Rifiuti – Da problema a risorsa

Martedì 18 Marzo 2008 ore 20.45 Camera di Commercio, Piazza Saffi Forlì
Come farli diventare una ricchezza mediante nuove opportunità imprenditoriali che coniugano occupazione e difesa dell’ambiente.
Relatori:
Carla Poli – Imprenditrice del centro riciclo Vedelago
Marino Ruzzenenti – Storico ambientalista ed autore del libro l’Italia sotto ai rifiuti
Natale Belosi – Direttore scientifico ecoistituto di Faenza
Coordina: Patrizia Gentilini

Scarica il volantino:
volantino-rifiuti-da-problema-a-risorsa.pdf

COMUNE DI FORLì MOZIONE “CITTÀ AMICHE DELLE FORESTE”

VISTO

– Che le foreste primarie sono un tesoro della Terra e sono insostituibili per l’equilibrio ecologico e climatico del nostro pianeta
– Che la crisi globale delle foreste è divenuta una reale emergenza, per il costante aumento del consumo di prodotti forestali, pasta di cellulosa e legname grezzo, con conseguente forte incremento dei processi di deforestazione che interessano in particolare i paesi in via di sviluppo
– Che il taglio ed il commercio illegale di legname e prodotti forestali contribuiscono fortemente ad aggravare il degrado ambientale e sono fonte di finanziamenti per corruzione, guerre e conflitti
– Che nell’ambito dei paesi G8 e nell’ambito dell’Unione Europea l’Italia ha assunto un l’impegno ad eliminare il
mercato del legno illegale
– Che nell’ambito della Convenzione sulla Biodiversità (CBD) l’Italia ha assunto l’impegno di invertire l’attuale
tendenza alla distruzione delle foreste del pianeta
– Che nell’ambito dell’avvenuta ratifica del Protocollo di Kyoto sulla riduzione delle emissioni di gas serra, l’Italia ha assunto impegni di carattere internazionale in favore della protezione e dello sviluppo sostenibile delle aree forestali

CONSIDERATO
– Che gli acquisti pubblici rappresentano circa il 14% del mercato per prodotti come il legno e la carta, e possono
rappresentare un potente fattore di promozione e orientamento per tutto il mercato
– Che esiste lo standard internazionale di certificazione FSC (Forest Stewardship Council), dotato di autorità, legittimità credibilità su scala mondiale, in grado di garantire la qualità dei prodotti forestali, di certificarne la provenienza, di assicurare che i prodotti certificati derivino da una gestione forestale responsabile e non dal commercio illegale del legno, e siano di conseguenza certificati secondo standard uguali o superiori a quelli definiti dal Forest Stewarship Council – FSC
– Che Greenpeace sta conducendo una campagna globale per la protezione delle foreste primarie, tesa allo sviluppo di politiche di acquisto che premiano il riutilizzo, il riciclaggio con tecnologie pulite di legno e carta, e la certificazione FSC
– Che molte città in tutto il mondo e in Italia (es , Roma, Genova, Bologna, Ravenna, Livorno, Rimini, Crema,
Modena…) hanno aderito al circuito internazionale delle città impegnate nella salvaguardia delle foreste, così come molte città europee
– Che tale ente accreditato svolge la sua attività anche nel nostro Paese, favorendo l’aumento del numero di aziende del settore che offrono prodotti ambientalmente certificati

IMPEGNA
Il Sindaco e la Giunta Comunale
– a procedere all’inserimento della città di Forlì nel circuito europeo di città impegnate nella salvaguardia delle foreste (“Città amiche delle Foreste”)
– a dare preferenza in tutti i bandi gara per gli acquisti di are carta e prodotti tissue (carta ad uso sanitario) riciclati tecnologie pulite e incentivarne la raccolta differenziata
– a dare preferenza in tutti i bandi gara per gli acquisti di prodotti in legno o derivati, a quelli certificati secondo
standard uguali o superiori a quelli definiti dal Forest Stewarship Council – FSC (ad es , attrezzature, mobili e
prodotti in legno)
– a non utilizzare in tutte le costruzioni pubbliche legno proveniente dalla distruzione delle foreste primarie, e a dare preferenza ai materiali certificati FSC
– a sensibilizzare la cittadinanza sul problema del riuso, del riciclo e della certificazione ecologica

