A difesa degli alberi di Forlì

abbattimento alberi viale bolognesi forlìA Forlì, in pieno Agosto, il Comune di Forlì ha deciso di abbattere molti alberi storici in viale Bolognesi. Stendo un velo pietoso sulla scelta di azzerare le alberature storiche scegliendo oltrettutto un mese dalle temperature torride, che avrebbe avuto bisogno dell’ombra nelle strade.

Stavano per ripetere l’operazione in corso Diaz, ma le proteste dei Verdi, dei cittadini, dei negozianti ed il lavoro della Forestale hanno per fortuna bloccato tutto.

Incredibilmente il WWF locale è stato favorevole all’abbattimento, nonostante anni fa con Claudo Malmesi avesse raccolto firme a difesa delle stesse alberature insieme ai Verdi. Rimpiango Claudio, che è stato il mio esperto in Commissione nei miei anni di consigliere comunale.

Vi allego dei Link per capire meglio cosa è successo:

Sulla pagina Facebook dei Verdi di Forlì ci sono molte foto e molti interventi.

Appello del WWF per una mobilitazione pensante contro la caccia

Inoltro questo importante appello del WWF. Facciamoci sentire!


APPELLO URGENTE PER UNA MOBILITAZIONE PENSANTE DELLA GRANDE MAGGIORANZA SILENZIOSA

STOP ALLA NUOVA LEGGE SULLA CACCIA!
Decisione vergognosa del Senato della Repubblica, presi in giro milioni di italiani.

“Ciò che è accaduto nei giorni scorsi al Senato ha del vergognoso nei confronti dell’Europa, che è stata bellamente raggirata, ma soprattutto della natura e dei cittadini italiani, a cui qualcuno dovrà spiegare perché la caccia e i fucili vengano prima di tutto”.

Questa è la dichiarazione a caldo delle Associazioni ambientaliste italiane in seguito all’approvazione dell’ articolo 38 della legge Comunitaria che, tra le altre cose, cancella i limiti della stagione venatoria attualmente contenuti tra il 1° settembre e il 31 gennaio.

E’ stato ignorato il parere negativo del Ministero dell’Ambiente, che specificava come l’articolo avrebbe peggiorato anziché risolvere la situazione di infrazione rispetto alle norme comunitarie di tutela in cui l’Italia si trova sul tema caccia!

E’ stato ignorato il parere negativo dell’ISPRA, l’Autorità scientifica nazionale che si occupa della materia.

Sono stati ignorati e anzi dimenticati i pareri negativi dati dalle Commissioni competenti della Camera e dello stesso Governo, a partire dal ministro Ronchi, che aveva già bocciato un identico emendamento nel recente passato.

Tutto questo per assecondare una minoranza di cacciatori non ancora contenti di poter cacciare 5 mesi all’anno (e, per giunta, accedendo liberamente sui terreni privati) in un contesto di già grave inadempienza sul grave problema delle deroghe concesse per consentire la caccia ad alcune specie protette dall’Europa.

Il risultato che si otterrà con questo emendamento, qualora dovesse essere confermato dalla Camera, sarà una stagione venatoria dilatata ai mesi delicatissimi (per nidificazioni e migrazioni) di febbraio e agosto, con un danno grave alla natura e con un aumento del disturbo e dei rischi arrecati alle persone.

Insomma una situazione disastrosa e imbarazzante, resa persino beffarda dall’approvazione di un sub-emendamento presentato come “soluzione” ma che non cambia di una virgola la sostanza e la gravità della norma approvata sulla quale, a leggere le ultimissime agenzie, persino il Ministro Prestigiacomo dichiara di essere stata raggirata.

Ora si dovrà spiegare il perché di questa incredibile scelta a quel 90% di italiani che respingono ogni idea di allungamento della stagione venatoria.

E dovranno farlo in prima istanza il Ministro Ronchi, che si è assunto la responsabilità di una scelta così clamorosamente sbagliata, e il Presidente Berlusconi, cui 150 associazioni di cittadini, professionisti, ambientalisti, animalisti hanno chiesto invano un intervento risolutore.
Ora si preannuncia una battaglia politica alla Camera, per cui è quantomai importante dar vita ad una mobilitazione delle coscienze che sia molto intensa ed efficace.

Facciamo sentire tutti la nostra voce scrivendo:

alle redazioni dei quotidiani locali, (per Forlì: forli@corriereromagna.it; cronaca.forli@ilcarlino.net; forli@lavocediromagna.com)

e al quotidiano Repubblica, http://www.repubblica.it/cronaca/2010/01/29/news/no_alla_caccia_selvaggia_mandate_foto_e_testimonianze-2115981/

Animalisti, ma a casa d’altri

Da più di un anno ricevo quasi quotidianamente la catena di S.Antonio sui cetacei in Danimarca e questo mi ha fatto pensare ai motivi del suo successo.
Credo che la sua forza stia nella mancanza assoluta di una responsabilità in chi legge e diffonde.

Guardate queste due foto:
tonno rosso Faeroes1

Nella prima c’è una mattanza di tonni rossi. L’allarme sull’estinzione di questo animale, ucciso brutalmente, lanciato tra gli altri anche da Verdi e WWF nel 2006 non ha avuto molta risonanza. Quello dei globicefali danesi, che sembra non rischino l’estinzione (per ora), è molto più famoso. Il primo coinvolge personalmente ognuno di noi: ci obbliga a cambiare dieta, smettere di consumare un prodotto che si trova da anni nelle nostre tavole, il secondo coinvolge la vita d’altri, non richiede che l’inoltro di una email agli amici (facile quanto inutile).

Dopo aver inoltrato l’email ci sentiamo a posto, contenti di aver salvato il pianeta ed i suoi abitanti, anche se in realtà non abbiamo spostato un solo sassolino.

Tutti sono amanti degli animali, chi sarebbe mai disposto ad ammettere anche solo una piccola percentuale di responsabilità?

Sarebbe come affermare di essere stronzi: non è cosa facile.

Discariche abusive fiume Bidente – Zona Via Maglianella 21- 23/B

Da tempo nella zona di Magliano, lungo la strada bianca che costeggia il fiume Ronco (accessibile dalla via Maglianella, civici 21-23b, dopo circa 20-30 metri ci sono almeno due punti, individuabili da uno spiazzo dove è possibile accostare un’autovettura), si nota la presenza costante di rifiuti di ogni genere: urbani, speciali, ingombranti, abbandonati lungo la sponda del fiume in diversi punti.

Nelle foto che alleghiamo si notano, fra le varie tipologie di rifiuto, un divano, macerie, pallets di legno, secchi e flaconi di sostanze chimiche, sacchi di cemento, etc.

In una circostanza è stata rilevato addirittura l’abbandono di un’auto, a pochi passi dall’acqua!

Ricordiamo che la zona di Magliano è classificata come “Sito di Importanza Comunitaria (SIC)” ai sensi della Direttiva Europea “Habitat” del 1992.

In questi ambienti si trovano importanti siti di sosta e riproduzione di specie faunistiche protette, per la cui tutela dalle varie forme di disturbo e contaminazione ambientale (fra le quali una è appunto l’abbandono di rifiuti) sono delegati gli enti locali.

Riteniamo pertanto necessario che gli Enti preposti prevedano opportuni servizi di monitoraggio e sorveglianza su queste aree sensibili, avvalendosi anche della collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, per identificare e perseguire a norma di legge gli inquinatori.

Il problema dei rifiuti e delle discariche abusive è un fenomeno che colpisce tutto il nostro paese e anche il nostro comune non fa eccezione.

WWF Forlì