Alessandro Ronchi

Mussolini

Ecclestone: Hitler sapeva far funzionare le cose

Il patron della formula 1:

Meglio i regimi totalitari alla democrazia, meglio Adolf Hitler per la sua capacità di «saper far funzionare le cose» che i politici moderni. E ancora Saddam Hussein era l’unico in grado di controllare l’Iraq, così come i talebani con l’Afghanistan. (…)

Il 78enne multimilionario britannico nel corso di un’intervista al Times ha stigmatizzato la debolezza dei politici contemporanei, ancora più evidente al cospetto delle virtù delle «forti leadership». «Al di là del fatto che alla fine è stato cacciato e persuaso a fare cose che non so se voleva fare, Hitler era nella condizione di comandare molta gente e di far funzionare le cose – le parole di Ecclestone -. Alla fine si è perso e non è stato un buon dittatore perchè o sapeva che le cose andavano in una certa direzione e ciononostante ha insistito, oppure ha lasciato che andassero così. Quindi non è stato un dittatore».

Non ci si può sollevare da un giudizio con la considerazione che questo pensiero folle proviene “solo” dal presidente della F1.

In realtà questo ragionamento è la conclusione logica di un percorso che parte dalla demolizione del valore della democrazia e dal disinteresse per le sue regole e conseguenze.

Vi consiglio di leggere il libro di Paolo Cortesi “Quando Mussolini non era Fascista” ed individuare i molti parallelismi che si possono scovare con l’attualità.

Purtroppo Ecclestone non è affatto una eccezione, ma ha semplicemente fatto l’errore di citare Hitler nel mezzo di considerazioni qualunquiste sull’efficienza dello Stato, purtroppo molto più diffuse.

Quando Mussolini non era fascista

Per la serie di incontri “A cena con i libri”, mercoledì 17 giugno ore 20.30, Paolo Cortesi presenta il suo ultimo libro “Quando Mussolini non era fascista” (Newton Compton editori), presso il Cobà Music Dinner, via della Croce 7, Forlimpopoli. Per chi lo desidera, è possibile fermarsi per la cena (ristorante e pizzeria). Info: 0543.745196.

Politica, Dell’Utri: «Mussolini? Era troppo buono»

Dell’Utri, apparso recentemente a Forlì per sostenere la campagna elettorale di Alessandro Rondoni, candidato del centro-destra, dice di Mussolini: «Era un uomo straordinario e di grande cultura, alla Montanelli. Non fu un dittatore spietato come Stalin» e poi «Mussolini – sostiene Dell’Utri – ha perso la guerra perché era troppo buono.»

Fonte: Corriere della Sera

Sergio Zavoli fascista o antifascista?

Da Wikipedia:

Debutta nel 1943 sul periodico studentesco fascista riminese Testa di Ponte, esaltando il «grande momento» del regime e la fiducia nel futuro voluto dal duce: «arriveremo!». Il poeta Elio Ferrari ha scritto: «A Rimini chi non lo vedeva in divisa e con il mitra a tracolla (teste Stelio Urbinati) pure alla colonia Montalti?», sede del fascio repubblichino (da “La Gazzetta di Rimini”, 21 ottobre 1989).

Dal Messaggero:

Nato a Ravenna il 21 settembre 1923, ostile al regime di Mussolini durante il periodo fascista, lavora come giornalista radiofonico dal 1947 al 1962.

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