Il futuro dei Verdi, secondo me.

In questi giorni si parla del futuro dei Verdi, ed ho letto/ascoltato tante opinioni utili ed interessanti per il futuro dei Verdi.
Io credo che intanto si debba chiarire l’esperienza di una sinistra unita oggi terminata, o quantomeno estranea al progetto dei Verdi. La Sinistra Arcobaleno poteva a mio parere sopravvivere con un risultato dignitoso delle urne, e quello che è avvenuto è tutt’altro che dignitoso.
Penso che Verdi e Post-Comunisti abbiano in comune solo l’analisi del fallimento di questo sistema economico, che poggia le proprie basi sullo sfruttamento dei paesi in via sviluppo (che oggi rischiano la fame per gli aumenti di grano e riso).

Quello che li divide profondamente è l’analisi delle soluzioni. I Verdi non sono anticapitalisti, ed il loro elettorato non si trova nelle fabbriche (tra la copia e l’originale si sceglie sempre l’originale) ma prevalentemente nel ceto medio. Occorre ripartire dall’analisi critica della crescita e del consumo, cosa che gran parte degli iscritti ai partiti anticapitalisti purtroppo non affronta se non marginalmente.

Ma I Verdi non sono certo esenti da colpe. Per prima cosa chi ha portato a scelte fallimentari dovrebbe rimettere il suo mandato in maniera seria. Quindi presidente ed esecutivo nazionale, che si presenteranno dimissionari al consiglio federale nazionale, devono farsi da parte veramente.
L’opzione politica dell’avvicinamento alla sinistra considerata a torto o a ragione radicale non ha pagato nè con i risultati al Governo nè elettoralmente.
I Verdi devono tornare ad essere un partito marcatamente ecologista ed autonomo.
Penso inoltre che si debba ricominciare dall’elaborazione del pensiero verde e dall’analisi politica. Vent’anni fa si facevano convegni ed Università Verde proprio per ascoltare e fare dibattiti con esperti nazionali ed internazionali, avvicinando belle menti capaci di costruire un’idea di futuro.

Non a caso i Verdi sono l’unica forza politica che parte da un’idea di futuro, mentre le altre oggi si fondano sull’amministrazione del presente.

L’obiettivo da conseguire è da un lato quello di riappropriarsi di temi che vent’anni fa venivano ridicolizzati, ma che con il tempo sono diventati agli occhi di tutti reali e tangibili, dall’altro quello di ottenere risultati elettorali dignitosi come in altri paesi europei, che ci collocano spesso come terza forza capace di dialogo e di governo, senza pregiudizi sul collocamento.

Con questo PD e questo Centro-destra probabilmente il dialogo sarà impossibile nel breve periodo, chiaramente, ma il risultato di queste elezioni per fortuna non ci consegna ancora un futuro bipartitico, dove la democrazia ed il voto dei cittadini viene appiattito sulla stessa idea di fondo dello sviluppo.

Oggi c’è da (ri)costruire un progetto di questo tipo, anche partendo dai nuovi strumenti che abbiamo a disposizione, che permettono un dialogo ed una elaborazione anche approfondita senza spostamenti fisici. Penso ad esempio alla riapertura dell’Università Verde sul web con strumenti di e-learning, che permettano di chiedere aiuto a professori ed esperti per la creazione di videocorsi e di documenti di analisi fruibili in qualsiasi momento e senza sforzi.

Penso sarebbe bello ed utile avere una piattaforma dove personaggi come Ugo Bardi, Luca Mercalli, Iacopo Fo, Pallante, & c. tengano loro piccoli seminari, e costituire su internet un progetto di formazione di un nuovo pensiero ecologista a 360° (non solo alberi e Panda, quindi, ma anche nuove tecnologie, cultura libera e brevetti, per intenderci).

I Verdi devono dimostrarsi capaci di elaborare i problemi complessi per proporre soluzioni reali, tangibili, senza inseguire i populismi del momento che portano ad una disaffezione delle persone più attente ed ad risultati elettorali inappropriati.

Non sarà facile, con questa informazione e questo Governo, ma è una operazione assolutamente necessaria e possibile, se sapremo unire le forze.

Per questo oggi più che mai è importante aderire ai Verdi (contattami se sei interessato), per rifare un progetto marcatamente ecologista ed autonomo.