Copia della delibera sarà inviata al Presidente della Repubblica, al Ministro dell’Ambiente, a Greenpeace e al Gruppo
FSC Italia (Forest Stewardship Council)

Forlì, 27/9/2005

Convegno sul recupero ed il riciclo del Sughero

Il WWF di Forlì organizza un convegno sui sistemi di recupero e riciclo del sughero, Giovedì 19 maggio 2005 – ore 17, Sala ex Consiglio Provincia di Forlì-Cesena, p.zza Morgagni, 9 – Forlì

dalle ore 16 esposizione materiali illustrativi del sistema di recupero e riciclo del sughero
Segue il programma del convegno: Convegno sul recupero del Sughero

Programma
Ore 17 saluto e apertura dei lavori
Roberto Riguzzi – Assessore all’Ambiente della Provincia FC
Vladimiro Alberti – Settore Ambiente Provincia FC

Ore 17:15 come e perché realizzare la raccolta dei tappi di sughero
relazione sulla esperienza della sez. WWF di Forlì 2000-2004
illustrazione del progetto educativo 2005 da realizzarsi presso gli istituti scolastici e i ristoranti-enoteche della Provincia FC
Claudio Malmesi – responsabile Centro Studi WWF Forlì

Ore 17:45 utilizzo del sughero riciclato in bioedilizia
Alessandro Pullini e Dea Biondi – Istituto Nazionale di Bioarchitettura

Ore 18:15 Certificazione dei tappi di sughero quali materiali da utilizzare in bioedilizia
relazione a cura dell’Istituto Giordano

Ore 18:30 Dibattito e conclusioni
Sono invitati a partecipare rappresentanti di Hera, istituti scolastici e ristoranti-enoteche del nostro territorio

Non comprare i rifiuti

Sembra una stupidaggine, ma tutti i giorni noi acquistiamo un sacco di rifiuti. Lo si vede, tra le altre cose, dalla quantità di pattume che siamo costretti a gettare.
Il riciclo è una soluzione tampone che non può sostituire un uso più consapevole delle materie prime: riciclare costa, anche se meno della produzione nuova, ed ha un suo impatto ambientale.

Il vero problema, quindi, è cercare di limitare l’utilizzo di materiale inutile.

I principali colpevoli di questo modo di fare sono alcuni designer, che sfruttano l’immagine del packaging per aumentare le vendite, senza pensare ad idee innovative per limitare la quantità di materia prima necessaria all’impacchettamento del prodotto. Gli altri colpevoli siamo noi, che preferiamo all’atto dell’acquisto uno shampoo con il tappo a forma di pigna, piuttosto che uno con la scatola quadrata e regolare.
Per fortuna l’indirizzo del mercato si sta spostando verso un’uso più consapevole del design degli imballaggi, come dimostrano anche le mostre del settore.

Non è detto, a priori, che un prodotto sia meglio di un’altro, e soprattutto la qualità è indipendente dall’aspetto esteriore.

Sono rimasto piacevolmente stupito andando alla Coop, vedendo una linea di prodotti per la doccia ed il bagno, che hanno a disposizione le ricariche da un litro. Perché gettare via la confezione con tutto il dosatore del sapone liquido, se possiamo riutilizzarlo? Un atteggiamento di questo tipo abbatte i costi di produzione e la quantità di rifiuti che produciamo.

Cerchiamo di privilegiare, all’atto dell’acquisto, i prodotti che hanno un packaging intelligente: abbatteremo i costi di produzione e di acquisizione dell’oggetto finale, sposteremo l’indirizzo dei produttori verso scelte più intelligenti e conseguentemente sporcheremo meno l’ambiente.

Lavorare per aquistare spazzatura non è molto intelligente, spero siate tutti d’accordo.