Discariche abusive fiume Bidente – Zona Via Maglianella 21- 23/B

Da tempo nella zona di Magliano, lungo la strada bianca che costeggia il fiume Ronco (accessibile dalla via Maglianella, civici 21-23b, dopo circa 20-30 metri ci sono almeno due punti, individuabili da uno spiazzo dove è possibile accostare un’autovettura), si nota la presenza costante di rifiuti di ogni genere: urbani, speciali, ingombranti, abbandonati lungo la sponda del fiume in diversi punti.

Nelle foto che alleghiamo si notano, fra le varie tipologie di rifiuto, un divano, macerie, pallets di legno, secchi e flaconi di sostanze chimiche, sacchi di cemento, etc.

In una circostanza è stata rilevato addirittura l’abbandono di un’auto, a pochi passi dall’acqua!

Ricordiamo che la zona di Magliano è classificata come “Sito di Importanza Comunitaria (SIC)” ai sensi della Direttiva Europea “Habitat” del 1992.

In questi ambienti si trovano importanti siti di sosta e riproduzione di specie faunistiche protette, per la cui tutela dalle varie forme di disturbo e contaminazione ambientale (fra le quali una è appunto l’abbandono di rifiuti) sono delegati gli enti locali.

Riteniamo pertanto necessario che gli Enti preposti prevedano opportuni servizi di monitoraggio e sorveglianza su queste aree sensibili, avvalendosi anche della collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, per identificare e perseguire a norma di legge gli inquinatori.

Il problema dei rifiuti e delle discariche abusive è un fenomeno che colpisce tutto il nostro paese e anche il nostro comune non fa eccezione.

WWF Forlì

Berlusconi e Franceschini d’accordo sul referendum

Mentre sulle televisioni si finge una contrapposizione, sulle questioni per loro veramente interessanti i due leader del PD e del PDL sembrano andare molto d’accordo. Come nell’innalzamento del quorum per le elezioni europee, ad esempio, dove gli screzi sono stati accantonati in nome del (loro) interesse comune.

Con le dichiarazioni di Berlusconi a favore del referendum e del premio per legge al suo partito, anche sulla riforma delle regole elettorali si sono trovati d’accordo.

Tra l’altro mentre il PDL ammette di essere favorevole perché ne trae un vantaggio, Franceschini mente quando dice che il referendum chiede l’abrogazione del Porcellum, l’attuale legge. Il referendum del 21 di Giugno peggiora l’attuale sistema, non reintroduce le preferenze, cambia solo il premio di maggioranza a vantaggio dei due maggiori partiti. Punto. Basta leggere i quesiti (le domande alle quali si risponde, con il voto, sì o no) pubblicati dagli stessi promotori, per capire l’inganno.

Forse ritengono gli italiani poco intelligenti, e pensano di poterli portare al voto facendo finta che i contenuti siano diversi.