Chi starà alla porta per attendere cosa faranno gli altri purtroppo si renderà complice in caso di fallimento, e penso sia ormai evidente quanto sia grave lasciare agli altri la possibilità di decidere per noi.

Sinistra Arcobaleno: Unità della Sinistra

19 Febbraio Sinistra Arcobaleno ForlìIl 19 di Febbraio presso la Sala Luciano Lama della CGIL in via Pelacano 7 alle ore 21 si terrà un incontro pubblico sul tema dell’Unità della Sinistra – Per ridare valore e forza ai nostri principi: uguaglianza, giustizia, libertà, pace, lavoro, ambiente, laicità dello Stato.

Diffondete la notizia dell’iniziativa!

Il simbolo della Sinistra Arcobaleno

Sinistra ArcobalenoOggi i telegiornali hanno mostrato la bozza di simbolo della federazione della Sinistra Arcobaleno. E’ un bel logo, che dietro alle scelte grafiche sottointende alcune scelte politiche. Prima di tutto è stata superata l’idea della falce ed il martello, sulla quale il dibattito delle scorse settimane è stato tutt’altro che semplice.
Inoltre l’arcobaleno è un simbolo pieno di significati: la pace, i diritti, la cultura della diversità come valore da coltivare e non come difetto da sistemare, le differenti identità che compongono questa alleanza.

Il lavoro che ci attende sarà tutt’altro che semplice. Da un lato bisognerà capire quale sarà il destino di questa federazione, che dipende chiaramente dall’esito della riforma del sistema elettorale. Dall’altro occorrerà alimentare questo arcobaleno di forze esterne agli attuali partiti che lo propongono, a partire spero da quei tanti che non hanno trovato nel panorama politico italiano una risposta adeguata, simile per intenderci a quella di un governo alla Zapatero, che ha saputo coniugare richieste di pace, diritti, ambiente.

Un altro Mondo rispetto all’attuale, insomma, pieno di speranza di cambiamento e non di una triste amministrazione in stile ragioneria dell’esistente.

I Verdi in questo potrebbero avere il ruolo chiave di ammodernatori della Sinistra Italiana. Del resto l’arcobaleno nasce dal raggio di sole che attraversa il grigiume delle nuvole dopo la tempesta.

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Comunicato stampa a favore della mobilità sostenibile

Il dibattito di questi giorni sul piano del traffico ha coinvolto solo la parte della cittadinanza che è contraria alla sua applicazione. Sono invece numerose le associazioni, le forze politiche e le persone che ritengono un grave errore fare un passo indietro su quanto è stato raggiunto finora.

Diciamo no con forza alla gratuità della sosta, soprattutto se vuole passare attraverso una finta sperimentazione, che ha il solo obiettivo di aumentare le auto senza aumentare l’interesse per il nostro centro storico, che è il vero motore delle persone.

Chiediamo quindi al Sindaco ed alla Giunta di non procedere su questa scelta, ed attivare invece altri strumenti a favore della mobilità sostenibile. Siamo disponibili ad un incontro propositivo, per individuare altre modalità per il rilancio del nostro Centro Storico.

Nel frattempo annunciamo una prossima iniziativa pubblica contro lo smog, Sabato 1 Dicembre, che coinvolga tutti i cittadini preoccupati per la tutela della salute, aperta all’adesione di tutti coloro che vorranno condividere questa posizione.

Nota bene: chi condivide questa posizione aderisca alla piattaforma commentando questo articolo!

Nel frattempo annunciamo una prossima iniziativa pubblica contro lo smog, Sabato 1 Dicembre, che coinvolga tutti i cittadini preoccupati per la tutela della salute.

Firmato
WWF, FIAB, Meetup Amici Di Beppe Grillo, Il Passatore.it, Coordinatore Comitato di Quartiere Pieve Acquedotto, Sinistra Democratica, Comunisti Italiani, Verdi, Comitato Roma XX Ottobre 2007
Oredano Ravaglioli (Presidente Circoscrizione 1), Donatello Caroli (Vice Presidente Circoscrizione 1), G.Luigi Potenza, Marco Mindia, Davide Boschini, Leonardo Bacchi, Annalisa Balzoni, Anna Ciona (consiglieri circoscrizione 1), Edgardo Forlai (Italia Nostra), Luca Laghi (Ricercatore Chimica Organica Università di Bologna), Simone Agostini (www.erbamate.net), Romeo Giunchi (inGASati, www.romeogiunchi.net), Lamberto Tedaldi

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