I deliri del Blog di Beppe Grillo sulla Siria

Avete qualche dubbio su quello che è accaduto in Siria nell’ultimo anno? Non abbiate dubbi, è tutto estremamente semplice e raccontato sul blog di Grillo:

Quale interesse avrebbe avuto il governo siriano ad ammazzare civili, se non guadagnarsi impopolarità? Quindi sono stati gli Stati Uniti a fornire ai tagliagole questo gas letale. Le televisioni fanno di tutto con la loro informazione assassina per confondere le idee alla gente, quando la situazione invece è estremamente semplice, e non rimane che sperare sui deputati e senatori del Movimento 5 Stelle che in Terza e in Quarta Commissione di Camera e Senato possono far sentire la loro voce, anche se ben difficilmente poi sarà portata all’esterno. La situazione, torno a dire, è di estrema gravità e il presidente degli Stati Uniti Barak Obama, premio Nobel per la Pace – ridicolo! – questo nero, come ho detto altre volte, ben felice di servire l’uomo bianco, ha detto che questa è l’ora delle decisioni.

Attendiamo con speranza e trepidazione l’intervento dei deputati e senatori 5 stelle, guidati dalla luce illuminata della saggezza.

A noi toccano i Castelli


Ieri sera ad Annozero, a fronte di giustificati motivi di preoccupazione di una signora (36 anni non possono etichettare più una “ragazza”) per l’occupazione, ma più in generale per la mancanza di qualsiasi certezza per il futuro delle ultime generazioni, Castelli ha di fatto preso per il culo l’intera generazione dicendo:

– Lei pensa che i nostri padri abbiano trovato la pappa pronta?
– Lei si lamenta delle classi di 30 alunni, io ero iscritto in una di 44 e non mi lamentavo…
– Io sono stato precario a vita, lei Mentana lo dica lei che è pure un precario…
– “Io mi alzavo alle 4 e andavo a lavorare…” (detta così sembra onesta, ma lui l’ha detta in sostanza dando del vagabondo a tutti coloro che oggi sono in difficoltà. A tutti i laureati che possono tranquillamente sostituire il proprio titolo alla carta igienica).
– Guardi con spirito positivo, è giovane e carina (fosse stata brutta sarebbe giustificata un po’ meno positività).

Purtroppo a Castelli nessuno ha obiettato che ai suoi tempi le cose miglioravano di anno in anno, si guardava al futuro consapevoli di migliorare le proprie condizioni di vita. La politica era al servizio di questo ottimismo e si investiva sui giovani e sulle famiglie.

Oggi, al contrario, i giovani vedono che staranno peggio dei loro genitori, la politica è contro di loro, si taglia ovunque e ci si permette perfino di sprezzarli in TV con un sarcasmo certamente indegno di un viceministro.

Se Castelli poteva contare su De Gasperi, La Malfa, Moro, oggi i giovani devono fare i conti con il disprezzo di Castelli medesimo e Brunetta.

E li votano pure.

La seconda parte:

Inceneritore Forlì: Hera e la favola del Bosco Compensativo

img_44961C’era una volta un presidente che disse ad una Holding : “raccontami una favola” – La Holding cominciò :” c’era una volta un bosco …”
Perché per uno che racconta favole ce n’è un altro che le ascolta, rapito.

Purtroppo alla fine non c’è nessun bosco fatato, né principi azzurri, né casette di pan di zucchero, solo un nuovo inceneritore con i suoi fumi e un campo con povere file parallele di minuscoli e stentati arboscelli che avrebbero dovuto compensare le loro emissioni nocive in atmosfera.

Ma evidentemente c’è anche una favola che la Holding ha raccontato e un presidente che l’ha ascoltata felice, intenerendosi, come ha dichiarato alcuni giorni fa, perché la poverina ha tanti azionisti che non vogliono oneri per non ridurre troppo i propri guadagni.

Veniamo ai fatti : con l’ approvazione del progetto del nuovo inceneritore di HERA , in sede di autorizzazione VIA, l’Amministrazione Provinciale presieduta da Bulbi aveva imposto alcune azioni di mitigazione alla società, fra cui la piantumazione compensativa di otto ettari di bosco, le cui alberature poste a dimora dovevano compensare in parte gli effetti negativi delle maggiori emissioni di CO2 e degli altri inquinanti.

HERA e Bulbi invece si sono raccontati una favola, forse pensando che potesse essere apprezzata da tutti, ma i cittadini possono vedere in che modo hanno operato, la prova e’ sotto gli occhi di tutti : è sufficiente andare in via Costanzo II e guardare le minuscole piantine, alte pochi centimetri, che tutto possono essere eccettuato un bosco.

Come se non bastasse, non pare proprio che la superficie interessata dalle piantine corrisponda agli 8 ettari di bosco previsti, si tratta di poche migliaia di metri quadri e gli 8 ettari sono ancora un obiettivo molto lontano così come sono lontanissime da essere un bosco quelle minuscole piantine.

E’ interessante sapere come la condizione espressa si è concretizzata, se è stato fatto un disciplinare, come avviene dovunque, nel quale sono fissate le caratteristiche, le dimensioni, il diametro dei tronchi, le specie, la densità delle piante da mettere a dimora e se è previsto un tempo per l’esecuzione dell’opera e anche un suo collaudo o per lo meno un certificato di buona esecuzione

Per esemplificare possiamo dire che con i fondi pubblici il Servizio Viabilità della Provincia ha realizzato per compensare le alberature abbattute sulla Bidentina a Magliano alcuni gruppi di alberature autoctone di dimensione fra i 3 e i 4 metri di altezza, costo cadauna € 100 in opera, le piantine di HERA costeranno fra acquisto e piantumazione 5/6 € l’una

Se il bosco era condizione necessaria per la realizzazione dell’inceneritore perché doveva servire ad arricchire di ossigeno l’aria inquinata che esso emette e a fissare quote di gas ad effetto serra, allora è necessario sostenere che l’inceneritore potrà iniziare a bruciare solo quando in quei campi ci sarà un bel bosco cresciuto e maturo.
Secondo i Verdi il pessimo operato della provincia ha provocato dei danni alla cittadinanza e un indebito vantaggio per Hera, lasciata operare come vuole, a vantaggio dei suoi azionisti.
I verdi intendono vigilare anche nei confronti delle altre azioni compensative richieste, tra le quali i così detti mezzi ecologici di cui ancora non si sa nulla, mentre la provincia non sembra aver nulla da contestare nei confronti di quelle che consideriamo inadempienze.

I cittadini non possono sentirsi rappresentati da chi ha ammesso pochi giorni fa tutta la propria inadeguatezza dichiarando : “Con Hera è mancata la capacità di mettere al primo posto non l’utile aziendale, ma il servizio ai cittadini. Loro ci rispondono che sono quotati in borsa, noi riteniamo che si debba ragionare su quale debba essere il futuro di queste società e di come l’ente pubblico vi debba partecipare”

Per questo è necessario che alle prossime elezioni i cittadini dimostrino con il voto che una alternativa a questo andazzo è possibile e credibile ed è rappresentata dai Verdi.

Impariamo a fare il Pane Biologico!

panegiovedì 14 maggio 2009 ore 20.30 presso Grandi impianti via golfarelli 90 Forlì.

Corso gratuito per fare il pane in casa con il pasticcere Vincenzo Carriero

Imparando divertendoci potremo parlare di economia-decrescita-qualità con Romeo Giunchi e Silvia Giardini del Gruppo di Acquisto Solidale “InGASati” (www.ingasati.net ) e alcuni candidati dei “Verdi per Balzani“.

Serata dedicata al “cibo” per eccellenza, ai prodotti della terra ottenuti con coltivazioni senza uso di chimica, a parlare di Economia nell’ottica della spesa di tutti i giorni, con attenzione alla salute, alla qualità e alla salubrità dell’ambiente.

La mappa per arrivare e la preiscrizione (non obbligatoria) si trovano qui:

Corso Pane Biologico



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