevano disposto il sequestro amministrativo dell’allevamento. I cani ricoverati, nutriti, curati da Animal Liberation e Centro Soccorso Animali stanno rifiorendo, non sono ormai più quei pelleossa del 29 e 30 dicembre.

Animal Liberation ha incaricato i propri legali di adire le vie legali per perseguire chiunque incorra o sia incorso nel reato di diffamazione verso l’associazione affidataria dei cani sequestrati, che li sta alloggiando, curando, nutrendo nel miglior modo.

ANIMAL LIBERATION La presidente nazionale
Lilia Casali tel. 393 4186697

Questo blog non è un prodotto editoriale

Nell’Ottobre 2007 il DDL Levi-Prodi minacciò la rete e la libertà di espressione, prevedendo l’obbligo per tutti i blog di registrarsi presso il Registro degli Operatori di Comunicazione. Allora l’enorme protesta fermò quel progetto.

Oggi si ritenta con un nuovo progetto, che potrebbe definitivamente zittire tutte le voci fastidiose su internet, ponendole nel bivio stampa clandestina e diffamazione a mezzo stampa.

Questa cosa colpisce tutti, non solo chi scrive oggi su internet. Domani potrebbe diventare impossibile scrivere di quanto ci accade attorno, spesso l’unica maniera per far emergere informazioni altrimenti taciute dai media (finanziati spesso da chi dovrebbero accusare).

Un piccolo passo per il Governo, un grande passo per l’umanità.

L’ennesima dimostrazione di quanto poco conoscano la libertà i personaggi che si attaccano al petto la spilletta del “suo” popolo.

Nicholas Farrell condannato a 25’000 euro di risarcimento per diffamazione

Nel luglio del 2005, dopo gli attentati terroristici che colpirono Londra, in un articolo pubblicato su ‘La Voce di Romagna’, il giornalista britannico Nicholas Farrell paragono’ la riminese Simona Pari – la cooperante rapita in Iraq insieme alla romana Simona Torretta – a ”viscidi insetti di fogna” e la defini’ ”complice dei terroristi”. Oggi il giornalista e’ stato condannato dal tribunale di Cremona a 4 mesi di reclusione – coperti da indulto – e al risarcimento di 25.000 euro di danni.

Fonte : message in a bottle (Emanuele Chesi)

Peccato solo per i 3 anni di ritardo della prima sentenza.