Alessandro Ronchi

banda larga

Rinviato l’investimento sulla rete

Il progetto che prevedeva un investimento di 800 milioni di euro per la banda larga in tutto il nostro Paese è stato rimandato a “dopo la crisi”.
Così tocca ricordare, ancora una volta, che internet oggi non è un optional, ma uno strumento necessario non solo per la crescita culturale del paese ma proprio per la nostra economia fatta di piccole e medie imprese che hanno bisogno della rete per lavorare insieme.

Un sarebbe stato un investimento non a fondo perduto, quindi, ma un passo necessario per il rilancio dell’economia e per l’uscita dalla crisi.

L’Europa ha stimato che la banda larga porterà un milione di posti di lavoro fino al 2015 e una crescita dell’economia europea di 850 miliardi di euro.

Il videonoleggio e la pirateria

Leggo questo articolo del Resto del Carlino sui videonoleggio. Per abbattere la pirateria bisognerebbe rendere più comode le alternative.

Oggi chi ha internet con banda larga ha l’accesso a videoteche infinite, con la possibilità di scegliere il momento della visione dei propri film su richiesta. Le alternative legali sono più limitate e scomode di quelle legali, e forse è questo il problema Alice si è avvicinata parecchio con il suo dispositivo, che rimane però molto costoso (2-3 euro per un film scaricato, con costi praticamente a zero, è un furto) e con un parco film molto limitato se confrontato con le enormi possibilità.

Come ha dimostrato iTunes, la gente sceglie l’acquisto di quello che può scaricare se questa operazione è più comoda. Se fosse anche meno costosa probabilmente la pirateria scomparirebbe quasi completamente.

Banda larga nel Comune di Forlì

L’amministrazione comunale ha appena diramato un comunicato sulla banda larga, affermando che a fronte del suo impegno nella richiesta di allargamento delle frazioni raggiunte dal servizio è stata attivata a S. Lorenzo in Noceto, mentre ancora ne sono sprovviste Villa Selva, San Leonardo, Carpena e Magliano.

E’ passato molto tempo da quando con un ordine del giorno sollecitai, per primo, la questione.
Siamo comunque di fronte ad un risultato scadente, perché le reti non sono gestite dalle amministrazioni pubbliche ma da una azienda privata in regime di monopolio.

Non è strano che proprio le zone artigianali ed industriali non siano coperte dall’ADSL: per il gestore è più conveniente vendere altri servizi, più costosi, che solo le aziende possono permettersi.

Questa cosa rimane comunque molto grave, perché impedisce ad una larga fetta di popolazione e di imprese di usufruire dei vantaggi indiscutibili di internet, come ad esempio la possibilità di inviare documenti e progetti senza spostare supporti con le automobili.

Le responsabilità ovviamente non sono solo dell’amministrazione comunale, la privatizzazione di Telecom doveva a mio parere lasciare pubbliche le reti, però è vero che grandi realtà come il Comune potrebbero incentivare processi virtuosi dei privati con investimenti, con interventi propri o con il semplice cambio di gestori per i servizi pubblici (stiamo parlando di contratti importanti, che immagino non saranno inferiori agli investimenti per raggiungere queste zone con l’ADSL).

Del resto stiamo parlando di una cosa che ormai è necessaria come le infrastrutture per la mobilità, ed anzi può in alcuni casi rappresentarne una alternativa.

Insomma, gli strumenti ci sarebbero. E’ la volontà, come al solito, che manca.

MOZIONE SULLA DISPONIBILITÀ SERVIZIO INTERNET A BANDA LARGA ADSL NELLE FRAZIONI DI FORLÌ

IL CONSIGLIO COMUNALE

PREMESSO

che diverse zone del territorio comunale sono tuttora prive della possibilità di accesso ad Internet tramite connessioni ADSL nonostante numerosi cittadini abbiano segnalato di averne richiesto la copertura, più volte e secondo le procedure previste, come riportato negli ultimi tempi anche da organi di stampa locali;

che gruppi di cittadini hanno dato il via a diverse raccolte di firme per richiedere al gestore del servizio l’attivazione di questo servizio anche nelle frazioni attualmente non coperte;

CONSIDERATO

che la diffusione delle tecnologie informatiche e in particolare dell’accesso alla rete Internet costituisce uno strumento ormai imprescindibile per garantire a tutti i cittadini significative opportunità di lavoro, studio, informazione, svago, libera manifestazione del proprio pensiero (art. 21 Costituzione), effettiva partecipazione all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese (art. 3 Costituzione);

che nel mondo del lavoro e delle professioni essa rappresenta una risorsa strategica per competere in un mercato sempre più globalizzato;

che la pluralità dei servizi e dei contenuti offerti sulla rete Internet richiede sempre più spesso connessioni stabili, veloci ed economiche, ed il servizio ADSL rappresenta una ottima soluzione per il positivo rapporto tra qualità e costi;

che la possibilità di accesso ADSL è subordinata alla copertura da parte di Telecom Italia della zona interessata con adeguati impianti;

che la mancata disponibilità di questo servizio impedisce a numerosi cittadini l’accesso ed il godimento di importanti opportunità e servizi determinando di fatto una discriminazione tra chi risiede nelle zone in oggetto e chi ha domicilio in aree meglio servite;

che questa discriminazione impedisce l’instaurazione sui territori in oggetto di nuove realtà imprenditoriali operanti in particolare nel terziario avanzato e limita fortemente le possibilità di accesso alle nuove tecnologie e di innovazione per le imprese esistenti;

ESPRIME

la propria insoddisfazione per l’attuale situazione e sollecita l’operatore telefonico a considerare prioritaria l’estensione del servizio alle frazioni in oggetto;

IMPEGNA

Il Presidente del Consiglio Comunale a trasmettere questo Ordine del Giorno all’operatore telefonico competente;

la Giunta Comunale a farsi promotore presso le sedi idonee, e in particolare presso Telecom Italia, di forme di sollecitazione e pressione e a riferire nelle forme che riterrà più opportune dell’esito di tali contatti;
la Giunta Comunale a verificare ogni possibile iniziativa per favorire la diffusione dell’accesso alla connettività a banda larga su tutto il territorio comunale;

I Firmatari:

Alessandro Ronchi, capogruppo Verdi Consiglio Comunale Forlì

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