Elezioni Forlì: Ogni voto ha un significato

Nell’ultimo articolo su Comune Aperto ho scritto che i politici non sono tutti uguali. Non per fare contro-demagogia, ma per cercare di restituire un significato importante al voto.

Sembra quasi, infatti, che il suo valore si sia perso, tanto da giustificare la scelta di rifiutare le schede come scusa per non assumersi una responsabilità.

Le cose stanno così: finché abbiamo la possibilità di scegliere, dobbiamo scegliere cosa riteniamo più utile e più giusto per il nostro futuro e cercare di difendere questo diritto che non è affatto scontato.

Purtroppo le cose non sono sempre così semplici come vorremmo, la politica è un argomento difficile se preso con serietà, con ragione e non per “fede”.

Ogni scelta è legittima, ma bisogna sapere cosa comporta. Leggi tutto “Elezioni Forlì: Ogni voto ha un significato”

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge

olocaustoBerlusconi dichiarando la sua contrarietà ad una società multietnica ha fatto l’ennesimo passetto in avanti.

Ora la lotta non è nemmeno più confinata nei limiti della clandestinità, ma si è spostata sulla discriminazione delle diverse culture e provenienze. E se lo ha fatto, in piena campagna elettorale, può essere solo per due motivi: per sviare l’attenzione dalle sue vicende personali che rischiavano di comprometterne l’immagine oppure per propaganda pura in vista delle elezioni.

In entrambi i casi sarebbe interessante sapere cosa ne pensa il candidato a Sindaco cattolico Alessandro Rondoni, sostenuto da PDL e Lega Nord. Anche lui condivide le idee dei suoi sostenitori? Se non è così, perché non ne ha ancora preso le distanze? Leggi tutto “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge”

Politica, Dell’Utri: «Mussolini? Era troppo buono»

Dell’Utri, apparso recentemente a Forlì per sostenere la campagna elettorale di Alessandro Rondoni, candidato del centro-destra, dice di Mussolini: «Era un uomo straordinario e di grande cultura, alla Montanelli. Non fu un dittatore spietato come Stalin» e poi «Mussolini – sostiene Dell’Utri – ha perso la guerra perché era troppo buono.»

Fonte: Corriere della Sera