Questa gente la mando a casa io

Ha un bel coraggio la Polverini a vantarsi di aver sciolto la giunta del Lazio, peraltro con manifesti abusivi.

Primo, perché se l’opposizione non avesse deciso di raccogliere adesioni per le dimissioni, costringendo di fatto anche parte della maggioranza, non sarebbe successo nulla. Solo la minaccia di dimissioni dei consiglieri ha cambiato le carte in tavola, e costretto la presidente, che si sarebbe trovata comunque senza maggioranza il giorno dopo.

Secondo, perché quella maggioranza indegna, che tanto la schifa oggi, è la stessa che le ha permesso di governare finora. Evidentemente fino a qualche giorno fa non doveva essere così indegna. E dire che le denuncie sulle spese dei gruppi consiliari non erano mancate.

Questa gente, insomma, è lei. Quindi facciamo pulizia, ora: se ne vada a casa contenta, con tutta la ciurma.

Fonte dell’immagine: La Stampa

Giovane su internet “viola” le basi militari

5 anni fa scrivevo un articolo su Google Maps e la sua violazione delle norme italiane che vietano di riprendere gli obiettivi militari, finendo su Sky e sulla stampa locale. Purtroppo, a differenza di quanto speravo, non sono riuscito ad appendere in casa questo titolo folcloristico, perché l’edicola alla quale avevo chiesto l’incorniciatura la gettò invece nella spazzatura per errore (o per un “complotto”? :-) )

Giovane su internet “viola” le basi militari.

Carlucci: stop all’anonimato in rete

Ho già parlato male delle idee di Gabriella Carlucci sul diritto d’autore e su internet, ma pare che questa volta si sia superata.
Dopo i 4 anni di prigione a chi viola il copyright , la stampa clandestina per chi tiene un blog, la censura sul web proposta da D’Alia, ora arriva anche il divieto di anonimato.

Sia chiaro, in questo caso non si tratta di perseguire chi commette reati, ma impedire qualsiasi tentativo di pubblicare i contenuti in forma anonima. Così verrebbero a sparire, ad esempio, tutte le denunce fatte dai cittadini che per qualsiasi motivo non possono rendere pubblica la loro identità (ad esempio chi ha paura di perdere il proprio lavoro, ma vuole denunciare la violazione di norme sulla sicurezza).

Internet è un mezzo che dovremmo imparare a considerare come la stampa, che protegge le proprie fonti. Gli strumenti per bloccare eventuali reati ci sono, indipendentemente dalla forma con la quale vengono inseriti negli spazi pubblici.

Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.(Articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo)