Cavo USB – Midi su Linux

Qualche giorno fa, cercando un cavo per aggiornare la mia pedaliera Boss GT-8, ho trovato questo su Ebay.
Lo stesso cavo, in Italia, non si trova a meno di 40€-50€, questo invece costa meno di 7€ spedizione inclusa.

Anche se non è specificato, è compatibile con Linux (io l’ho usato senza problemi in una Ubuntu 10.10 standard) oltre a Windows e Mac, e vi permette di interfacciarvi a qualsiasi prodotto utilizzi i cavi input/output MIDI (nel mio caso una pedaliera multieffetto per chitarra).

Con lo stesso cavo ho aggiornato il firmware della pedaliera all’ultimo rilasciato dalla casa madre.

Ho utilizzato, poi, la versione linux di FX Floor Board, che mi ha permesso di salvare le mie impostazioni e le mie patch della GT8, e caricarvi sopra le patch che si trovano online gratuitamente.

Siccome in rete non ho trovato nulla, ho pensato che potesse essere utile a qualcuno alla ricerca delle stesse informazioni.

Il Senatore Orsi propone di distruggere la tutela degli animali

Il Senatore Orsi (PDL) ha presentato un disegno di legge che oltrepassa ogni limite: caccia nei parchi, possibilità di abbattere orsi, lupi, cani e gatti vaganti, sanzioni per le regioni che tutelano troppo territorio dalla caccia, licenza di caccia a 16 anni, riduzione della vigilanza venatoria e tanto altro.

Ho il timore che il testo sia così volutamente provocatorio per puntare al vero obiettivo: anche un quarto delle cose introdotte sarebbe un salto indietro più che ventennale sulla tutela degli animali e la regolamentazione della caccia, ed il rischio è che si punti a 100 per ottenere 50.

Aggiornamento: Firma la petizione!

Nuovo aggiornamento: grazie anche alle proteste il testo della proposta (che al tempo dell’articolo era ancora in bozza) è stato cambiato in alcuni punti, ma mantiene diverse criticità, quindi la battaglia continua.

Potete trovare il nuovo testo su baseverde.org

Ho rimosso diversi commenti minacciosi ed offensivi sia nei confronti del Senatore sia di chi si opponeva alla sua proposta (come da regolamento dei commenti) . Si possono dire le stesse cose senza scadere nell’invettiva o nella volgarità. Penso che in un Paese civile si debba discutere in maniera civile e con un minimo di serietà.

Facebook, concilia?

Tornerò sul merito dei filtri per censurare internet, sulla loro inefficacia e sulla loro pericolosità. L’aspetto che più mi incuriosisce è come pensano di multare l’azienda americana che fa capo a Facebook. Faremo processi internazionali per chiedere che questa paghi il dovuto? Oppure, più semplicemente, filtreremo totalmente i siti stranieri (come avvenuto per il poker) che non applicheranno la norma? Tasseremo solo le aziende che permetteranno violenza in lingua italiana oppure puniremo tutti i neo-nazisti in tutte le lingue che sul web sono accessibili anche in Italia (e lo sono tutti)?

Ma chi ha scritto questa legge, sa come funziona internet? Lo ha mai usato oppure ne ha solo sentito parlare a “Studio Aperto”?

Aggiornamento: leggendo punto-informatico scopro che sono i provider, e non i proprietari dei siti, a dover filtrare i messaggi fuorilegge, pena corresponsabilità. Spero che, come al solito, non se ne faccia nulla, perché inserire bei filtroni su tutto il traffico che passa potrebbe diventare molto oneroso ed ancora più pericoloso che censurare singoli siti web inadempienti.

Aeroporto di Forlì: un successo o un fallimento?

Dopo l’annuncio dell’accordo tra SEAF (la società che gestisce l’aeroporto di Forlì) e Ryanair fatto in pompa magna dell’ex sindaco di Forlì Rusticali è di oggi la notizia dell’abbandono di Cervia e Ravenna della società promozione e turismo, nata per affiancare SEAF nella promozione del Ridolfi. Evidentemente l’accordo “strappato” non ha accontentato proprio tutti.

In tutto questo il Consiglio Comunale di Forlì non è stato coinvolto nemmeno parzialmente, nemmeno una riunione dei capigruppo del consiglio o una commissione consiliare per l’aggiornamento della situazione ed una analisi approfondita dei termini dell’accordo, che abbiamo appreso solo dalla stampa in maniera molto vaga.

E’ illogico che si parli delle nostre società partecipate solo nel momento del ripianamento dei debiti, e non durante le scelte strategiche che vanno a pesare sul bilancio.